Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

lunedì 29 febbraio 2016

Barriere percettive, come fare progettazione inclusiva

Le barriere percettive possono determinare notevoli difficoltà nella mobilità e nell’orientamento di tutti, non solo delle persone con disabilità visiva. Per riconoscerle e abbatterle non basta applicare alla lettera i regolamenti tecnici, ma bisogna aver compreso davvero il problema. È da queste due considerazioni che prende le mosse “Barriere percettive e progettazione inclusiva”, il nuovo libro di Lucia Baracco, architetta ipovedente e presidente dell’associazione Lettura agevolata che descrive minuziosamente le difficoltà che incontrano le persone che vedono poco, muovendosi nell’ambiente urbano, salendo e scendendo le scale, attraversando le strade, spostandosi in grandi spazi come stazioni o aeroporti, usando i mezzi di trasporto, ...

Cinque i diversi capitoli in cui è strutturato il libro: il primo introduce al tema dell’ipovisione e alle sue implicazioni in termini fisici, sociali e psicologici; il secondo è sul concetto di “barriera percettiva” in rapporto al più ampio tema dell’accessibilità; il terzo e il quarto trattano le principali criticità che può incontrare una persona con difficoltà visive; il quinto, infine, è dedicato al trasporto pubblico

Centinaia di fotografie illustrano con esempi, sia positivi che negativi, varie situazioni problematiche, spiegando le difficoltà degli utenti, ma anche e soprattutto l’enorme gamma di possibili soluzioni ...

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.cerpa.org/index.html?pg=28&id=641

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Giornata per le Malattie Rare 2016

Amiotrofia spinale, epidermolisi bollosa, fibrosi cistica, anemie ereditarie, malattia di Startgard, sindrome oculo-cerebro-cutanea, distrofie muscolari sono solo alcune delle 6mila patologie considerate rare.
La Giornata mondiale delle Malattie Rare 2016 si svolge il 29 febbraio e lo slogan scelto per la nona edizione è “Unisciti a noi per far sentire la voce delle malattie rare“.
Il tema 2016 “la voce del paziente” riconosce il ruolo cruciale dei malati nel “dare voce alle proprie esigenze e nel promuovere il miglioramento della qualità di vita per se stessi e per le proprie famiglie”.


Gli obiettivi del “Rare Disease Day” - Raggiungere la piena consapevolezza tra pazienti, decisori pubblici e politici, operatori sanitari e sociali ma anche comuni cittadini di cosa siano le malattie rare, cosa comportino di conseguenza. E la conoscenza e l’informazione – affermano gli organizzatori – sono la prima chiave per raggiungere questa consapevolezza comune. Concentrare tutti questi temi in un’unica giornata aiuta a parlarne, a diffondere le informazioni, ad approfondire, ad ascoltare tutti gli interessati, a capire meglio i bisogni delle persone e a pensare alle soluzioni migliori da attuare.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/giornata-mondiale-malattie-rare-2016-orphanet-in-italia-6mila-patologie-e-ne-soffrono-circa-670mila-persone/2499202/

Rare disease day http://www.rarediseaseday.org/
Orphanet http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/index.php?lng=IT

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

domenica 28 febbraio 2016

Le attrazioni sono riservate ai bimbi, non danneggiatele

IMPEGNO A NON DANNEGGIARE LE ATTREZZATURE DEDICATE AI PIÙ PICCOLI E A RISPETTARE GLI ARREDI URBANI CHE SONO PAGATI CON I SOLDI DI TUTTA LA COMUNITÀ. Spesso ci lamentiamo del fatto che nelle nostre città non ci sono parchi attrezzati dove portare i nostri bambini. Capita spesso che le attrezzature gioco nei parchi vengano danneggiate da ragazzi o adulti. Ricordiamoci che i giochi sono stati comprati con i soldi di tutti, i giochi sono di tutti e tutti dobbiamo averne cura.

Porto Torres, (Sassari). Appello dell'amministrazione agli utenti: «Le attrazioni sono riservate ai bimbi, non danneggiatele»
L'amministrazione comunale ha riparato alcuni giochi per i bimbi posizionati nei parchi urbani, compresa l'altalena cesto del Parco Belvedere.
«Il cedimento è stato causato da un cattivo utilizzo dell'altalena e non dall'usura. Per evitare nuove rotture e costose spese di manutenzione pagate con soldi pubblici – sottolinea l'assessore alle Manutenzioni, Marcello Zirulia – sarebbe opportuno che i ragazzi evitassero di salire sulle attrazioni riservate ai più piccoli.». L'amministrazione comunale ha installato nuove altalene anche nel Parco San Gavino. «I parchi urbani sono fra i principali spazi di aggregazione e stiamo dedicando molte attenzioni anche alla loro cura. Da parte nostra c'è l'impegno a favorire la fruizione dei parchi, ma da parte dei cittadini deve esserci l'impegno a non danneggiare le attrezzature dedicate ai più piccoli e a rispettare gli arredi urbani che, è bene ricordarlo, sono pagati con i soldi di tutta la comunità».

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.comune.porto-torres.ss.it/Comunicazione/Notizie/Ripristinati-diversi-giochi-nei-parchi-urbani

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Raccolta fondi a Sava

21/02/16 Sava, (Taranto). Domenico Gigante con il gruppo Gioventù Nazionale Sava ha presentato un progetto molto importante che è quello di voler acquistare un’altalena per disabili da donare alla comunità savese. Dopo aver riflettuto sulle condizioni dei bambini disabili appunto, che avvicinandosi ai parco giochi non hanno la possibilità di salire sulle giostrine, è nata l’idea di munire il paese di una struttura capace di ospitarli senza scendere dalla propria carrozzina e far sì che possano dondolare come fosse una comune altalena.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.ciaksocial.com/sava-sarebbe-bello-giocare-insieme/

