Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

1 aprile 2016

Rimini - Inaugurazione Area giochi inclusiva “Tutti a bordo!”

Cari amici,
finalmente questa mattina è stata ufficialmente inaugurata la nuova area giochi inclusiva “Tutti a bordo!” che si trova presso il parco Federico Fellini di Rimini vicino al Grand Hotel. La cerimonia si è svolta alla presenza del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, del Vicesindaco con delega alla protezione sociale Gloria Lisi, dei genitori e delle associazioni di volontariato che hanno promosso e sostenuto la realizzazione della nuova area e alcune classi delle scuole elementari “Ferrari”.
Si tratta di un'area giochi nata dal desiderio espresso dalla mamma Elvira Cangiano di poter portare i propri figli in un parco giochi adatto a tutti e che ha trovato nel Comune di Rimini la risposta adeguata.
In questi ultimi anni è aumentata la sensibilità nel rendere i luoghi pubblici accessibili a tutti. Nella maggior parte dei casi esistono leggi specifiche a cui far riferimento, (vedi Legge 13/89 che stabilisce termini e modalità per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici). Nella progettazione di aree giochi in Italia, (a differenza di altri Paesi dove esistono leggi specifiche), mancano precise indicazioni, pertanto occorre condividere conoscenze, competenze ed esperienze. In questi ultimi anni sono comunque sorti i primi parchi giochi inclusivi ma la strada da percorrere, per permettere a tutti i bambini di divertirsi al parco giochi, è ancora lunga.
Il Sindaco Andrea Gnassi taglia il nastro insieme ai bambini della scuola Ferrari
Nel 2015, l'ufficio Unità Operativa Qualità Urbana ha costituito e coordinato il gruppo di lavoro composto dai tecnici dei Lavori pubblici, da Elvira Cangiano, dalle associazioni del territorio e dal designer Fabio Casadei*, professionista specializzato nella progettazione di aree gioco. Durante gli incontri sono state condivise le scelte progettuali e, una volta pronto il progetto definitivo, i lavori di realizzazione sono stati affidati ad Anthea.
Il parco giochi derivato dalla progettazione partecipata si caratterizza per il suo aspetto di normalità, una normalità per tutti, (anche bambini con disabilità), visto che tutti possono dondolare, tutti possono andare sulla giostra, tutti possono accedere allo scivolo, tutti possono giocare con l'acqua, tutti possono stare insieme.
Questa normalità è il frutto dell'attenzione speciale ad ogni dettaglio ed esigenza, del desiderio di andare oltre l'offerta di giochi adattati “che puntano il dito” e che mostrano chiaramente di essere stati progettati, ad esempio, per bambini che usano la carrozzina.
I bambini della scuola primaria Ferrari
Esempio di questa progettazione virtuosa è lo scivolo “Tuiotù” a forma serpente marino che caratterizza il parco: la necessità di alcuni è diventata opportunità per tutti, non solo una rampa accessibile e a norma per raggiungere la vetta, ma un personaggio giocoso che solletica la fantasia e rimanda ai mostri marini presenti da sempre nei racconti di mare. Quindi un progetto su misura per tutti i bambini di una bella città di mare come Rimini.
Agli incontri coordinati dal Comune di Rimini hanno partecipato le associazioni: UICI sez. di Rimini, UILDM sez. di Rimini, Crescere Insieme, Papa Giovanni XXIII.
Oltre alle associazioni, hanno partecipato con determinazione le mamme Elvira Cangiano e Claudia e Raffaella di parchipertutti.blogspot.it.
Non possiamo nascondere di essere molto orgogliose di aver partecipato a questo meraviglioso progetto e vorremmo fare un doveroso e sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati perché questo parco vedesse la luce nella nostra bella città. Ogni persona che ha partecipato al progetto ha dato un importante contributo che ha permesso di raggiungere un risultato magnifico!
Il papà del serpente Tuiotù: Fabio Casadei
° Prima di tutto un caloroso grazie ad Elvira Cangiano che per prima ha sollevato il problema facendo presente all'Amministrazione Comunale la mancanza di un parco adatto a tutti i bambini nella nostra città e non si è mai arresa ma ha continuato a sostenere la propria causa con determinazione fino a quando non è arrivata risposta affermativa. Elvira ha "combattuto" sola, (con l'aiuto di Carla Franchini), dal 2012 al 2014. Grazie alla famiglia di Elvira il parco ha un gioco in più, una loro donazione, il simpatico pannello con numeri e oggetti.

° Grazie a Carla Franchini che ha presentato una mozione nel lontano dicembre 2012.

° Grazie al Comune di Rimini che ha deciso di accogliere la richiesta di Elvira e per realizzare un parco il più inclusivo possibile si è rivolto a un progettista esperto di aree gioco e ha coordinato un gruppo di lavoro formato da genitori e rappresentanti di associazione e ha dimostrato che i progetti partecipati restituiscono ottimi risultati. Un grazie particolare a Nicola Bastianelli che ci ha sopportato per tanti mesi e ogni volta, con puntualità e pazienza, ha risposto alle nostre innumerevoli e-mail.

° Grazie a tutte le associazioni che hanno partecipato agli incontri regalando tempo, suggerimenti, consigli, esperienza: Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti sezione di Rimini, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare sezione di Rimini, Crescere InsiemePapa Giovanni XXIII. Ogni contributo è stato importante!

° Grazie ad Anthea che ha lavorato in questi mesi per realizzare il serpente marino, i vialetti e sistemare l'area perché potesse accogliere gli altri giochi che sono stati installati.
Un grazie particolare ai carpentieri Luciano Giovagnoli e Roberto Amadori per il loro lavoro "con le mani" nella realizzazione del fantastico e unico serpente Tuiotù.

° Grazie all'Assessore Gloria Lisi che ha accettato di diffondere nelle scuole di Rimini una lettera indirizzata ai bambini, (scritta da Claudia e Raffaella), in cui è spiegato quanto è magico questo parco, potete leggerla qui: Cari bambini...

° Infine un grazie molto speciale al designer Fabio Casadei che con professionalità e passione ha accettato una grande sfida: quella di progettare un parco dove tutti i bambini potessero giocare e divertirsi insieme, un parco bellissimo e unico in Italia.
Fabio Casadei Designer & cravatta modello "Tuiotù"
Ed ora... tutti a giocare nel parco TUTTI A BORDO! - Un parco dove tutti i bambini possono giocare insieme. Un parco privo di barriere architettoniche, dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.

Le immagini del parco da utilizzare per articoli e post le trovate qui: Area giochi inclusiva Tutti a bordo!

*Fabio Casadei designer.
Vive e lavora a Misano Adriatico in provincia di Rimini. Si laurea nel 1998 con la tesi : “Il giardino per l'infanzia. Strutturazione ed allestimento alla luce delle ultime consapevolezze”. Nel 2001 riceve la segnalazione “ADI Design Index 2000” per “Puzzle Road”: pista per tricicli in gomma riciclata. Il gioco nell'età infantile è il fulcro della sua ricerca progettuale.
 
Autori di questo post: Claudia Protti - Raffaella Bedetti - Fabio Casadei

Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

1 commento:

  1. Auguriamoci mille di queste iniziative!

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