29 giugno 2014

Un parco giochi per tutti i bimbi a Rimini


Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Sondaggio del sindaco di Fiumalbo

Il neo sindaco di Fiumalbo, (Modena), Mirto Campi, lancia un sondaggio: «Cosa fareste al parco giochi? Come lo attrezereste? Idee e suggerimenti sono ben accetti da tutti. E, per finire, quale nome gli dareste?». Perchè non andiamo tutti a suggerire di installare giochi inclusivi?
Per leggere la notizia clicca qui: http://gazzettadimodena.gelocal.it/
Per partecipare al sondaggio collegarsi alla pagina facebook: Fiumalbo Valore Comune

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

28 giugno 2014

Scandiano: parchi per tutti

In collaborazione con il Comune di Scandiano, (Reggio Emilia), il ricavato del 18° Torneo Memorial Andrea "Gigio" Torelli e Notte Bianca di Scandiano WOW2014 sarà destinato alla realizzazione del progetto PARCHI PER TUTTI che consiste nell'acquisto di un gioco inclusivo da installare nel parco della scuola dell'infanzia "G. Rodari" con l'obiettivo, nei prossimi anni, di estendere il progetto anche ad altri parchi del nostro comune.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Arriva il parco inclusivo a Rimini

Il 26 giugno 2014 il Consiglio Comunale di Rimini ha approvato il bilancio di previsione 2014, destinando un fondo di 85000 euro per la realizzazione di un parco con giochi accessibili a tutti, anche a bimbi affetti da disabilità. "Potrò finalmente dire, mamma vi porta al parco, già pregusto la gioia dei loro occhi", racconta una mamma di Rimini, genitrice di due bimbi costretti su una sedia a rotelle. La donna ringrazia il Comune di Rimini: di seguito la sua lettera aperta.
Brava mamma Elvira!
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.altarimini.it/News

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Parco “Tutti insieme” alla Tenuta della Mistica

E’ il primo Parco multiattività in Italia totalmente accessibile ai diversamente abili.
Domenica 8 giugno 2014, nella incantevole cornice della Tenuta della Mistica, si è svolta l’inaugurazione del Parco “Tutti insieme”. Si tratta di una grande area verde che ospita al suo interno una serie di impianti sportivi e ricreativi, completamente accessibili anche da parte di coloro che presentano difficoltà motorie, tra cui: un parco giochi per bambini, un campo minigolf da 18 buche (omologato per le competizioni ufficiali), un biolago ed un’area picnic.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.abitarearoma.net
Nel video si notano l'altalena a cestone e i pannelli sensoriali oltre ai vialetti che permettono anche ai bimbi in carrozzina di muoversi in autonomia tra un gioco e l'altro

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Barletta: altalena per disabili

Una bella notizia che diventa notizia. E' il caso più unico che raro dell'installazione di un'altalena per disabili nei giardini del Castello svevo di Barletta. Sorge lì, tra giostre sgangherate, cavallucci e scivoli rotti, l'altalena più bella di tutte, una novità che strappa il compiacimento di molti e l'amarezza dei tanti che pensano già alla sua manomissione. Si tratta di una donazione da parte del Lions Club di Barletta, ...
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.barlettaviva.it/notizie/altalena-per-disabili

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

27 giugno 2014

San Donato Val di Comino - altalene per tutti!

San Donato VdC – Il primo parco giochi per disabili nel basso Lazio
parco_giochiMai più un parco giochi inaccessibile ai disabili!
Sabato 28 giugno a San Donato Val di Comino (Fr) il parco giochi diventa a misura di disabile grazie ad un’altalena da sei metri che può accogliere due bambini diversamente abili e due bambini normodotati e una giostra per due bambini disabili e otto normodotati. La novità è che i ragazzi possono salire direttamente con la carrozzina sull’attrazione, mentre la particolarità è che le due strutture permettono a bambini normodotati e in carrozzina di interagire e giocare assieme.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.tg24.info/valcomino/san-donato
Leggi anche qui: http://www.ilmessaggero.it/FROSINONE

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Pomigliano: inaugurate giostrine accessibili alle carrozzine

NAPOLI  - Lo spazio giochi del parco pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco diventa a misura di disabile: sono state inaugurate le nuove giostre per bambini che si muovono in carrozzina. Si tratta di un’altalena e di un divanetto girevole, entrambe molto simili a quelle che utilizzano i bambini normodotati. Sul divanetto possono anche giocare contemporaneamente bambini normodotati e in carrozzina. Il costo delle due nuove attrazioni è di circa di 5mila euro
Per leggere l'articolo e visionare le foto clicca qui: http://www.comunicareilsociale.com


C'è solo una cosa che ci lascia un po' perplesse: la mancanza di una stradina di accesso all'altalena e alla giostrina. Le carrozzine, manuali o elettriche, talvolta fanno fatica a muoversi sulla terra anche se parecchio pianeggiante come quella che delle immagini.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

26 giugno 2014

Rimini Social 2.0 - Il Parco Giochi è per tutti?

Grazie mille a Silvia Sanchini, qualche informazione sul suo blog http://silviasanchini.wordpress.com per questo bellissimo articolo che è stato pubblicato su Rimini Social 2.0 (newsrimini.it):
Troppo pochi ancora in Italia i parchi giochi privi di barriere architettoniche e accessibili a tutti, anche ai bambini con disabilità. La Romagna purtroppo non fa eccezione, e allora che fare? Due mamme decidono di attivarsi a partire da un blog e da una pagina Facebook per sensibilizzare l'opinione pubblica e l'amministrazione comunale e realizzare il sogno di un parco giochi inclusivo anche nel nostro territorio.

"Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica."
Così, all'art. 31, la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, il più importante riferimento normativo in materia, sancisce per ogni bimbo il diritto al gioco.
Ma per un bimbo con disabilità motoria vedersi riconosciuto questo diritto è tutt'altro che semplice...

Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.newsrimini.it/news

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

ItaliAccessibile dice di noi

Parchi con giochi accessibili e fruibili per tutti i bambini
Nella maggior parte delle città italiane non esistono parchi con giochi accessibili anche a bambini  con disabilità e  Claudia e Raffaella, due mamme romagnole di tre bimbi: Samuele, Cristian e Mattia, con il loro Blog http://parchipertutti.blogspot.it/ intendono sensibilizzare tutte le persone riguardo i diritti dei bambini.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://italiaccessibile.altervista.org

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Angri, (Salerno), altalene per disabili

L’associazione Castello Pubblica Assistenza, con sede in Angri è un’associazione di volontariato, regolarmente iscritta presso il registro regionale dell’associazioni di volontariato, da diversi decenni è presente sul territorio di provinciale di Salerno e da sempre è attenta ai bisogni dei cittadini più deboli e più bisognosi di cura e di attenzione.
Proprio per questa nobile propensione ad aiutare il prossimo, che l’associazione scrivente porge alla Vostra cortese attenzione il presente progetto, denominato ANCH’IO POSSO VOLARE E RIDERE. Il progetto consiste nell’acquisto – e nel rendere fruibile a più persone – di alcune altalene per bambini portatori di handicap su carrozzina e di altalene dotate di seggiolino specifico per piccoli disabili.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.angrinews.com

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

25 giugno 2014

Chiedere di realizzare un parco giochi inclusivo nella propria città

Una delle domande che ci viene posta più spesso, insieme a "quali aziende producono e/o vendono giochi inclusivi" è: "vorrei proporre al mio Comune di realizzare un parco inclusivo nella città dove vivo. Come posso fare?"