Ennesima raccolta fondi per l'acquisto di un gioco che potranno utilizzare solo i bambini e ragazzi che utilizzano la carrozzina. E i bimbi con disabilità motoria in grado di camminare? I bimbi con disabilità sensoriale, ad esempio ipovedenti? E il luogo dove sarà installata l'altalena, sarà accessibile? Spieghiamo alle persone che stanno raccogliendo fondi, con gentilezza, che esistono giochi adatti a tutti i bambini? Giochi che possono essere utilizzati contemporaneamente da tutti i bambini, disabili e non, giochi che garantiscono il diritto al gioco a tutti, giochi che permettono ai bambini di giocare insieme perché tutti utilizzano le medesime strutture gioco. Un'altalena, purtroppo, non è sufficiente a creare inclusione. Sicuramente è molto più impegnativo raccogliere fondi per installare una giostrina girevole o una struttura gioco con rampa, pannelli ludici  o una casetta con rampe visto che il costo supera di tanto l'obiettivo di questa raccolta fondi, ovvero 3.000 euro, ma sicuramente ne vale la pena visto che il dono sarà la possibilità di gioco per tutti i bambini.
Potete trovare il post sulla pagina facebook Fratelli d'Italia AN Sava alla data Mercoledì 17 febbraio 2016

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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venerdì 26 febbraio 2016

Dream Day Jesi

Selena Abatelli, (fondatrice dell'associazione Dream Day), è una ragazza di Jesi che da 4 anni, insieme ad altri due collaboratori, si sta dando da fare per abbattere le barriere fisiche, ma soprattutto quelle di indifferenza verso i diversamente abili. Ogni anno a Settembre organizza una giornata di raccolta fondi per dare forma ad un sogno: che anche i bambini disabili possano giocare e divertirsi in un parco insieme ai loro coetanei.
Grazie all'edizione di settembre 2014 è stato possibile installare la prima altalena per disabili nel parco del Vallato. Con il ricavato dell'edizione avvenuta a settembre 2015 sarà possibile realizzare, (nel mese di maggio 2016), nei giardini pubblici di Jesi, un piccolo parco giochi con la seconda altalena, un canestro magico e un gioco sonoro con cui ragazzi normodotati, non vedenti e diversamente abili potranno giocare tutti insieme.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.jesinacalciofemminile.it/index.php/news/item/1073-l-edp-jesina-sta-con-dream-day.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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giovedì 25 febbraio 2016

Parco inclusivo: dove il gioco non ha handicap

“Quando si parla di bambini disabili si pensa alle cure mediche, agli ausili e ci si dimentica che sono bambini che hanno bisogno di giocare come gli altri.” A Malnate il primo progetto di parco inclusivo della Provincia di Varese.
Emanuela Solimeno, Maristella Schiavulli, Davide Gardon e Valentino Statella, quattro persone davvero speciali che sono riuscite, in soli otto mesi, a realizzare il primo progetto di parco giochi inclusivo in provincia di Varese.
Emanuela Solimeno, cos’è un parco giochi inclusivo?
Un parco inclusivo è un parco privo di barriere architettoniche, con accorgimenti che permettono a tutti i bambini (disabili e non) di poter accedere e di poter vivere l’esperienza del gioco, fondamentale per un corretto sviluppo cognitivo e una corretta educazione alla socialità.
Cosa trovo in un parco inclusivo?
Si presenta come un parco giochi normale (scivoli altalene, giochi multifunzione) ma con accorgimenti che permettono l’accesso anche a bambini con disabilità motorie gravi...
Sarete il primo parco inclusivo della provincia di Varese. Sapete se anche altri seguiranno il vostro esempio?
Una volta presentato il progetto in conferenza stampa abbiamo avuto dimostrazione di interesse da parte di altri Comuni che hanno reputato l’idea buona. Tra questi Varese e Besozzo, che hanno già concretamente avviato la fase di progettazione e che con tutta probabilità realizzeranno i loro parchi.
Per leggere l'intervista completa clicca qui: http://www.lisdhanews.it/attualitared/attualitan/parco-inclusivo-dove-il-gioco-non-ha-handicap

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Un parco a Luzzi

Luzzi, (Cosenza). Costruire un parco giochi inclusivo, che permetterà di accogliere bambini, ragazzi ed adulti normodotati e con disabilità, per consentire loro di giocare e divertirsi, uno a fianco all’altro, eliminando ogni tipo di diversità e barriera.  Questa è la mission dell’Associazione Onlus Giancarlo D’Andrea che già dal 2013 ha mosso i primi passi in direzione di iniziative aventi finalità di solidarietà sociale e progetti significativi. Infatti, attraverso molteplici proposte diffuse sul territorio l’Associazione porta avanti diverse raccolte fondi che vanno ad arricchire l’offerta culturale del territorio, con eventi, momenti di aggregazione e cooperazione.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.paroladivita.org/Territorio2/A-Luzzi-un-parco-giochi-per-bambini-con-disabilita

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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mercoledì 24 febbraio 2016

Per una città sostenibile a misura di tutti

Dal libro "Per una città sostenibile a misura di tutti. Dal piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) al piano della mobilità pedonale (Pediplan)" di Murielle Drouille e Aldo Scarpa

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Riqualificazione parco a Riva

Riva. L'amministrazione comunale di Riva, cogliendo l'occasione di dover sistemare l'area giochi posta all'interno dei giardini di Porta Orientale, ha deciso di acquistare un paio di attrezzature “inclusive”, ovvero utilizzabili indifferentemente dai bimbi normodotati e dai loro coetanei con varie difficoltà di movimento e altre disabilità. Nello specifico verranno comperati un gioco combinato che unisce torrette e scivoli e anche un'altalena a cesto (più un seggiolino per altalena) ad un costo complessivo di oltre 16 mila euro.

Per leggere la notizia clicca qui: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2016/02/22/news/piu-sicurezza-all-area-giochi-1.13006285

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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martedì 23 febbraio 2016

L'importanza della sicurezza...

19/02/16 Gela
Il sindaco Domenico Messinese ha diffidato l’amministratore delegato della Ghelas affinché vengano immediatamente eseguiti a regola d’arte i lavori d’installazione dei giochi della villetta Auriga. La procura ha sequestrato e bloccato alcuni giochi con catene perché ritenuti pericoli per l’incolumità dei bambini e degli stessi genitori.
Da una verifica effettuata è stato constatato che in effetti alcuni giochi non sono stati correttamente installati
“Non possiamo privare i bambini che frequentano la villetta di Macchitella – ha detto il primo cittadino – di un momento di svago, né tantomeno correre rischi per la propria incolumità. Ecco perché ho chiesto di mettere a norma quei giochi a rischio”.

