Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

17 maggio 2014

Lettera fac-simile richiesta giochi inclusivi

nome cognome
indirizzo


Spett.le
Comune 
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L'articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza al comma 1 stabilisce: "Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica"
Il gioco viene sancito come un diritto per tutti i bambini ed è quindi scoraggiante fare una passeggiata nella maggior parte dei parchi pubblici e constatare che invece il gioco non è per tutti ovvero non è accessibile e fruibile a tutti.

Anche l'articolo 30 della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità al comma 5 ricorda che tutti hanno diritto a partecipare ad attività ricreative: 
"Al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività ricreative, agli svaghi e allo sport, gli Stati Parti adottano misure adeguate a:
(d) garantire che i minori con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza con gli altri minori, alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico"

Vista l'esperienza di altre città, "all'avanguardia" sul tema di parchi accessibili e inclusivi, (Lissone, Fontaniva, Palidoro, Milano, Jesolo, Genova, Rimini, ...), e venuta a conoscenza dell'opera di sensibilizzazione su accessibilità e inclusione al parco giochi di altre mamme (pagina facebook Parchi per tutti) mi preme chiedere a questa Amministrazione di poter rendere accessibile e inclusivo il Parco xxx o comunque iniziare a installare almeno qualche gioco accessibile in sostituzione di quelli usurati da sostituire. Chiedo che venga prestata la massima attenzione all'accessibilità perché i giochi adatti a bambini con disabilità, (soprattutto quella di tipo motorio), devono essere facilmente raggiungibili, (vialetti e piazzole in materiale liscio e pianeggiante).
Il gioco è un'attività importantissima perché è attraverso esso che i bambini imparano il rispetto delle regole, a relazionarsi con i propri simili sia per i loro pregi ma anche difetti, imparano a risolvere problemi, a scendere a compromessi per poter continuare a giocare in gruppo,... Insomma il gioco è una piccola scuola di vita e dovrebbe essere garantito a tutti perché permette di formare degli adulti in grado di vivere nel rispetto di tutto e tutti in una società il più civile possibile. Perché negare ad alcuni bambini questa esperienza così importante?
Fiduciosi del Suo interessamento per poter vedere inaugurata una nuova area giochi, porgo un cordiale saluto.


data
Firma


nome cognome
indirizzo


Spett.le
Comune di Santarcangelo di Romagna
Piazza Ganganelli, 1
47822 Sanatarcangelo di Romagna (RN)


In base all'articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza  che, al comma 1 dice: " Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica", dove il gioco viene sancito come un diritto per tutti i bambini,  è  scoraggiante  fare una passeggiata nella maggior parte dei parchi pubblici per capire che il gioco non è per tutti o, peggio, non è accessibile a tutti.
Vista l'esperienza di altre città, "all'avanguardia" sul tema di parchi accessibili e inclusivi, (Lissone, Fontaniva (PD), Palidoro, (Roma), Milano, Jesolo, Genova...), e venuta a conoscenza dell'opera di sensibilizzazione su accessibilità e inclusione al parco giochi di altre mamme (pagina facebook "Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini") mi preme chiedere a questa Amministrazione di poter rendere accessibile e inclusivo una parte del Parco Campo della Fiera, o comunque iniziare a installare almeno un gioco accessibile in sostituzione di quelli usurati da sostituire.
Con il gioco i bambini imparano il rispetto delle regole, ad accettare i propri simili sia per i loro pregi ma anche difetti, imparano a stare insieme e relazionarsi, perché poi da grandi dovranno vivere in una società e non da soli. Perché negare ad alcuni bambini questa esperienza così importante.
Fiduciosi del Suo interessamento per poter vedere inaugurata una nuova area giochi, porgo un cordiale saluto.


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