Si possono fare tante cose, prima fra tutte chiedere al Sindaco della città che venga istallato un gioco accessibile e fruibile in un parco già esistente, (a dimostrazione della volontà di garantire a tutti gli stessi diritti), e successivamente chiedere che sia destinata un'area per la realizzazione di un parco giochi inclusivo, Si può iniziare scrivendo una lettera e facendola protocollare perché rimanga registrata come richiesta di un privato cittadino. Se ne avete la possibilità chiedete ad Associazioni di volontariato locali o altri cittadini di consegnare in Comune la medesima richiesta. Un fac-simile della lettera la trovate qui: lettera richiesta giochi inclusivi ma potete scriverne una personalizzata motivando la richiesta a piacere e magari citando il diritto al gioco sancito dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza:

Articolo 31
1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero,
a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare
liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare
pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in
condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività
ricreative, artistiche e culturali.

Potete anche citare questo articolo della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità

Articolo 30 
Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport
5. Al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività ricreative, agli svaghi e allo sport, gli Stati Parti adottano misure adeguate a:
(d) garantire che i minori con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza con gli altri minori, alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico;

In Italia dal 2011 esiste un'autorità, Garante per l'infanzia e l'adolescenza, che ha il "compito di promuovere l’attuazione delle misure previste dalla convenzione di New York e da altri strumenti internazionali finalizzati alla promozione e alla tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", (fonte: Wikipedia)
Potete rivolgervi anche al Garante per l'Infanzia per chiedere che sostenga la vostra richiesta di installazione "giochi inclusivi" nella vostra città giustificandola appunto come azione necessaria a far valere il diritto al gioco di tutti i bambini. Il sito del Garante per l'Infanzia e adolescenza è questo: http://www.garanteinfanzia.org

Dopo aver presentato la vostra lettera in Comune chiedete un appuntamento con il Sindaco e portategli materiale sui parchi giochi inclusivi in modo da mostrargli quanto sono belli e soprattutto spiegate che i giochi accessibili e fruibili da parte di bambini con disabilità possono essere usati da tutti, non solo da bambini con disabilità. Nel post in cui sono elencate le aziende che vendono giochi inclusivi trovate molti link a cui collegarvi per scaricare cataloghi: aziende che producono giochi inclusivi. Insieme ai cataloghi dei giochi potete consegnare al Sindaco le Linee Guida che sono state scritte dal Comune di Jesolo per la realizzazione di un parco gioco adatto anche a bimbi con disabilità motoria: Stessi Giochi Stessi Sorrisi e quelle più tecniche Il verde è di tutti.

Probabilmente il Sindaco vi comunicherà che non ci sono soldi da investire in un parco giochi e neanche per pochi giochi. Con buona volontà potete coinvolgere associazioni che si occupano di malati, anziani, genitori,... Insieme potrete avviare una racconta fondi, organizzare un evento di beneficenza... A Cesenatico il Centro Sociale Anziani Insieme, con l'aiuto di alcuni privati e alcune ditte, ha organizzato un pranzo di beneficenza e con i soldi racconti è stata acquistata e installata un'altalena per carrozzine nel parco cittadino in breve tempo.
Nel caso di parchi con costi molto elevati potete fare una ricerca e verificare se sono previsti fondi Regionali, Provinciali, Europei o di altro tipo destinati al sociale o per la realizzazione di interventi di abbattimento barriere architettoniche, riqualificazione di parchi, ...
Potete provare a contattare commercianti locali, banche e privati che siano disposti a finanziare in parte il parco giochi.

Coinvolgete i quotidiani locali inviando articoli, lettere, foto. La stampa, e il web, sono potenti mezzi di comunicazione. Molti vi diranno "no" ma forse troverete qualche portale locale o piccolo quotidiano disposto ad appoggiare la vostra richiesta così che tante persone verranno a conoscenza della vostra richiesta ed è possibile che la condividano sui social network o che a loro volta decidano di inviare una lettera al Sindaco o di darvi una mano in qualche modo. Scrivere ai quotidiani cartacei e web serve anche a sensibilizzare le persone riguardo un problema che riguarda una piccola parte di bambini ma questo non significa che non sia importante perché tutti i bambini dovrebbero avere gli stessi diritti. In rete ad esempio sono presenti tantissimi portali che si occupano di segnalare eventi per bambini come Romagna mamma, Bimbi a Rimini, Bambini a Bergamo, Bambini di Roma... Chiedete di ospitare un vostro articolo in cui parlate della necessità di avere un parco inclusivo in città.

La vostra richiesta non sarà esaudita in tempi brevi ma voi non arrendetevi, continuate a insistere e a motivare la vostra richiesta facendo presente che i bambini sono dei cittadini ed hanno dei diritti, il fatto che siano piccoli e non hanno i mezzi per gridare a gran voce i loro diritti, non giustifica le azioni degli adulti che non fanno in modo che i loro diritti siano garantiti. I parchi giochi inclusivi oggi in Italia non sono molti, un elenco, (non completo), lo trovate qui: parchi e giochi inclusivi in Italia e averne uno è sicuramente motivo di vanto per una città. Ogni Sindaco dovrebbe essere orgoglioso di aver portato avanti un progetto di inclusività e magari riceverà anche complimenti e pubblicità!

IL BLOG PARCHI PER TUTTI SI È TRASFERITO QUI: http://www.parchipertutti.com
IL BLOG SU PIATTAFORMA BLOGGER NON VERRÀ PIÙ AGGIORNATO

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B.: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato

Altamura: nei baby park giostrine accessibili a tutti

Altamura: nei baby park saranno installate giostrine accessibili a tutti i bambini
L'Amministrazione comunale di Altamura ha annunciato la promozione del progetto ''Gioco anch'io'' finalizzato all'acquisto di giostrine per diversamente abili nei parchi gioco della città, per baby park inclusivi, in cui tutti i bambini giocano insieme con uno sviluppo armonico. "I giochi inclusivi sono pensati per essere utilizzati da tutti. Tutti insieme. Non si crea separazione bensì inclusione", si legge in un comunicato del Comune.
Sono in fase di approvazione le procedure finalizzate alla ri-sistemazione dell'arredo dei baby park e col progetto ''Gioco anch'io'' si va ad implementare la fornitura di giochi fruibili a tutti. La strada che l'Amministrazione percorre è l'integrazione tra l'arredo urbano e la sponsorizzazione del verde pubblico per dare ai privati la possibilità di intervenire direttamente.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.altamurgia.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Sondaggio: altalena per carrozzine

Buonasera a tutti. Ci farebbe piacere sapere il vostro parere riguardo all'altalena per carrozzine, qui sotto potete vedere la foto di uno dei tanti modelli che esistono in commercio. Questo tipo di altalena può essere usato da chi è seduto in carrozzina e non può alzarsi per sedersi in un'altalena diversa come quella con il classico seggiolino a tavoletta ma anche quella a gabbia o quella a cestone. Come considerate questo gioco? Si tratta di un gioco che dovrebbe essere presente in ogni parco inclusivo? Può davvero essere usata da tutti i bambini con disabilità? Meglio questa o altri giochi inclusivi come possono esserlo i pannelli sensoriali, tunnel giganti in cui nascondersi, (e in cui si può entrare anche con la carrozzina elettrica), sabbiere ad altezza adatta anche a chi sta seduto,...
Ci piacerebbe conoscere il parere sia da chi ha bimbi normodotati che da chi ha bimbi con disabilità e capire se è un gioco che piace e che dovrebbe essere installato in ogni parco inclusivo. Grazie