Per leggere la notizia clicca qui: http://sicilia.anasitalia.org/gela-cl-giochi-sequestrati-alla-villetta-auriga-il-sindaco-diffida-la-d-della-ghelas-multiservizi/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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lunedì 22 febbraio 2016

Perugia in arrivo un parco grazie a Kinder

(ASI) Perugia. Si è tenuta questa mattina alla Sala Rossa di Palazzo dei Priori la premiazione ufficiale della piccola vincitrice perugina del concorso indetto da Kinder e Conad “Disegna il tuo parco a colori”. Si chiama Asia Asfalti, ha sei anni e frequenta la prima elementare alla Scuola Montessori. Ha disegnato il suo parco giochi ideale partecipando al concorso e ora, grazie ai 15.000 euro del Premio e in collaborazione con il Comune di Perugia, potrà vederlo realizzato.
Grazie ad Asia - ha detto il Sindaco, nel corso della conferenza di questa mattina - un’area divertimento di Pian di Massiano sarà rinnovata con nuovi giochi, anche inclusivi, per tutti i bambini dai 2 agli 8 anni. L’intervento è già avviato e a breve sarà inaugurata la nuova area.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.umbrianotizieweb.it/cronaca/6262-disegna-il-tuo-parco-a-colori-concorso-kinder-e-conad-asia-asfalti-vince-a-perugia-e-potra-realizzare-il-suo-parco-ideale-in-citta?jjj=1456169616291

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Altalena per carrozzine a Civitanova

21/02/16. Civitanova. Nel parco Naturino è stata installata un'altalena sulla quale possono salire le carrozzine.
L'assessore ai servizi sociali chiede ai cittadini di avere cura di questo gioco e utilizzarlo nella modo corretto onde evitare danneggiamenti.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.cronachemaceratesi.it/2016/02/21/la-gioia-dellaltalena-anche-per-i-bambini-disabili/772387/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Bilancio partecipato a Gallarate

Gallarate. Bilancio partecipato: sono 22 le proposte presentate da cittadini e associazioni che si contenderanno i 300mila euro messi a disposizione dell’amministrazione comunale. «Legambiente ha proposto di realizzare dei percorsi ciclopedonali, l’Ayer’s Rock chiede di realizzare un campo da basket, il Motoclub Cascinetta e Officina025 vogliono un parco giochi a misura di disabile, ...
L’elenco completo delle opere sarà presentato in giunta e sarà sottoposto al voto dei cittadini che dovranno scegliere quali realizzare il prossimo 29 febbraio. Le votazioni saranno invece aperte il 21 marzo e chiuse un mese più tardi, così che tutti abbiano modo di dire la propria.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/gallarate-e-malpensa/parco-per-disabili-ciclabili-e-scuole-le-richieste-dei-gallaratesi-al-comune_1167934_11/

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domenica 21 febbraio 2016

Altalena a La Spezia

La Spezia. Nell'area antistante la scuola del Favaro sono state installate 2 altalene nuove di cui una "inclusiva" e cioè utilizzabile anche da bambini diversamente abili.
(altalena orsetto)
Per leggere la notizia clicca qui:
http://gazzettadellaspezia.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=47462:favaro-alto,-realizzati-una-nuova-area-verde-e-un-nuovo-parcheggio&Itemid=9883

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Parco giochi Bari Japigia

BARI – Giochi anche per bimbi con disabilità, un campo polifunzionale, panchine, gazebo. Prende forma il progetto del parco di via Troisi che sarà realizzato nell’ambito del Pirp (piano di riqualificazione) di Japigia. I lavori cominceranno in estate.
Per leggere la notizia clicca qui: https://www.borderline24.com/a-japigia-un-parco-di-due-ettari/

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sabato 20 febbraio 2016

Riccione - Parco della Resistenza

Alcune immagini del parco della Resistenza a Riccione dove presto saranno installati giochi anche per bambini con disabilità.
"Riccione dà l'ok al primo parco con i giochi accessibili anche a bimbi disabili Sociale Riccione
La Giunta Comunale di Riccione ha approvato nell’ultima seduta il progetto esecutivo che, oltre al potenziamento del verde pubblico, prevede la realizzazione di un parco giochi inclusivo rivolto a tutti i bambini compresi quelli diversamente abili. Il progetto messo a punto dagli Uffici Ambiente e Lavori Pubblici e affidato a Geat per l’esecuzione dei lavori , prevede la realizzazione al parco della Resistenza di un’area giochi dove tutti i bambini possano giocare liberamente compresi gli ipovedenti e con disabilità motoria. In previsione entro l’estate il posizionamento di nuovi giochi con rampe al posto delle scale o di attrezzature girevoli sulle quali non sia precluso l’accesso a nessuno ed anche una mappa del parco con caratteri Braille."






Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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San Bellino inaugurazione parco

San Bellino (Ro). La comunità di San Bellino si rimette in gioco domenica 28 febbraio: per fermare la distrofia di Duchenne e Becker ha organizzato una manifestazione podistica e ciclistica aperta a tutti per raccogliere fondi. Alle 11 poi verrà inaugurato a San Bellino, accanto alla chiesa, il primo parco giochi inclusivo del Polesine, cioè idoneo anche per bambini con disabilità, cofinanziato dalla fondazione Cariparo.

Per leggere la notizia clicca qui: http://rovigooggi.it/articolo/2016-02-19/la-grande-festa-per-una-solidarieta-diffusa/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Busto Arsizio - parco inclusivo

19/02/16. L’area giochi nel parco più bello di Busto Arsizio farà da apripista ad un progetto di inclusione sociale per i bambini con disabilità. I giochi presenti verranno rinnovati e saranno adatti a far giocare insieme bimbi disabili e normodotati.
L’impegno dell’assessore ai lavori pubblici Paola Reguzzoni è stato presentato questa mattina in Comune: «Verranno sostituiti i giochi con particolare attenzione ai bambini con disabilità – spiega – è un primo passo verso la trasformazione di tutte le aree gioco nei parchi cittadini perchè siano inclusive».
L’assessore ai Servizi Sociali Mario Cislaghi ha dichiarato:«E’ un’iniziativa lodevole che va nella direzione giusta, ora speriamo che abbia il giusto seguito negli altri parchi». L’assessore al verde Alberto Armiraglio ha annunciato che «è in procinto di essere emanato un bando da 100 mila euro proprio con lo scopo di trasformare tutte le aree gioco dei parchi di Busto sul modello di quello del tessile». I lavori al parco del Museo prenderanno il via a breve e – promette la Reguzzoni – saranno terminati per la primavera.
 
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.varesenews.it/2016/02/nasce-il-parco-che-abbatte-le-barriere-architettoniche/488452/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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venerdì 19 febbraio 2016

Aviva Community Fund 2016

La competizione
Non tutti i progetti sono uguali. Per questo Aviva Community Fund supporta piccoli e grandi progetti a favore della comunità con donazioni fino a €10.000 nell’ambito delle tre diverse categorie: sostegno alla salute, in campo per l'infanzia e per i giovani, valorizzazione della figura femminile.
Se il tuo progetto risulta tra i più votati e stupisce i nostri giudici, avrà la possibilità di ottenere la donazione che necessita.

Alcuni progetti di parchi giochi inclusivi a cui potete dare i vostri voti:

BIMBILAND Parco Giochi Inclusivo a Triggiano - https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/454



Associazione Associazione Dynamo Camp Onlus - https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/55
Dynamo Camp: il primo Camp di Terapia Ricreativa in Italia

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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Ferrara. The Dark Side of Broadway. Spettacolo Sala Estense

Ferrara. The Dark Side of Broadway. Spettacolo Sala Estense
Lo spettacolo è finalizzato a raccogliere fondi per l’associazione ” Gli Amici di Mattia”, un’associazione benefica nata nel 2005 per sostenere bambini ed adolescenti con disabilità cognitive e visive e che ha come obiettivo la realizzazione di un grande parco giochi inclusivo a Ferrara.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.feshioncoupon.it/the-dark-side-of-broadway-spettacolo-sala-estense/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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giovedì 18 febbraio 2016

Vibo Valentia in arrivo le altalene

Presto a Vibo due altalene per i diversamente abili, così il Comune dà voce ai diritti di tutti
C’erano dei fondi che rischiavano di essere persi. E su quelli era arrivato l’impegno dell’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli. Lo aveva annunciato in conferenza stampa insieme al sindaco Elio Costa. Parte di quelle risorse sarebbero state destinate ad un progetto destinato all’assistenza degli anziani, e parte per acquistare due altalene per i diversamente abili. Perché anche loro hanno diritto a giocare, a provare quel vento che nel dondolare accarezza il viso. Disabili ma non diversi, nei sentimenti. E quella promessa adesso sta trovando forma. E, infatti, di oggi la determinazione n. 9 firmata dalla dirigente Adriana Teti con cui si dà atto dell’aggiudicazione alla ditta Lattarulo srl per procedere all’acquisto delle altalene.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.21righe.it/index.php/categoria-ces-principale/4536-presto-a-vibo-due-altalene-per-i-diversamente-abili-cosi-il-comune-da-voce-ai-diritti-di-tutti

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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mercoledì 17 febbraio 2016

Dove sono i giochi inclusivi di Porcia?

Porcia, (Pordenone). Nuovi giochi negli spazi verdi di Porcia e frazioni. Resta lontano l’obiettivo di dotare ciascun parco di almeno una giostra per disabili visto che sono stati scelti giochi classici non adatti a tutti i bambini. L’amministrazione comunale si era assunta l'impegno a novembre 2014, approvando una mozione che proponeva di inserire in ogni area ludica un attrezzo che potesse essere fruito anche da ragazzini con difficoltà fisiche.
In seguito a bilancio era stata inserita anche una somma, pari a 12 mila euro. «La cifra è stata utilizzata per riqualificare i parchi, ma non con giochi per disabili. Gli uffici avrebbero dovuto ricevere direttive che sarebbero dovute emergere da una commissione consiliare ad hoc mai convocata. Per destinare nuovi fondi all’obiettivo bisognerà attendere l’approvazione del bilancio di previsione».
In realtà da qualche periodo si parla a Porcia pure di un parco giochi inclusivo per i bambini con disabilità: per realizzarlo, il vicesindaco Giuseppe Moras ha rivolto un appello alle associazioni, invitandole a pensare ad attività che possano servire a raccogliere fondi per finanziare questo piano, per il quale è stata ipotizzata una cifra vicina ai 50 mila euro, in base a una bozza progettuale già in mano al Comune di Porcia. Su questo fronte, per il momento, tutto tace.
Per leggere la notizia clicca qui: http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/02/16/news/nuovi-giochi-ma-non-per-i-disabili-1.12972165

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martedì 16 febbraio 2016

Torino: due nuove aree gioco

15/02/16 Torino. Il Parco Dora ha due  nuove aree gioco poste dietro al Museo, nell’area Michelin e sull’area “Mortara Basso” a fianco della tettoia dell’ex acciaieria Vitali.
I giochi hanno la caratteristica comune di essere in parte accessibili ai disabili. L’area dell’ex Michelin è di circa 500 metri quadrati, di cui oltre la metà in gomma antishock colorata, e offre sette giochi diversi per bambini a partire dai 3 anni.
L’area dl corso Mortara è anch’essa di 500 metri quadrati, di cui 280 in gomma antishock. Sette i giochi presenti per bambini da 4 a 12 anni.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.torinoclick.it/?p=42008#!