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Foto parco giochi inclusivo a Fontaniva

Un grande grazie a Francesca Lena che è stata da poco al parco giochi inclusivo di Fontaniva con le sue bimbe ed è stata così gentile da inviarci le foto che ha scattato per mostrarci quanto è bello e soprattutto inclusivo questo nuovissimo parco giochi.
Il parco è stato realizzato grazie a BiLLi Integration, (associazione che promuove e sostiene la ricerca e la sperimentazione psico-pedagogica in stretto contatto con dipartimenti universitari ed enti operanti sul territorio nazionale ed internazionale. Opera inoltre sulla concettualizzazione e la progettazione di strutture per il gioco con le caratteristiche sopra descritte, fino alla certificazione presso gli enti di normativa nazionali e internazionali.)
I giochi installati al parco, che è stato inaugurato a metà aprile 2014, sono di Inclusive Play Solutions, (la prima realtà, tra i produttori di attività ludiche, che si propone di commercializzare esclusivamente articoli "inclusivi".)
Sul sito sono presenti le schede con le immagini di ogni gioco oltre alla spiegazione del funzionamento e competenze che sviluppa nei bambini.
Presto anche noi di "Parchi per tutti" andremo a visitare questo parco con giochi che sono accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini, non vediamo l'ora! I dettagli della gita li trovate qui: Venite a provare i giochi di Fontaniva con noi
Se avete foto di parchi giochi inclusivi potete inviarcele al nostro indirizzo email parchipertutti@gmail.com, le pubblicheremo molto volentieri.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

24 giugno 2014

Cos'è il parco giochi per te: mamma Doris

Mamma Doris ci ha inviato questa bellissima riflessione in cui cerca di spiegare perchè è giusto che i parchi gioco cittadini vengano dotati di giochi inclusivi. Le sue motivazioni sono validissime! Leggiamo tutti e convidiviamo:
"Perché realizzare un parco giochi accessibile a tutti i bambini?
Perchè è un loro diritto, così come scritto nell'articolo 31 de "La convenzione sui diritti dell'infanzia", che dice:
1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.
Ma non è abbastanza, perchè purtroppo a volte i diritti non vengono riconosciuti come tali; sono scritti, tracciabili e rintracciabili, ma non ci sono le condizioni concrete per garantirli. E questo succede soprattutto nella disabilità. Si sentono e leggono tante belle parole, ma nel quotidiano nessuno, o quasi, fa qualcosa per cambiare le cose.
Essere disabili significa essere al di fuori di ciò che la nostra società prevede come "normalità"; la normalità è avere due braccia che si muovono, due gambe che camminano, dieci dita dei piedi, dieci dita delle mani, due occhi che vedono, due orecchie che sentono, una bocca che parla, un naso che "odora", un cervello ben funzionante, organi del corpo al posto giusto e che funzionano alla perfezione. E la società ha impostato la scuola, il lavoro, lo sport, il tempo libero, la musica...e persino il gioco, sulla normalità.
Quindi quando una persona (bambino, ragazzo, adulto, anziano) ha una parte del corpo, un organo, uno dei 5 sensi che non funziona come dovrebbe, avrebbe bisogno di strumenti diversi per la scuola, lo sport, la musica, il lavoro, il gioco...ed ecco la vera diversità!!! Sono gli strumenti che servono per fare tutte queste cose che fanno la vera differenza, perché purtroppo spesso non ci sono strumenti alternativi a quelli normali.
Per il bambino il gioco è uno dei principali strumenti di comunicazione, condivisione e svago. Ed ecco un secondo motivo del perchè realizzare un parco giochi inclusivo; per permettere ad ogni bambino di socializzare, interagire, condividere gioie e fatiche.
Ci sono bambini con malattie talmente invalidanti che fanno persino fatica a fare un sorriso e non dovrebbe essere faticoso fare un sorriso, soprattutto per un bambino. Ed è così bello vedere un bambino che sorride. Abbiamo già trovato il terzo motivo: permettere a tutti i bambini di poter sorridere con la minor fatica possibile, perchè quando un bambino gioca, si diverte, prova emozioni forti bellissime, sorride. E, vi garantisco, che il sorriso di un bambino speciale è meraviglioso.
Inoltre, un parco giochi inclusivo permette ai bambini normodotati di scoprire un mondo nuovo, diverso da quello che vivono tutti i giorni; un mondo che all'inizio fa paura perchè non lo si conosce...ma dopo averlo osservato, prima da lontano e poi sempre più vicino, dopo averlo “toccato” e condiviso, i bambini normodotati diventeranno anch'essi bambini speciali, con una nuova e meravigliosa sensibilità.

mamma Doris"