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sabato 13 febbraio 2016

Agriturismo con area gioco inclusiva

Civitella Paganico, (Grosseto). È tecnico dei servizi sociali Nicole Lafuenti, la giovane venticinquenne che ha progettato – insieme al fidanzato Marco Vagaggini – il rilancio dell’agriturismo l’Antico Borgo di Montacuto sopra Pari e di proprietà della famiglia di lui.
Il progetto che Nicole ha presentato alla Regione Toscana – e che ha avuto un primo nulla osta verso il parziale finanziamento pubblico – non prevede solo l’inaugurazione di un frantoio e di una trattoria di campagna. La giovane ha pensato anche ai piccoli ospiti: in quel luogo da fiaba allestirà anche un mini parco-giochi per bambini. E – questo è l’aspetto più innovativo – anche per bambini disabili. «Non ci saranno giochi particolari – dice Nicole – ma sarà prevista una pedana o un passamano in più rispetto allo standard». I bambini di tutto il mondo, del resto, giocano e si divertono allo stesso modo.

Per leggere la notizia clicca qui: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2016/02/11/news/un-mini-parco-giochi-per-bambini-disabili-1.12942078

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Un parco per Aurora

Costruire un parco giochi inclusivo nel parco archeologico di Villa Verde, un parco aperto a tutti dove i bambini diversamente abili possano giocare con i bambini normodotati. Questa è la mission di 'Un parco per Aurora' un progetto di crowdfunding fondato da Guido e Valentina i genitori di Aurora la loro terza figlia, nata il 29 aprile del 2015 e scomparsa prematuramente il 1° dicembre 2015 a causa di una rara forma di tumore cerebrale chiamato tumore atipico teratoide rabdoide (ATRT).



Per leggere la notizia clicca qui: http://www.diregiovani.it/2016/02/12/18909-18909.dg/
Per informazioni sul progetto e per donare: http://peraurora.com/

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venerdì 12 febbraio 2016

Besozzo: area gioco inclusiva

11/02/2016. Besozzo, (Varese). Sono iniziati alcuni dei lavori che permetteranno ai cittadini di Besozzo di vivere al meglio le aree verdi del comune. L’amministrazione comunale infatti, ha stanziato 100 mila euro per la manutenzione e il potenziamento di tre spazi pubblici.
In particolare, per quanto riguarda l’area di via Pergolesi il progetto è condiviso con l’Anfass-Fondazione Piatti e il parco permetterà anche ai ragazzi disabili di vivere il nuovo parco giochi. Un progetto  che è stato finanziato, in piccola parte, da una giornata di raccolta fondi organizzata dal comune nel mese di giugno.
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.varesenews.it/2016/02/nuovi-giochi-nei-parchi-pubblici-al-via-i-lavori/485137/

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martedì 9 febbraio 2016

Tolentino parchi per tutti

Tolentino, (Macerata) ... bisogna progettare e realizzare strade, edifici, negozi, case a misura di persone diversamente abili. A tal proposito abbiamo voluto anche occuparci dei parchi pubblici e dei giochi che, salvo in rarissimi casi, non tengono mai conto dei diversamente abili e che quindi non sono fruibili da tutti i bambini. Con la sistemazione del Parco Isola d’Istria e con l’installazione di nuovi giochi anche per persone diversamente abili rispondiamo ad una giusta esigenza di tutti i cittadini”
Il programma “Un Parco per tutti” verrà aperto sabato 13 febbraio alle ore 20.30, con una cena di beneficenza che verrà ospitata nel salone medioevale del complesso monumentale della Basilica di San Nicola. Il ricavato sarà devoluto all’acquisto di altri giochi da sistemare nei parchi cittadini.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.picchionews.it/le-esigenze-dei-disabili-sono-esigenze-di-tutti-tolentino-realizza-opere-concrete-e-sensibilizza-i-cittadini/

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lunedì 8 febbraio 2016

Molfetta - Comitato Il mondo che vorrei

Molfetta, (Bari) - Maria Cappelluti del Comitato “Il mondo che vorrei”, interviene sui parchi giochi di Molfetta.
(gruppo facebook https://www.facebook.com/groups/1082178168464207/)

Quando pensiamo ai giochi destinati ai bambini diversamente abili la mente associa automaticamente la classica altalena dove il bimbo disabile può salire con la carrozzina; esistono in verità anche altri tipi di giochi per il loro divertimento come ad esempio i tunnel giganti, i castelli con rampe, i percorsi tattili o sensoriali, ...

Un altro errore che si commette è considerare il parco giochi inclusivo come un parco giochi ad uso esclusivo dei bimbi disabili. Questo è assolutamente errato perché deve essere considerato identico agli altri.

L’importanza del parco giochi inclusivo risiede anche nella sua valenza educativa perché è un vero e proprio laboratorio di esperienze e di crescita, in quanto imparano da subito cosa sia il rispetto verso gli altri, l’aiuto reciproco e l’accoglienza di chi è più in difficoltà rispetto a loro.

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.quindici-molfetta.it/i-parchi-giochi-inclusivi-simbolo-di-civilta-come-dovrebbero-essere-a-molfetta-secondo-il-mondo-che-vorrei_36346.aspx

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Marigliano: altalena per i bimbi meno fortunati?

28/01/2016 Marigliano, (Napoli).
L’amministrazione comunale fa installare nella villa un’altalena per i bambini su sedia a rotelle
“Finalmente anche i meno fortunati potranno giocare e sorridere” scrive su Facebook Massimiliano Cerciello, cittadino mariglianese, membro attivo dell’associazione Rinascita Marigliano, postando la fotografia dell’altalena sul social network. Piccoli gesti per eliminare barriere e “diversità”, quindi.
Per leggere la notizia clicca qui: http://napoli.zon.it/marigliano-installata-altalena-bambini-meno-fortunati/


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Ci rattrista molto leggere l'ennesima notizia dell'"eliminazione delle barriere e della diversità" attraverso l'altalena per carrozzine destinata ai "bambini meno fortunati".
Davvero queste altalene abbattono le barriere? Vogliamo abbattere la diversità e ci rivolgiamo ad alcuni bambini utilizzando le parole "meno fortunati"?
Vi invitiamo a riflettere sulla vicenda e sulle parole utilizzate.

- La diversità non si può abbattere. La diversità esiste; siamo tutti diversi perché esseri umani unici. Non esistono due persone uguali, semplicemente la diversità va accettata e vista come caratteristica della persona stessa. La diversità non è altro che la caratteristica che rende unica una persona. L'importante è non averne paura, conoscerla, accettarla e scoprire che ogni persona ha qualcosa da insegnarci così come noi abbiamo qualcosa da insegnare agli altri.