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

23 giugno 2014

Cos'è il parco giochi per te: mamma Federica

Con questo guest post vi presentiamo il primo racconto della rubrica Cos’è il parco giochi per te?
Sappiamo che per i bambini con disabilità non è facile frequentare il parco giochi perchè, tranne per poche realtà inclusive, i classici giochi presenti nella maggior parte di essi non sono accessibili. Spesso il parco stesso presenta delle barriere architettoniche come gradini, erba alta o ghiaia.
Speriamo che tante persone leggano i racconti e si rendano conto che serve una maggiore attenzione nel momento in cui si decide di realizzare un parco gioco o sostituire un gioco rotto. Scegliere giochi inclusivi non toglie nulla a un bambino normodotato ma regala tanto a un bambino che ha una disabilità motorie, sensoriali o psichiche. Regaliamo sorrisi a tutti i bambini perchè giocare e divertirsi è un loro diritto.
Questo è il racconto inviatoci da una mamma:
"Non amo il parco giochi, quel classico pezzo di terra più o meno ampio in cui sono collocate panchine e giochi. Non mancano mai l’altalena, quella con il cestino per i piccoli e quella con la tavoletta per i grandi, lo scivolo, da cui si accede tramite una scala o più recentemente con piani inclinati, corde e altri appigli, e l’altalena basculante quella su cui una coppia di bambini posti sugli estremi di un asse si alternano su e giù. Si può dire che detesto il parco giochi da quando Nicolò è nato. Da quando aveva circa 6 mesi di vita l’abbiamo sempre portato, in alcuni periodi anche più volte in una settimana perché papà ha dei pomeriggi liberi. Ma più cresceva, più io facevo fatica e in me cresceva la rabbia. Una rabbia che nasce da tante cose: dal senso di frustrazione che spesso provo io al posto di mio figlio; dall’impotenza difronte all’indifferenza, ignoranza e discriminazione di coloro che i parchi li “pensano” e li costruiscono e di coloro che i parchi li vivono da normodotati; e dalla fatica fisica e psicologica di viverlo con mio figlio. Per far salire Nicolò su un’altalena devo alzarlo di peso e metterlo seduto nel cestino dei piccoli. Ma Nicolò pesa ormai 18 chili (tutto sommato pochi per i suoi 5 anni e mezzo) e i piedi spesso toccano a terra. Quando era più piccolo ogni spinta dovevo rimetterlo in posizione perché tendeva (ancor oggi) a scivolare da un lato o in avanti. Per salire su uno scivolo devo sperare che ci sia quello adatto ai più piccoli, con scalette basse, così da poterlo sostenere e guidare stando con i piedi per terra. Se lo scivolo è posto a discesa di uno di quei castelli insormontabili, ad altezze esagerate, su cui si accede tramite svariati appigli adatti ai più abili e disinvolti bambini…beh, devo trascinarmelo su, accompagnarlo allo scivolo, pregarlo di non muoversi (sperando che mi dia retta), precipitarmi a terra e assisterlo alla discesa. Sull’altalena basculante?...se si trova il bambino che gioca con lui, io assisto Nicolò per non cadere dalla sua posizione, altrimenti rinunciamo. Spesso ci sono spazi per giocare a palla, ma come?! A calcio non riesce a dare un colpo sufficientemente forte e non riesce ad intercettarla, e non corre. Escluso, quindi, che giochi con altri bambini. Con le mani non riesce a prenderla e a lanciarla: usa solo la mano e il braccio sinistro, praticamente impossibile. Nicolò cammina malamente e fatica a camminare sulla ghiaia e sullo sterrato. Da quando è nato il piccolo, suo fratello, da sola al parco non sono più andata.
Nella nostra città, Brescia, non esistono i cosidetti “parchi inclusivi”, parchi in cui i giochi siano accessibili a tutti i bambini. In un paio di parchi esistono uno o due giochi a cui anche Nicolò può accedere autonomamente, ma solo perché sono studiati per bambini più piccoli. Non ho mai visto un parco inclusivo.
Perché Nicolò vuole, o voleva, andare al parco giochi allora? Perché vede gli altri bambini giocare, li vede correre e calciare palle, li vede andare in bicicletta o con il monopattino e lui si diverte, ma si agita un po’ troppo, quasi non riesca a sfogare quell’emozione che gli altri bambini sfogano nel GIOCARE. Se incontra bambini che lo conoscono, spesso sono contenti di vederlo, ma tutto finisce lì, perché non sono certo in grado di “farlo giocare” o di trovare un gioco che sia adatto ad entrambi. I bambini che non lo conoscono, nella maggior parte dei casi, lo evitano e, per quanto difficile da accettare, ne capisco le ragioni. Lo vedono diverso nel comportamento e nell’approccio al gioco e preferiscono allontanarsi e giocare con altri che lo fanno esattamente come loro. Un giorno si è radunato un gruppetto di bambini sulla piastra di cemento su cui di solito giocano a palla o girano con i pattini. Nicolò li ha raggiunti. Volevano giocare a calcio e subito io ero pronta a tirarlo fuori, per evitare si facesse male e in un certo senso per evitare una situazione per me spiacevole. Mio marito ha detto loro che a calcio non era capace. Un bambino, di circa 8 anni, con parole che solo un adulto preparato avrebbe saputo usare, ha risposto che non importava perché neppure lui era bravo. Ho provato un’emozione forte verso quel bambino e la speranza che Nicolò possa incontrare sul suo cammino tanti altri come lui.
Nicolò è uno splendido bambino che alla nascita, o forse prima, ha avuto un’ischemia cerebrale. Non gli è arrivato ossigeno al cervello e tutto il suo emisfero sinistro si è “bruciato”. Non ha, o solo parzialmente, il controllo di tutta la parte destra del suo corpo. Cammina male, inciampa spesso, a volte non vede gli stipiti dx delle porte e ci sbatte contro. Non riesce a salire e scendere le scale senza un sostegno adeguato e se si trova a terra non riesce ad alzarsi in piedi senza appiglio. Non riesce a correre, a saltare, non usa il braccio e la mano destri ed ha un ritardo cognitivo. Ha l’epilessia, a causa della sua lesione. E’ stato sottoposto ad un intervento di 12 ore al cervello per isolare tutto l’emisfero sinistro e sperare che guarisca completamente dalle crisi e possa smettere di prendere 3 farmaci al giorno.
Nonostante tutti questi ostacoli che la vita gli ha riservato, Nicolò è un bambino sempre sorridente, aperto con tutti, che gioca (a suo modo), parla continuamente (a suo modo), che fa e soprattutto… disfa (!!). Ha tanti amici, va  molto volentieri all’asilo e al parco giochi. Nonostante tutto, ci VUOLE andare…

mamma Federica"

Se volete partecipare anche voi alla rubrica potete inviare il vostro racconto o le vostre riflessioni sul parco giochi tramite mail a questo indirizzo: parchipertutti@gmail.com

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Giardinetti inclusivi: un ambiente senza discriminazioni

Un interessante articolo che spiega perchè è importante il gioco, il movimento, l'inclusione... Vengono elencate diverse realtà italiane sia per quanto riguarda giardinetti che ludoteche.
"Giardinetti inclusivi: un ambiente senza discriminazioni né pregiudizi dove far crescere i nostri bambini
Nel paese delle meraviglie ci sono le altalene per i bambini in sedia a ruote. E anche per quelli che non possono stare seduti perché la colonna vertebrale non regge il peso del corpo. E sui castelli o i fortini di legno ci possono salire proprio tutti, perché ci sono rampe a lieve pendenza e maniglie a cui potersi aggrappare. Nel paese dei balocchi esistono poi giochi multisensoriali e muretti istruttivi anche per i più piccini. E, quando si cade, lo si fa sul morbido perché il pavimento è antitrauma...
Le buone prassi fortunatamente non mancano, anche se al massimo si tratta di un paio di giardinetti accessibili per comune. Milano è stata una delle prime città italiane a fare scuola grazie al progetto “Le strade e le piazze dei venti” dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità relazionale e/o intellettiva). Il risultato? Un parco senza barriere, realizzato nel 1997 proprio nei pressi della sede dell’associazione in via Bazzi, con una “chicca”: la pista per le biglie messa sopra un tavolo, così che possano giocarci anche i bambini in sedia a ruote...
«I bambini sono il nostro futuro – ha detto l’estate scorsa Pietro Barberi, il presidente della Fish, durante l’inaugurazione del giardino accessibile a Milano -. Farli crescere in un ambiente sereno, senza discriminazioni né pregiudizi, significa migliorare la società di oggi e domani. E se il gioco promuove la coesione e l’inclusione» tra i più piccoli, «proprio nel contesto spensierato tipico dell’infanzia, allora c’è bisogno» non solo «di esempi concreti» ma anche di «nuove idee»."

Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.superabile.it nov 2012  pagina 8, 9, 10, 11. 

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

22 giugno 2014

Barriere architettoniche e diritto al gioco

L’Associazione Mariarosa Battipaglia cerca fondi per acquistaree un’altalena particolare che consente anche ai bambini portatori di handicap di potersi divertire e librarsi nell’aria in quel magico andirivieni che solo l’altalena ti sa dare.
Non tutti si rendono conto che oltre alle tradizionali barriere architettoniche e mentali, le aree gioco e i parchi, che dovrebbero dare la possibilità a tutti i bambini di divertirsi in maniera spensierata, non essendo accessibili, vanno a ledere proprio il diritto dei bambini al riposo e al tempo libero, al gioco e alle attività ricreative sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’Onu.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.massimo.delmese.net

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

21 giugno 2014

Battipaglia: altalene per disabili

Saranno donate nei prossimi giorni alla Città di Battipaglia  3 altalene per portatori di handicap. Le stesse saranno installate nelle rispettive tre ville comunali presenti sul territorio, nello specifico, nella villa comunale di Via Domodossola, in quella di Belvedere e in quella del quartiere Taverna, al fine di rendere accessibili a tutti bambini le attrezzature ludiche installate nei parchi cittadini.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.salernonotizie.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

20 giugno 2014

Giostre per disabili nel Parco pubblico di Pomigliano D'Arco.