- Giusto abbattere le barriere, fisiche e mentali, così le persone con disabilità possano riuscire a svolgere in autonomia le azioni quotidiane che rendono la loro vita piena e soddisfacente. Lavoro, amici, svago... Tutti devono poter riuscire a raggiungere il loro luogo di lavoro, andare al ristorante con gli amici, al cinema, al parco giochi...

- Questo tipo di altalena non aiuta ad abbattere le barriere e abbiamo più volte spiegato i motivi. Sicuramente non tutti conoscono i parchi giochi inclusivi e quindi è "normale" che ancora oggi tante amministrazioni, associazioni e cittadini scelgano questo tipo di gioco invece di optare per la realizzazione di un parco giochi dove tutti i bambini possono giocare insieme con le medesime strutture. Speriamo che la cultura del parco giochi inclusivo si diffonda maggiormente, sempre più, fino a raggiungere tutte le amministrazioni comunali di ogni città italiana

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sabato 6 febbraio 2016

Giochi e giocattoli “con disabilità”

Forse, ferma l’importanza di rappresentare tutte le diversità umane – anche nei giochi e nei giocattoli -, converrebbe lavorare di più perché i bambini e le bambine con disabilità fossero messi in condizione di giocare assieme agli altri bambini e alle altre bambine con gli stessi giochi utilizzati da tutti e tutte. Purtroppo i progetti realizzati non sono ancora tantissimi, ma qualcosa si sta facendo, ad esempio, per rendere accessibili i diversi giochi utilizzati per allestire i parchi gioco.
Fare in modo che tutti i bambini e le bambine – ognuno e ognuna con la propria diversità – possano giocare assieme, continua a rimanere il miglior modo per fare esperienza della diversità. Tra giocare con un “giocattolo disabile”, e giocare con un bambino disabile, credo che la seconda sia sempre da preferire.
Simona Lancioni

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.superando.it/2016/02/05/storie-di-giochi-e-giocattoli-con-disabilita/

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venerdì 5 febbraio 2016

Porta Orientale: si rinnova il parco giochi

Riva del Garda, (Trento). Porta Orientale: si rinnova il parco giochi
Partono lunedì 8 febbraio i lavori di rinnovo del parco giochi ai giardini di Porta Orientale, che comporteranno in particolare la completa sostituzione della pavimentazione con una nuova antitrauma e l'installazione di un nuovo gioco «inclusivo» (cioè adatto anche ai bambini con disabilità).

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.comune.rivadelgarda.tn.it/Comune/Comunicazione/Notizie/In-evidenza/Porta-Orientale-si-rinnova-il-parco-giochi

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Parco inclusivo a Giaveno

GIAVENO, (Torino). Si è riunita per la prima volta martedì 2 febbraio, in Sala Consiliare,  la Commissione che si occuperà di realizzare un parco giochi accessibile anche ai bambini diversamente abili. “L’obiettivo primario – afferma il Consigliere Comunale con delega alle attività giovanili e terza età Raffaella Vercelli – è consentire ai bambini affetti da differenti disabilità di fruire di un parco dove siano presenti giostre adeguate alle loro esigenze, in modo da poter giocare insieme a tutti gli altri bambini.”
Per leggere la notizia clicca qui: http://www.lagenda.news/a-giaveno-una-commissione-per-i-parco-giochi-inclusivi/

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Melzo: altalene per disabili

Melzo (Milano). Stanno iniziando i lavori per il posizionamento di nuove altalene accessibili per bambini diversamente abili presso il Parco Milite Ignoto e Cristina di Belgioioso.
In particolare: verranno installate due nuove altalene accessibili ( parco Cristina di Belgioioso e Parco Milite Ignoto);  un’altalena a due posti con seggiolini a gabbietta (Parco Milite Ignoto in sostituzione all’altalena esistente vetusta).
Inoltre si provvederà alla  rimozione di tre giochi a molla vetusti (Parco Milite Ignoto) alla  posa di 3 nuovi giochi a molla (Parco Milite Ignoto) e la realizzazione di pavimentazione antitrauma (Parco Milite Ignoto).

Per leggere la notizia clicca qui: http://www.comune.melzo.mi.it/blog/2016/01/29/nuove-altalene-accessibili-per-bambini-diversamente-abili/

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mercoledì 3 febbraio 2016

Parco per tutti o prevalentemente per... ?

Molto dibattuta ieri nel web la vicenda dell'inaugurazione del parco giochi a Cagliari. Denuncia di Giovanni Maria Bellu che accusa l'amministrazione di aver fatto un passo indietro: aveva promesso di realizzare un parco "preliminarmente per" ragazzi con autismo mentre durante la cerimonia non è stato fatto alcun accenno in questo senso.
http://www.sardiniapost.it/pronto-intervento/nessun-parco-giochi-per-i-ragazzi-autistici-loccasione-perduta-da-massimo-zedda/
"Quando ieri siamo andati all’inaugurazione del parco eravamo certi che sarebbe stato detto che quel luogo era per i nostri figli. Attenzione: non esclusivamente per i nostri figli, ma preliminarmente per i nostri figli. Che, cioè, era quel luogo sempre sognato dove i nostri figli sono i cittadini e gli altri sono gli ospiti. Un luogo straordinario per noi, ordinario per le persone ‘normali’. Si trattava di dire che – in quel piccolo e unico luogo – si ribaltava l’ordinaria gerarchia della titolarità: a chiedere ‘permesso’ non dovevano essere i nostri figli. Nessuno doveva chiedere permesso. Ma chi andava in quel parco doveva sapere che era prima di tutto frequentato da strani bambini-uomini. E che chiunque poteva portare i suoi figli ‘normali’ sapendo che c’era, nel parco, questa ricchezza. Qualcosa da spiegare, da raccontare, ai bambini ‘normali’ per renderli uomini. Per ‘educarli alla diversità’."