Sono in corso i lavori per la costruzione di giostre per disabili che verranno installate nel Parco pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano D'Arco.
L'iniziativa è promossa dall'A.G.V.H., una Onlus composta da genitori e volontari, che dal 1984 è attiva sul territorio per la tutela delle persone con disabilità. L'Agvh promuove e organizza iniziative utili a favorire la completa integrazione sociale dei disabili ed abbattere i pregiudizi e le barriere che ostacolano il loro vivere quotidiano.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.mariglianonotizie.it
Le nuove giostrine sarannno inaugurate lunedì 23 giugno alle ore 18 con il sindaco Lello Russo, lato giochi nel parco pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco. All’inaugurazione sarà presente anche don Aniello Tortora, responsabile dell’ufficio della diocesi di Nola.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.tuttopomigliano.com

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

19 giugno 2014

Cos’è il parco giochi per te?

Cos'è il parco giochi per te? Un luogo bello? Brutto? Rumoroso e pieno di bambini? Un luogo in cui si può giocare e fare amicizia?
Con questo post vorremmo inaugurare una piccola rubrica sul blog; raccogliere racconti dei pomeriggi trascorsi al parco gioco con i bambini. Ci interessano i racconti di tutti: bambini piccoli, grandi, normodotati e con disabilità. Il parco giochi è territorio dei bambini, purtroppo non proprio di tutti, sono loro che lo usano giocando, correndo e divertendosi insieme ai loro amici.
Ci piacerebbe raccogliere racconti di mamme, papà, nonne, zie, amiche e baby sitter, racconti di giochi, di incontri, scontri, sapere cosa fanno i bambini al parco e come si relazionano con altri bambini.
Sappiamo che per i bambini con disabilità non è facile frequentare il parco giochi perchè, tranne per poche realtà inclusive, i classici giochi presenti nella maggior parte di essi non sono accessibili. Spesso il parco stesso presenta delle barriere architettoniche come gradini, erba alta o ghiaia.
Tempo fa abbiamo rilasciato un'intervista a Baby Bazar Magazine: Parco giochi accessibili, una necessità per i bambini/2 nella quale ci è stata posta questa domanda:

Qual è il gioco preferito di tuo figlio e che cerca al parco? Ha occasione di frequentarlo con i suoi amici? Quali benefici avete riscontrato dopo aver giocato all'aria aperta in un luogo strutturato a misura di bambino normodotato e bambino disabile? Racconta un episodio positivo di gioco libero al parco giochi per un bambino con disabilità.

Noi la domanda la giriamo a voi, ci piacerebbe sapere cos'è per voi il parco giochi, come considerate il tempo trascorso al parco, come si sente vostro figlio e come vi sentite voi. Potete inviarci i racconti per mail a questo indirizzo parchipertutti@gmail.com e li pubblicheremo, se ci date il vostro consenso, firmandoli con il vostro nome di battesimo.
Speriamo che tante persone leggano i racconti e si rendano conto che serve una maggiore attenzione nel momento in cui si decide di realizzare un parco gioco o sostituire un gioco rotto. Scegliere giochi inclusivi non toglie nulla a un bambino normodotato ma regala tanto a un bambino che ha una disabilità motorie, sensoriali o psichiche. Regaliamo sorrisi a tutti i bambini perchè giocare e divertirsi è un loro diritto.

Il racconto di mamma Federica
Il racconto di mamma Doris
Il racconto di mamma Raffaella sulla gita al parco giochi inclusivo a Fontaniva
Il racconto di Raffaella Bedetti del pomeriggio al parco giochi inclusivo di Rimini
Il racconto di mamma Elvira sul parco giochi inclusivo di Rimini

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B.: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perchè crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato

Una bici speciale

Notizia segnalata da Federica Bianchi: Volevo condividere in questa pagina qualcosa che non centra molto con i parchi, ma riguarda il gioco, un gioco che spesso bambini diversamente abili non possono condividere.
Non è un gioco ma permette a tanti di fare un giro in bicicletta e anche andare in bici per i bambini è considerato gioco.
Hugbike. Una bici speciale per ciclisti speciali
Questa è una storia di innovazione, cultura della diversabilità, buone prassi di impresa. Già il nome dice tutto. Hugbike, o bicicletta degli abbracci, è un tandem sbagliato, perché chi guida si siede dietro. Il “trucco” è possibile grazie da un manubrio più lungo del normale che permette a chi è dietro di guidare, avvolgendo in un abbraccio il passeggero che si siede davanti. Nessuno, fino a più di tre anni fa, aveva pensato ad una bici così. Nonostante il nome anglofono, l’hugbike è un prodotto interamente concepito in Italia, nato dalla lungimiranza di un istituto di credito, dalla disponibilità di diverse aziende del settore e soprattutto dalla tenacia di un padre di un ragazzo autistico.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.pronews.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Altalena per disabili a Cesenatico

Un’altalena per i disabili al parco Levante. Un’altalena per i disabili: ecco il progetto portato a termine dai volontari del Centro sociale anziani insieme di Cesenatico. La prima altalena per disabili della città di Cesenatico è stata inaugurata domenica 15 giugno presso casa colonica “vivere il parco” Parco di Levante.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.corrierecesenate.com
L'altalena è stata acquistata grazie al Centro Sociale Anziani Insieme che aveva organizzato un pranzo di beneficenza e grazie a contributi di alcuni privati e ditte.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

18 giugno 2014

Parco giochi per me e per te

Che bello leggere questi dialoghi su facebook: grandi mamme!


"Perché realizzare un parco giochi accessibile a tutti i bambini? Ci sono bambini con malattie talmente invalidanti che fanno persino fatica a fare un sorriso...e non dovrebbe essere faticoso fare un sorriso, soprattutto per un bambino. Ed è così bello vedere un bambino che sorride. Un parco giochi inclusivo permette a tutti di giocare, interagire, provare emozioni bellissime. Mi basta pensare di poter, nel mio piccolo, far sorridere più bambini possibile. E il progetto continua..."
mamma Doris

"Un parco universalmente accessibile una ricchezza immensa dove bambini normodotati e bambini diversamente abili impariamo giocando insieme ad accettarsi l'un l'altro a crescere in modo interiore a guardare il mondo e le diverse realtà con occhi nuovi con la semplicità e la trasparenza che rende ricca l'anima ... Giocare è un piacere e un diritto di tutti i bambini .. Perché negarlo soprattutto ad un bambino diversamente abile ... Insieme si può .. Si si parlo con te che mi stai leggendo .. Tutti noi con un pensiero con una parola con un post possiamo contribuite a realizzare questo progetto... Insieme si può..."
mamma Monica

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

16 giugno 2014

Foto inaugurazione parco giochi inclusivo Andrea Bodo

Tantissime persone e soprattutto una schiera di bimbi festanti hanno accompagnato la presentazione dell'area giochi inclusiva di Vercelli. Prima hanno ascoltato le parole di Don Osvaldo e del sindaco Maura Forte e poi si sono scatenati sulle nuove strutture! Tutti insieme e tutti entusiasti di questa bella novità.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.biud10.org/2014/06/15/inaugurata-larea-giochi-le-emozioni-e-le-foto-dellevento/
Album foto Flickr: Inaugurazione dell’Area Giochi inclusiva  “Andrea Bodo” BIUD10onlus

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

14 giugno 2014

Chi vende giochi inclusivi?