Diversa l'opinione di chi pensa che specificare che un luogo sia stato pensato "prevalente per qualcuno" sia ghettizzante.
http://www.castedduonline.it/cagliari/san-benedetto/31951/io-genitore-di-un-autistico-a-cagliari-manca-cultura-non-il-parco.html
"... l’impegno di questi anni da parte di genitori, associazioni, e di tante persone che a vario titolo si sono occupate di autismo non ha mai ragionato o pensato di farlo in quella direzione, nei luoghi “ per...” nei luoghi prevalentemente/preliminarmente destinati a persone autistiche. La mia linea di indirizzo è l’esatto opposto, cioè creare tutte le condizioni per cui persone autistiche e persone non autistiche possano condividere e vivere gli stessi spazi, pubblici o privati che siano, in totale inclusione e integrazione, in uno scambio di esperienze reciproco che non “avvantaggi “ né l’uno né l’altro, ma che fornisca ad entrambi gli strumenti e la possibilità di esprimere al meglio e al massimo la propria personalità"

Difficilissimo esprimere un giudizio, decidere da quale parte schierarsi. Gli spazi pubblici dovrebbero essere per tutti anche se in realtà spesso non lo sono visto che alle persone con disabilità, (sensoriali, motorie e intellettive), ma anche ad altre categorie di persone vengono spesso negati diritti come quello a frequentare parchi giochi dove non ci sono strutture adatte ad essere utilizzate a bambini con disabilità motorie o a entrare in autonomia in un ufficio pubblico dove sono presenti troppe barriere architettoniche.

Forse si poteva pensare a una zona del parco in cui installare giochi per ragazzi che hanno voglia di giocare ma hanno le forme di piccoli adulti? Giochi che permettano loro di dondolare, scivolare, arrampicarsi. Giochi adatti a persone alte e muscolose ma con il desiderio e bisogno di dondolare e scivolare? I giochi nei parchi delle nostre città offrono strutture adatte a bambini da 0 a 12 anni ed è quindi anche difficile immaginare come un ragazzo di 17 o 20 anni si possa divertire su uno scivolo lungo al massimo 150 centimetri o su un seggiolino di altalena posizionato a 60/70 cm da terra che va bene per un bimbo di 8 anni e per questo motivo i piedi di un ragazzo alto strisciano a terra.

Voi cosa ne pensate? Giusto dedicare un parco giochi prevalente a qualcuno o meglio cercare di includere tutti trovando una soluzione diversa? Suggerimenti?


Puoi leggere anche qui: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/499371/Un-parco-soprattutto-per-autistici-No-ai-fanatici-dell-integrazione

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

L'altalena per carrozzine è un gioco inclusivo?

01/02/16. Questa la notizia sulla pagina facebook "MoVimento 5 Stelle La Spezia":

INAUGURAZIONE DEL GIOCO INCLUSIVO DONATO DAL MOVIMENTO 5 STELLE LA SPEZIA 
Il Movimento 5 Stelle La Spezia, grazie ai fondi accumulati con il taglio dei gettoni dei portavoce comunali e le donazioni di attivisti e simpatizzanti, dona alla comunità spezzina un gioco inclusivo. 
Uno dei principi del Movimento è "Nessuno deve rimanere indietro", e per questo abbiamo pensato di mettere a disposizione di tutti i bambini una speciale altalena che può contenere anche una carrozzina per disabili. Cogliamo l'occasione per ringraziare il Comune della Spezia, che si è fatto carico dell'installazione, presso il Parco della Maggiolina, dell'altalena inclusiva. 

L'altalena su cui possono salire le carrozzine non è un gioco inclusivo! Questa altalena può essere utilizzata solo ed esclusivamente da chi utilizza la carrozzina e da nessun altro. Sicuramente da la possibilità di dondolare a bambini e persone che non possono essere sollevati dalla carrozzina per sedersi sul seggiolino con schienale e protezioni laterali di un'altalena più classica o su quella a cestone ma non è un gioco inclusivo. I giochi inclusivi, o meglio i parchi giochi inclusivi, sono luoghi dove tutti i bambini possono giocare insieme con le stesse attrezzature e facilitano la conoscenza, amicizia, inclusione! Le parole sono importanti e vanno usate correttamente.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
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martedì 2 febbraio 2016

LEGO primo set con un bimbo in carrozzina (60134)

Alla Fiera del Giocattolo Internazionale 2016 di Norimberga, il produttore di giocattoli danese ha presentato una nuova confezione di LEGO® City
Il nuovo set è ambientato in un parco cittadino dove sono presenti alberi, strutture gioco, panchine, tavolo da picnic, ... I personaggi contenuti nella confezione sono bambini, genitori, un venditore di hot dog e... un bimbo che utilizza la carrozzina per spostarsi.
Al parco giochi tutti insieme!



Per leggere la notizia clicca qui: http://www.promobricks.de/spielwarenmesse-2016-lego-stellt-erstes-set-mit-kind-im-rollstuhl-und-baby-minifigur-vor/12673

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

lunedì 1 febbraio 2016

Nessun parco giochi per i ragazzi autistici?

Cagliari.
L’esistenza dell’autismo è nota a tutti. Di cosa si tratta, molto meno. L’idea che ne hanno le persone che non ci convivono, spesso si fonda su informazioni confuse. Alcuni ritengono che i ragazzi autistici siano molto intelligenti, ma isolati dal mondo. Ci sono ragazzi autistici che si fanno male da soli, che compiono gesti autolesionistici. Altri che hanno una affettività ‘normale’, solo che non sanno parlare. Hanno un forte ritardo mentale.
L’elemento che accomuna le persone affette da autismo, è che hanno bisogno di essere accudite continuamente. Non sono autonome. Infatti, noi genitori di ragazzi autistici conviviamo con l’incubo di cosa sarà di loro quando non ci saremo più.
Nel frattempo c’è la vita quotidiana. I luoghi dove andare. I parchi, appunto.
Mio figlio Ludovico, che è un ragazzo autistico di 17 anni, per niente aggressivo, per fortuna non autolesionista, solo che non sa parlare e ha un forte ritardo mentale, ama correre. Salire sugli scivoli, giocare con le altalene. Fin quando ha avuto 14 anni abbiamo passato ore e giorni così.
Da un paio d’anni molto meno. Ludovico è diventato grande, fisicamente grande. Anche se è come un bambino piccolo. Ma gli altri bambini piccoli e ‘normali’ non lo sanno. E nemmeno i loro genitori. Quando sale sullo scivolo o sull’altalena, si crea un certo clima di apprensione. I genitori dei bambini piccoli hanno paura che quel ragazzo-bambino possa inavvertitamente fare male ai loro figli.