Una delle domande che ci viene posta più spesso, via mail o messaggio sulla pagina facebook, è: "quali sono le aziende che producono/vendono giochi adatti a tutti i bambini?"
Il post che state leggendo, pubblicato il 14/06/2014 conteneva un elenco di aziende che vendono giochi adatti a parchi inclusivi. Un elenco che negli anni è cresciuto: inizialmente le aziende che offrivano giochi di questo tipo erano solamente 5/6 ma con il trascorrere dei mesi e degli anni sono aumentate. Sono aumentate così tanto che nell'agosto 2016 abbiamo deciso di snellirlo ed eliminare completamente i rivenditori allo scopo di offrire a chi cerca informazioni, (amministrazioni, associazioni, privati), un servizio più chiaro e di facile consultazione.

Considerato che lo scopo del nostro blog è sensibilizzare sui parchi inclusivi e aiutare le persone ad orientarsi in questo mondo che in Italia è stato scoperto di recente, abbiamo deciso di snellire ancor di più l'elenco delle aziende e di eliminare anche coloro che offrivano un numero esiguo di giochi adatti a parchi inclusivi rispetto al catalogo e ancora aziende che, secondo noi, indicano come fruibili da parte di bambini con disabilità giochi che non lo sono, (rampe con pendenza troppo elevata, giochi a molla privi di protezioni laterali e schienale, ...). Ne abbiamo rimosse tantissime, non per antipatia ma appunto per offrire a chi cerca informazioni, un aiuto concreto.

Volete sapere se abbiamo abbiamo competenze nel campo della pedagogia? Progettazione giochi e/o aree gioco? La risposta è no, nulla di tutto questo. Siamo due mamme, due mamme che vivono il parco giochi da utenti, mamme che ogni volta che si recano al parco si domandano come possa un bambino con disabilità utilizzare alcune strutture gioco. Mamme che hanno a cuore questo tipo di "problema" per motivi personali. A volte, che ci crediate o no, il vissuto personale e l'esperienza sulla propria pelle sono più utili di tante competenze tecniche. Con questa affermazione non vogliamo assolutamente sminuire il lavoro dei pedagogisti e dei progettisti, anzi, apprezziamo tantissimo tutto il loro lavoro, sono figure importantissime che andrebbero consultate ogni volta che si decide di realizare un nuovo parco giochi.
La nostra esperienza sul campo ci porta a essere molto critiche perché viviamo sulla nostra pelle quello che voi definite gioco inclusivo o parco inclusivo. Voi lo progettate, lo realizzate e noi lo testiamo nella realtà. La parola "fruibile da bambini con disabilità" scritta su un catalogo vale poco o nulla se noi ci rechiamo al parco e scopriamo che su quella struttura un bimbo con disabilità non riesce a giocare...
D'altra parte questo è il nostro blog, il blog di due mamme, e crediamo di essere libere di pubblicare, pubblicizzare e favorire chi pensiamo sia più impegnato, su vari fronti e con diversi mezzi, nella realizzazione di parchi inclusivi.
E veniamo ad oggi, 26/11/2016, i suggerimenti non ci sono più! È nostra impressione che in questi ultimi mesi troppe aziende si siano approfittate della visibilità che ottengono nel web quando parlano di giochi adatti anche a bambini con disabilità. Chi dichiara inclusivo un parco completamente privo di accessibilità, chi offre giochi fruibili da parte di bambini con disabilità che non hanno un facile accesso o, ad esempio, sono privi di sostegno per il tronco, rampe con pendenze imbarazzanti. In questi anni abbiamo visto di tutto e, se seguite il nostro blog, avrete letto la nostra sfida...

Fino ad oggi è stato fatto tanto: i cataloghi delle aziende si sono riempiti di giochi sui quali è stato apposto il simbolo del bambino in carrozzina, (gioco accessibile anche a bambino con disabilità), però giunti a questo punto forse è il momento giusto per modificare leggermente la rotta. Iniziamo a parlare di parchi gioco inclusivi, mostriamo come sono fatti con disegni, fotografie, rendering, ... Smettiamo di parlare di singoli "giochi per disabili" e prendiamo in considerazione il parco nel suo insieme.

Le disabilità sono diverse: intellettive, sensoriali, motorie, come possiamo identificare i giochi adatti a bambini con disabilità sensoriale lieve e distinguerli da quelli adatti a bambini con disabilità motoria grave?
Un gioco accessibile e fruibile da parte di un bambino ipovedente è molto probabile che non sia accessibile e fruibile da parte di un bambino in carrozzina.
E allora che senso ha apporre il simbolo del bimbo in carrozzina sui giochi? Lo appiccichiamo solo ai giochi per bambini con disabilità motoria? Solo a quelli adatti a bambini che hanno difficoltà a deambulare o a quelli che usano la carrozzina? Una scelta davvero difficile.
In questo modo rischiamo di dichiarare tutti i giochi di un catalogo "fruibili da parte di bambini con disabilità" oppure di dichiararli quasi tutti "non adatti a bambini con disabilità".

Noi ci siamo un po' stancate di vedere giochi dotati di rampe con una pendenza così alta da risultare assolutamente inaccessibili, (la massima pendenza consentita è 8% DM 239), oppure rampe dotate di traversine di legno inchiodate trasversalmente con il simbolo azzurro della carrozzina a indicare che è fruibile da bambini disabili. Un giorno ce lo spiegherete come un bimbo che ha difficoltà a camminare, (non un bimbo in carrozzina, immaginiamo un bambino che cammini con difficoltà), possa percorrere questa rampa e salire sulla piattaforma del gioco. Dite che pensavate ai bambini ipovedenti? In quel caso andava bene, se non meglio, anche una classica scala dotata di corrimano. E i giochi a molla privi di protezioni laterali e schienali per sostenere il tronco, pure loro dichiarati adatti a bambini con disabilità?
Questo è il nostro pensiero, questo è il nostro blog, e ci sentiamo libere di esprimere il nostro giudizio. Sicuramente non un giudizio basato su competenze tecniche ma di esperienza pratica al parco giochi. Voi potete pensarla diversamente, ma noi proseguiamo sulla strada che abbiamo scelto. 
Non approfittate del fatto che siamo solo mamme! Abbiamo le idee chiare e pensiamo di essere in grado di valutare, seppur in parte, se un gioco puù essere utilizzato da bambini con disabilità.

Mostriamo cos'è un parco giochi inclusivo. Non esiste una interpretazione unica di parco inclusivo: possiamo decidere di realizzare tutta la pavimentazione in gomma o di inserirla solamente sotto alle strutture gioco collegate da vialetti, possiamo decidere di installare un gioco con rampa o uno con scale che però abbia la parte a terra accessibile, altalena a cestone o altalena con schienale, le varianti possono essere mille e anche più. Non esiste una interpretazione ottimale di parco inclusivo, il parco, come nel caso di quello classico, può essere personalizzato in base alle richieste del Comune, in base al tipo di utenti che lo frequenteranno. Cento parchi e cento idee! Mi raccomando non vi dimenticate dell'accessibilità perché è un elemento imprescindibile in un parco inclusivo.

Speriamo che questa nostra scelta elimini gran parte delle incompreNsioni che si sono verificate con diverse aziende nelle ultime settimane. Al momento la soluzione che riteniamo più corretta è eliminare completamente l'elenco delle aziende che vendono giochi fruibili da parte di bambini con disabilità. Dateci il tempo di riflettere e di provare a trovare soluzioni diverse.

Esiste il web e ognuno può fare la propria ricerca libera tramite altri canali. Al momento noi sospendiamo il servizio di visibilità a tutte le aziende perché è diventato troppo complicato, immaginerete la motivazione, dire sì ad alcune e no ad altre.
Se possiamo darvi un suggerimento: confrontatevi con persone che si occupano di disabilità, domandatevi seriamente quali bambini possono utilizzare i giochi sui quali appare il simbolo del bimbo in carrozzina prima di acquistare una struttura che potrebbe essere, nonostante ciò che è scritto sul catalogo, poco fruibile.

IL BLOG PARCHI PER TUTTI SI È TRASFERITO QUI: http://www.parchipertutti.com

Claudia Protti & Raffaella Bedetti - © Parchi per Tutti

Inaugurazione parco giochi inclusivo Andrea Bodo

L’inaugurazione era prevista per le cinque del pomeriggio, ma i bambini hanno preso possesso del loro spazio ben prima dell’inizio della parte ufficiale e hanno mostrato di divertirsi come matti con i giochi più colorati di Vercelli. E’ stata questa immagine l’imprimatur gioioso del Parco giochi inclusivo “Andrea Bodo”
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.spiritosociale.org/giostre-senza-barriere

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

13 giugno 2014

Giostre accessibili ai disabili.

 Il Resto del Carlino 13/06/14


Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Forse un parco giochi inclusivo a Chieti

Il parco giochi inclusivo è un luogo in cui i bambini con abilità e capacità diverse possono giocare insieme, interagire tra loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.abruzzonews24.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Parchi gioco a Imola

Una mappa dei parchi gioco di Imola. Purtroppo di accessibile c'è ben poco se non nulla tranne un'altalena a cestone. Speriamo che qualche gruppo di mamme di Imola faccia richiesta all'amministrazione locale per avere giochi anche per bimbi con disabilità perchè giocare è un diritto di tutti
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.sabatosera.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

12 giugno 2014

GITA A FONTANIVA RIMANDATA

COMUNICHIAMO A TUTTI CHE LA GITA AL PARCO GIOCHI INCLUSIVO DI FONTANIVA PREVISTA PER IL 14 GIUGNO È RIMANDATA CAUSA PREVISIONI DEL TEMPO PESSIME PER QUEL GIORNO. SE IL SOLE CI ACCOMPAGNA ANDREMO AL PARCO GIOCHI IL GIORNO 5 LUGLIO 2014!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

O.Ma.R. un parco giochi per tutti

Questa piccola storia, scritta da Marco Piazza e pubblicata su InVisibili, blog del Corriere della Sera.it, racconta di due bambini che vogliono giocare insieme, di due mamme che si danno da fare per consentirlo e di una giovane donna che ancora non sa di esser parte del racconto, anche se potrebbe fare molto per il suo lieto fine.
La storia è ambientata a Santarcangelo di Romagna, comune di 21 mila anime, in provincia di Rimini dove vivono Samuele, 7 anni e Cristian, 6 anni e mezzo. Si sono conosciuti al parco, dove passano i pomeriggi con le loro mamme, Claudia Protti e Raffaella Bedetti.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.osservatoriomalattierare.it/storie

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

10 giugno 2014

Il Parco giochi di Macciano

Chiusi, (SI). Entro la fine dell’estate a Macciano, frazione del Comune di Chiusi, tutto sarà pronto per inaugurare il primo parco giochi pubblico nella storia dell’abitato dove sarà possibile trovare un momento di relax o far giocare i bambini in un ambiente sicuro ed attrezzato anche con giochi per disabili. Tra i giochi che saranno montati (la ditta fornitrice e la Euroform di Bolzano) ad esempio ci sarà una altalena in legno trattato a due posti, un gioco a molla adatto a sviluppare il senso dell’equilibrio e del coordinamento dei movimenti, un ponte oscillante certificato secondo gli standard PEFC ed una torre con scivolo, con doppio corrimano e a paratie di sicurezza e scalini speciali molto profondi adatti ai portatori di handicap.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.ilcittadinoonline.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Altalene per disabili a Siracusa

Siracusa, Installate due altalene per disabili. Ma c'è già chi ne fa un uso improprio. Due altalene per disabili sono state installate tra ieri e oggi in due diverse zone della città. La prima è stata montata a Belvedere, in Piazza Eurialo, mentre la seconda in Piazza San Giovanni. I due giochi sono stati acquistati, così come le altre attrezzature ludiche con il fondo di riserva del sindaco, per un costo di circa 50mila euro, ma il Sindaco Garozzo tiene a precisare che "con il ribasso d'asta del 15% circa, si è operato per la manutenzione di giochi già esistenti".
Per leggere l'articolo clicca qui: http://www.siracusanews.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

9 giugno 2014

Inaugurazione parco giochi inclusivo Vercelli

Abbiamo ricevuto un messaggio da Alberto Stringi, (uno dei consiglieri della Onlus Biud10 di Vercelli), e molto volentieri lo pubblichiamo:
Buongiorno !
"Sono Alberto Stringi e sono uno dei consiglieri della Onlus Biud10 di Vercelli (su facebook c'è la nostra pagina Biud10). Questa associazione è stata fondata in ricordo del nostro caro amico Andrea scomparso nel 2009. Ci occupiamo di raccogliere fondi attraverso l'organizzazione di eventi (sportivi e non) per supportare progetti concreti sul nostro territorio (l'anno scorso abbiamo finanziato la ristrutturazione di un Micronido famigliare gratuito qui a Vercelli insieme a Caritas e Regione Piemonte ed intitolato al nostro amico Andrea). Tra pochi giorni invece inaugureremo un area giochi inclusiva dedicata anch'essa al nostro amico Andrea Bodo in una zona molto centrale della nostra città. Il progetto è stato davvero impegnativo poichè è stato finanziato interamente dai nostri sostenitori e da 6 grandi donatori che ci hanno permesso di costruire un'area davvero completa per una spesa complessiva di 120.000 Euro. Sulla nostra pagina facebook e sul nostro sito www.biud10.org trovate tutte le informazioni ! L'inaugurazione sarà Venerdì 13 Giugno alle ore 17 in Piazza Mazzini a Vercelli. Visto che sul vostro blog il nostro parco è segnalato come "in arrivo" ci faceva piacere farvi sapere che è stato ultimato !
Grazie e complimenti per quanto fate !
Un abbraccio
Alberto"
Grazie mille Alberto per averci comunicato questa bellissima notizia. Noi non potremo esserci all'inaugurazione ma invitiamo tutti i bambini di Vercelli a venire a giocare al nuovo parco inclusivo!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Richiesta altalena per carrozzine a Torino

L'Associazione Claudia Bottigelli, (presidente Marina Cometto), ha inviato una lettera al Sindaco di Torino per chiedere che venga installata un'altalena per bambini e ragazzi in sedia a rotelle nei giardini della città. Speriamo che il Sindaco accolga la richiesta.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Pavia: nuovi giochi al parco di via Pensa