Eravamo tutti contenti quando abbiamo saputo che il comune di Cagliari stava per aprire il nuovo piccolo parco della Fonsarda. Un parco che nasceva dal recupero di un’area che per anni era rimasta chiusa al pubblico.

Da tempo avevamo comunicato al sindaco Massimo Zedda e all’assessore Paolo Frau che c’era l’esigenza di un parco dove i nostri figli potessero andare. Così, quando abbiamo saputo che forse era stato trovato, siamo andati subito a vederlo. E’ successo molti mesi fa. E l’assessore Frau ci ha fatto da guida. Abbiamo dato dei suggerimenti.
Quando ieri siamo andati all’inaugurazione del parco eravamo certi che sarebbe stato detto che quel luogo era per i nostri figli. Attenzione: non esclusivamente per i nostri figli, ma preliminarmente per i nostri figli. Che, cioè, era quel luogo sempre sognato dove i nostri figli sono i cittadini e gli altri sono gli ospiti. Un luogo straordinario per noi, ordinario per le persone ‘normali’. Si trattava di dire che – in quel piccolo e unico luogo – si ribaltava l’ordinaria gerarchia della titolarità: a chiedere ‘permesso’ non dovevano essere i nostri figli. Nessuno doveva chiedere permesso. Ma chi andava in quel parco doveva sapere che era prima di tutto frequentato da strani bambini-uomini. E che chiunque poteva portare i suoi figli ‘normali’ sapendo che c’era, nel parco, questa ricchezza. Qualcosa da spiegare, da raccontare, ai bambini ‘normali’ per renderli uomini. Per ‘educarli alla diversità’.
Ci siamo rimasti malissimo. Abbiamo chiesto spiegazioni. Non più al sindaco, non più all’assessore. Che avevano avuto da noi un quadro chiarissimo della situazione e dell’esigenza e hanno evidentemente fatto una scelta. Una scelta politica. Perché sono proprio questi piccoli luoghi, in queste zone di confine tra il giusto e l’opportuno, che si rivela una certa o una cert’altra concezione del mondo. Hanno scelto, ci è stato spiegato, di introdurre ‘gradualmente’ l’idea di questa destinazione del parco. A noi pareva, invece, che fosse opportuno dirlo subito. Perché nei luoghi si creano prassi, abitudini. Dopo è molto più difficile cambiare.

Giovanni Maria Bellu

Per leggere la notizia completa clicca qui: http://www.sardiniapost.it/pronto-intervento/nessun-parco-giochi-per-i-ragazzi-autistici-loccasione-perduta-da-massimo-zedda/

Ho letto l’articolo di Giovanni Maria Bellu su SardiniaPost credo che, in qualità di genitore di un bambino autistico e di componente del Comitato Famiglie 162, sia necessario spendere due parole in riguardo. Premetto che il parco inaugurato dal sindaco Massimo Zedda e dall’assessore all’urbanistica, Paolo Frau, è un’area di 4700 metri quadri è una cosa molta bella e che, al di là di come la si pensi politicamente, merita un riconoscimento di buona pratica amministrativa del territorio. Comprendo pienamente la problematica in discussione,essendo io stesso padre di un bambino autistico, ma non condivido l’impostazione, la sostanza e l’assunto dell’articolo. Cagliari è tra le principali città in Italia per spazi verdi, questo parco è “ l’ennesimo “ di una lunga serie che in questi anni sono stati sistemati e resi fruibili a TUTTI. Nell’articolo, Bellu, lamenta l’assenza di spazi verdi nei quali poter stare con il suo ragazzo autistico a correre senza rischiare di far male a nessuno, questa pretesa è quantomeno ingenua, dato che potrebbe accadere la stessa cosa in un ambiente dedicato unicamente o prevalentemente a persone autistiche, o forse non si è posto la domanda: mio figlio potrebbe fare “ involontariamente” del male ad un suo “collega” autistico durante le sue folli corse? Forse non lo sapremo mai, chissà...
Per Bellu l’occasione persa dal sindaco consiste nel non aver istituito questo nuovo parco destinandolo ai disabili “Già, il problema è che tutti i giardini sono di tutti. Nessuno è per i disabili.” La critica di questo articolo si snoda tutta qui, nella promessa mancata da parte del sindaco nei confronti di genitori e associazioni di persone autistiche di una destinazione, come specifica Bellu stesso proseguendo nell’articolo, “non esclusivamente per i nostri figli, ma preliminarmente per i nostri figli “. Questo è il punto, che sinceramente non mi sento di condividere dell’articolo di Giovanni Maria Bellu, malgrado capisca le sue ragioni profonde, non posso assolutamente trovarmi d’accordo con questa posizione, anche perchè l’impegno di questi anni da parte di genitori, assiociazioni, e di tante persone che a vario titolo si sono occupate di autismo non ha mai ragionato o pensato di farlo in quella direzione, nei luoghi “per...” nei luoghi prevalentemente/preliminarmente destinati a persone autistiche. La mia linea di indirizzo è l’esatto opposto, cioè creare tutte le condizioni per cui persone autistiche e persone non autistiche possano condividere e vivere gli stessi spazi, pubblici o privati che siano, in totale inclusione e integrazione, in uno scambio di esperienze reciproco che non “avvantaggi “ nè l’uno nè l’altro, ma che fornisca ad entrambi gli strumenti e la possibilità di esprimere al meglio e al massimo la propria personalità.

Antonello Spiga

Per leggere la notizia completa clicca qui: http://www.castedduonline.it/cagliari/san-benedetto/31951/io-genitore-di-un-autistico-a-cagliari-manca-cultura-non-il-parco.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.