PAVIA. Sembra nuovo, il parco di via Pensa al Vallone, con i giochi appena arrivati pensati per i più piccoli, gli adolescenti e anche per i bimbi disabili. Erba tagliata e decine di bambini con i genitori che fanno a gara per salire sull’altalena o sul castello colorato, in cui ci si può arrampicare sulle reti senza paura di cadere, perché sotto è morbido.
Per leggere l'articolo clicca qui: http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca
Altre informazioni e immagini qui: http://www.comune.pv.it/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

8 giugno 2014

Diritto al gioco su facebook

Viserba (Rimini). Rivista VIS a VIS Volti e storie dalla terra delle acque. N. 4 Maggio 2014

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Santa Maria Capua Vetere: giochi senza barriere

SANTA MARIA CAPUA VETERE - "L'integrazione dei bambini meno fortunati nei contesti di gioco dei loro coetanei è fondamentale per una crescita armonica degli uni e degli altri. E’ per questo che l’amministrazione comunale ha accolto con favore il progetto delle associazioni ‘Ciò che vedo in città e Aris, intitolato ‘Giochi senza barriere – Insieme per esistere’ e finalizzato all’acquisto di giostrine per diversamente abili”. E’ quanto afferma il sindaco Biagio Di Muro, dopo la presentazione dell’iniziativa nella sede della stessa associazione sammaritana.
Per leggere l'articolo clicca qui: interno18.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

7 giugno 2014

IL VILLAGGIO DELLA SPERANZA

La cooperativa agricola sociale Il Giardino dei semplici onlus, situata nella bellissima campagna Toscana, (Pisa), è formata da ragazzi svantaggiati che operano sia su progetti di agricoltura sociale sia nel ristorante Osteria "Il Giardino dei Semplici". Il progetto che vogliono realizzare, è quello di attrezzare il villaggio, per bambini disabili, desiderano creare un luogo dove tutti i bambini normodotati e non, possano incontrarsi e giocare insieme. E' piuttosto difficile incontrare bambini con disabilità nei parchi gioco o giardini per vivere momenti ludici. Il progetto è quello di realizzare un'area giochi che sia accessibile e fruibile da tutti, un piccolo villaggio che deve fare sentire tutti uguali, senza nessuna diversità. 

Un 'altalena per disabili adatta ad ospitare sedie a rotelle è il primo obiettivo, seguiranno in futuro altre tipologie di giochi: scivoli doppi, piccole giostre con sedute speciali , un piccolo parco divertimenti costituito da giochi "inclusivi" o "universali" di semplice utilizzo, intuitivi e sicuri, inseriti nel "villaggio della speranza", dove si lavora e ci si diverte in serenità, dove infanzia e disabilità possono incontrarsi in un meraviglioso ambiente naturale per consolidare il processo d'integrazione e uguaglianza di tutti. 


Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Caldari, (Ortona): nuovo parco giochi per tutti

ARRIVA UN NUOVO PARCO GIOCHI: INAUGURAZIONE A CALDARI
L'amministrazione comunale inaugurerà, domenica 8 giugno 2014, la nuova area giochi a Caldari, un piccolo parco immerso nel verde. Il progetto è parte integrante di un più ampio disegno che mira alla riqualificazione di spazi adeguati dedicati ai piccoli, alle donne e alle famiglie al fine di migliorare la qualità della vita in città. Il
Parco giochi per tutti è stato studiato non solo per consentire l'accesso ma anche per permettere la fruizione dei giochi ai diversamente abili. Il Parco Giochi è anche il luogo di aggregazione della comunità, non solo spazio ludico ma anche teatro di eventi e manifestazioni che potranno essere fruite da grandi e piccini.

Per leggere l'articolo completo clicca qui: www.abruzzowebtv.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

6 giugno 2014

Giornata speciale al parco giochi inclusivo di Fontaniva

Anche su Famiglie SMA si parla di noi:
"Claudia e Raffaella, due mamme romagnole, hanno organizzato questa interessante iniziativa per sabato 14 giugno presso il parco giochi inclusivo di Fontaniva provincia di Padova.
Nella zona dove vivono non esistono giochi accessibili a bambini con disabilità. Tanti parchi, alcuni davvero belli, altri poco curati, ma con in comune il fatto di vedere installati giochi solo per bambini che sono in grado di arrampicarsi, correre veloci, vedere e sentire. Insieme stanno cercando di sensibilizzare il comune di Santarcangelo perché presto siano installati alcuni giochi inclusivi nei parchi e promuovere la cultura del parco giochi inclusivo tramite il loro blog e pagina facebook..."

Per leggere l'articolo clicca qui: www.famigliesma.org

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Roma: corri con i Leprotti

Roma. L’8 giugno, a Villa Ada si svolgerà la XXII edizione della corsa di beneficenza non competitiva “Corri con i Leprotti: GIOCHI SENZA BARRIERE”.
Il Municipio II ha dato il suo patrocinio alla manifestazione organizzata dalla associazione "Leprotti di Villa Ada" attiva nel diffondere lo sport come passione e come stile di vita.
L’associazione ha dedicato questa edizione della ormai tradizionale corsa alla raccolta di fondi per l’acquisto di nuove altalene e giochi accessibili anche ai bambini disabili, da collocare nei parchi del Municipio.
Per leggere l'articolo completo clicca qui: http://www.comune.roma.it

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

5 giugno 2014

Game Open - Festa CONI

100 anni di storia - un giorno di sport. Domenica 8 giugno 2014. Piazza Cavour - Rimini centro storico Orario: dalle 10 - 18 Ingresso: gratuito.
Rimini festeggia i cento anni di storia del CONI Provinciale con un giorno di sport nel centro cittadino. Saranno presenti le varie Federazioni e anche il Comitato Italiano Paralimpico. I tecnici del CIP, nello spirito dell’inclusione, faranno provare a tutti le varie discipline sportive anche dal punto di vista Paralimpico. Verranno proposti anche laboratori intergenerazionali sugli sport e giochi come quello "Mano nella mano" in cui i bambini disegneranno per incontrare i nonni e gli anziani. L'evento è un’occasione per conoscere e incontrare il mondo sportivo della città di Rimini e vivere un giorno da vero sportivo.
La manifestazione è in collaborazione con il Progetto “Generazioni Solidali” promosso dalle associazioni di volontariato Avulss Rimini, Alzheimer Rimini, Donarsi, Madonna della Carità, Auser Rimini, Pedalando e Camminando, Uildm Sezione di Rimini, La Roverella, Laboratorio Solidale e con il sostegno del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Rimini – Volontarimini.
Le federazioni presenti: FIB - Federazione Italiana Bocce; FIDAL - Federazione Italiana Atletica Leggera; FIP - Federazione Italiana Pallacanestro; FITARCO - Federazione Italiana Tiro con L’Arco; FIS - Federazione Italiana Scherma; FICK - Federazione Italiana Canoa e Kayak; FIDS - federazione Italiana Danza Sportiva; FIHP - Federazione Italiana Pattinaggio; FIPAV - Federazione Italiana Pallavolo; FGdI - Federazione Ginnastica d’Italia; FIGC - Federazione Italiana Gioco Calcio; FISO - Federazione Sport Orientamento; UISP- Unione Italiana Sport Popolari.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti