Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

29 settembre 2016

Due nuovi giochi nel parco di Telgate

Telgate (Bergamo).
Un’altalena per i bambini in carrozzina e un gioco accessibile sia a disabili che ai normodotati: al parco Gianfranco Miglio in via Cavour. Un intervento fortemente voluto dall’amministrazione comunale. L'inaugurazione è prevista per domenica 9 ottobre.
Immagine BERGAMONEWS
“Bastano dei giochi per dare un senso di inclusione e condivisione: l’altalena è riservata ai bambini costretti a muoversi sulle carrozzine mentre l’altro è aperto a tutti. Siamo convinti che la disabilità sia un valore e che anche il bambino più sfortunato possa dare tanto agli altri”.
Notizia integrale qui: http://www.bergamonews.it/2016/09/29/al-parco-di-telgate-altalene-per-bimbi-disabili-giocheranno-insieme-a-tutti-gli-altri/234849/

L'ennesima altalena, (non erano meglio due giochi fruibili da parte di tutti come ad esempio una giostra girevole su cui potevano salire bimbi in carrozzina e bambini che camminano?), l'ennesimo gioco, a guardar le foto, posizionato su ghiaia, (addio accessibilità), e l'ennesima definizione errata: "bambini più sfortunati".
È chiaro che noi non facciamo testo, le nostre aspettative forse son troppo alte ma, secondo noi, se continuiamo a pensare ad alcuni essere viventi come a "bambini più sfortunati" l'inclusione ce la possiamo scordare! Non serve a nulla installare giochi accessibili e fruibili da parte di tutti se nella nostra testa i bambini con disabilità sono diversi, sono sfortunati...
Sono bambini! Bambini con disabilità, bambini con bisogni speciali, ma bambini sfortunati no!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

28 settembre 2016

Sicurezza altalena per carrozzine

Abbiamo scritto diversi post sull'altalena per carrozzine, a noi non piace moltissimo perché non è un gioco inclusivo ma soprattutto è un gioco molto pericoloso. La ditta Sarba, nella scheda tecnica, dichiara che si tratta di un gioco che necessita di una protezione mediante staccionata su tutti i lati per limitare eventuali rischi di collisioni accidentali con i normodotati. PRIMA DI TUTTO LA SICUREZZA DEI NOSTRI BAMBINI!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

27 settembre 2016

Parco inclusivo?

"Il bosco di Tiggiano (Lecce) diventa “di tutti” grazie a tre nuovi giochi accessibili anche a bambini con disabilità che andranno ad arricchire il parco per renderlo inclusivo. Grazie al progetto “Il Bosco di tutti” voluto dall’associazione di famiglie di bambini disabili D.A.I. Reagiamo onlus i bambini con disabilità e normodotati potranno giocare insieme nel giardino del Castello di Tiggiano. Il bosco diventa così un parco inclusivo... 
L’altalena culla, quella per carrozzina e il Nidondolo saranno ufficialmente inaugurati domenica 2 ottobre alle ore 11.30. Dopo il taglio del nastro, presenteranno il progetto Antonio Morciano, sindaco di Tiggiano, Stefania Sciurti, presidente di D.A.I. Reagiamo, il coordinatore del progetto Alberto Piccinni e l’esperto di accessibilità Gian Maria Greco."

Noi lo ribadiamo: realizzare un parco inclusivo non è un gioco da ragazzi. Un parco inclusivo non è uno spazio dove son già presenti dei giochi e vengono aggiunti 2/3 giochi accessibili... Per noi questo spazio è semplicemente un parco dove sono installati alcuni giochi accessibili ma non può essere definito parco inclusivo!

Notizia integrale qui: http://www.meteoweb.eu/2016/09/tiggiano-le-bosco-diventa-un-parco-inclusivo/753848/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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26 settembre 2016

Marrubiu ha realizzato il sogno di Elena.

Settimo San Pietro (Cagliari). Marrubiu ha realizzato il sogno di Elena.
Una giornata di solidarietà coordinata da Admo e Team Solidale e con la partecipazione di tante associazioni locali ha raccolto la cifra per l'acquisto ed il posizionamento di un altalena per disabili in un parco di Settimo San Pietro per Elena, bambina di quattro anni affetta da atrofia muscolare spinale.
Un'intera comunità si è mobilitata ed ha dato una grande prova di solidarietà.
Ma soprattutto ha reso felice una bambina che ora potrà giocare, ogni volta che vorrà, con la sua altalena, nel suo paese.
Notizia integrale qui: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/09/24/storie_di_solidariet_marrubiu_ha_donato_alla_piccola_elena_un_alt-68-536044.html

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Barletta nuovi giochi

Barletta. A partire da oggi, lunedì 26 settembre, si registrerà qualche giorno di disagio e interdizione dell'area dedicata ai giochi per i più piccoli a piazza Federico di Svevia, dove si stanno svolgendo le opere di rimozione delle attrezzature esistenti per essere sostituite da giochi totalmente nuovi. I lavori, che dureranno circa 10 giorni, comprendono anche la rimozione della pavimentazione antitrauma rovinata dal tempo e l'inserimento di giochi adatti anche a diversamente abili per rendere la nostra città sempre più sicura e inclusiva.
Notizia integrale qui: http://www.barlettaviva.it/notizie/in-arrivo-giochi-nuovi-e-piu-sicuri-in-piazza-federico-di-svevia/

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25 settembre 2016

Il dono di Federica

Capri Leone (Messina). Un dono che ha regalato il sorriso a Federica ma non dimentichiamo che non è sufficiente un'altalena a rendere un'area giochi "inclusiva". I bambini hanno diritto a giocare tutti insieme, a dondolare ma anche scivolare, ruotare, mettere le mani nell'acqua e nella sabbia, ... Realizziamo spazi che consentono ai bambini di conoscersi, di fare amicizia, di giocare insieme :-)
Notizia integrale qui: http://www.corriere.it/cronache/16_settembre_23/altalena-federica-diversamente-abili-9dc87f40-8102-11e6-8c4f-1739fe9f1372.shtml

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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24 settembre 2016

Il gioco è una attività serissima

“Il gioco è una attività serissima.” - Daniela Beccari, durante la conferenza

L’essenza del bambino, il suo bisogno primario è quello del gioco. Un diritto fondamentale che non va sottovalutato.
Ed i parchi gioco, totalmente ignorati dalle amministrazioni locali italiane, specialmente quelle del centro-sud che pensano sia sufficiente piazzare uno scivolo in mezzo ad un prato falciato, sono di qualità sciatta, se non infima.
La conferenza organizzata dall’AIAPP centro Italia è stata un primo passo, che vogliamo assolutamente approfondire, nei confronti dell’universo fondamentale dei parchi ludici per tutte le età, e del loro inserimento paesaggistico nell’ambiente cittadino.
Le aree gioco sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo motorio, sociale e psicologico dei bambini, e quindi è necessario che siano progettati da professionisti, supervisionati da psicologi e specialisti dello sviluppo motorio, e realizzati da ditte competenti che sappiano concretizzare gli studi e le ricerche di chi sa come creare spazi gioco educativi adatti alla crescita di persone di tutte le età, bambini, adulti, anziani e diversamente abili.
La conferenza si è aperta con le parole esperte di Daniela Beccari che ha fatto un sunto della necessità del gioco per i bambini.
Notizia integrale qui: https://paesaggiocritico.com/2013/03/13/paesaggi-ludici-crescita-e-gioco-video-del-seminario-di-aggiornamento-del-27-febbraio-2013/

Paesaggi ludici, crescita e gioco - video del seminario di aggiornamento del 27 febbraio 2013 from PAESAGGIOCRITICO on Vimeo.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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Corbetta altalena per carrozzine

Corbetta (Milano). Abbattimento delle barriere fisiche e mentali, solidarietà, importanza del… fare rete. Tanti i messaggi che la nuova altalena installata ieri nel Parco Ferrario di Corbetta veicola. Una giostra speciale, destinata ai disabili sulla sedia a rotelle, che sarà inaugurata sabato 24 settembre alle 11,30. È la prima del genere nel magentino e ha visto la collaborazione fra l’associazione di famiglie La Quercia onlus.
Notizia integrale qui: http://www.corrierealtomilanese.com/2016/09/21/il-gruppo-facebook-sei-di-corbetta-se-regala-alla-citta-unaltalena-per-disabili/

Noi naturalmente, come sempre, speriamo che oltre a queste altalene, si pensi al diritto al gioco di tutti, un diritto non solo dei bambini che usano la carrozzina e che, magari, potrebbero pure non amare l'altalena! Scegliamo giochi accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini, ma non solo altalene: scivoli, giochi a molla, casette, ...

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22 settembre 2016

Città di Villa San Giovanni - dossier sullo stato dei parchi gioco comunali

Città di Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Il Kiwanis Club “Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni” nell’ambito delle proprie attività a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, ha prodotto e presentato all’amministrazione comunale di Villa San Giovanni un dossier specifico sullo stato dei parchi gioco comunale tramite Elisa Mascaro, segretario del Club ed al contempo GADIA comunale (GARANTE PER I DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA) che ha incontrato l’assessore alle Politiche Sociali Maria Grazia Richichi e il delegato al verde consigliere Marcello La Valle. L’attività di monitoraggio ha riguardato il Parco Robinson, il Parco Totò Aragona, il nuovo Parco Karol e lo storico Parco MASCI “Pasqualino Pizzimenti”. Il documento tecnico-programmatico presentato dal Kiwanis e intitolato “DIRITTO AL GIOCO E AREE DEDICATE: Dossier sullo status dei Parchi gioco comunali della Città di Villa San Giovanni (RC)”, non solo evidenzia le problematiche dal punto di vista degli elementi di “criticità di stato” e di “criticità strutturali” ma pone l’accento sul concetto di “Parchi gioco inclusivi per il diritto al gioco di tutti i bambini”, anche quelli con disabilità e di parchi gioco fruibili in maniera integrata per offrire elementi di animazione (culturale, artistica, sportiva) ed aggregazione sociale per i fanciulli e le famiglie grazie a strutture idonee a tale scopo, essendo i parchi gioco luoghi in cui oggi, più di ieri, i bambini sperimentano la quasi totalità del gioco all’aperto.

Notizia integrale qui: http://www.strettoweb.com/2016/09/reggio-calabria-presentazione-del-kiiwanis-del-dossier-parchi-giochi-cittadini-villesi/460507/

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21 settembre 2016

Riqualificazione parco Albissola Marina

Albissola Marina (Savona) 20/09/2016. Prendono avvio i lavori di riqualificazione del Parco Faraggiana che con i suoi 3500 mq di superficie risulta il parco pubblico comunale di maggiore ampiezza  ed il maggiormente frequentato da bambini e famiglie.

Il primo lotto dei lavori consiste nella sostituzione di tutti i giochi per bambini, di tutte le aree relax, predisposizione dei nuovi impianti elettrico/idrico/fognario e di videosorveglianza e potenziamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche.

L’intervento prevede la rimozione e smontaggio dei giochi per bambini presenti nel parco e la messa in opera di nuovi giochi a norma previo la realizzazione delle nuove superfici antitrauma nei medesimi spazi fino ad ora utilizzati.

Nell'area dedicata ai più piccoli saranno installate: postazione con due altalene, torretta scivolo ed alcuni giochi a molla.  Alcuni di questi nuovi giochi saranno di quelli inclusivi studiati appositamente per essere fruibili da tutti i bimbi, disabili compresi.

Nella seconda area giochi, dedicata ai più grandicelli, saranno collocate una nuova postazione con due altalene e una nuova grande  struttura a torrette combinate anch’essa inclusiva . Anche nel caso della nuova struttura a torrette combinate, comprensiva di diverse attività ludiche, la scelta è stata dettata per la possibilità che parte della stessa struttura risulta fruibile anche da carrozzella per diversamente abili.

L’investimento complessivo per il completamento dell’intervento di riqualificazione del Parco Faraggiana  è di circa euro 100 mila.

Notizia integrale qui: http://www.savonanews.it/2016/09/20/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/albissola-marina-al-via-i-lavori-di-riqualificazione-del-parco-faraggiana-giardini-anche-per-bambi-1.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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20 settembre 2016

Perché sono importanti i parchi inclusivi per i bambini?

Vi chiederete perché abbiamo tanto a cuore la realizzazione di parchi giochi inclusivi e non ci accontentiamo di semplici altalene per carrozzine molto più semplici da acquistare e installare sia per il costo contenuto che per l'impegno nel richiedere al Comune uno spazio adatto. In questo ultimo anno abbiamo anche spinto parecchio verso la direzione della progettazione di un parco perché ci crediamo, pensiamo sia la strada giusta e siamo convinte che un parco inclusivo possa migliorare la vita di tanti bambini!

- Per iniziare un parco giochi inclusivo non toglie nulla a bambini "normodotati" in quanto si tratta di un parco in più a disposizione di tutti i bambini del quartiere di una città oltre a eventuali turisti o bambini che provengono da quartieri più distanti. Quindi perché, qualora un Comune decida di realizzare un nuovo parco, non scegliere la strada dell'area inclusiva al posto di quella classica?

- Diritto al gioco! Il gioco è un diritto sancito dalla convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza e deve essere garantito anche a bambini con disabilità che, in un parco giochi classico, faticano ad accedere e a utilizzare i giochi.

- Far vivere appieno l'infanzia ai bambini con disabilità. I bambini devono sentirsi bambini! Probabile che un bambino con disabilità abbia genitori che lottano ogni giorno per ottenere ciò che permette al figlio di vivere al meglio la vita: ausili, medicine, ore di terapie, assistenza, visite specializzate, educatori scolastici, ... Ma i bambini hanno bisogno anche di altro, oltre ai servizi primari e indispensabili a garantire loro una vita il più normale possibile, un bambino ha bisogno di sentirsi bambino, di stare insieme ad altri bambini, di divertirsi e giocare! I bambini hanno bisogno di andare al parco e sentirsi uguali a tutti gli altri: andare sull'altalena, sullo scivolo, giocare a nascondino,  stare insieme ad altri bambini! Quindi grande importanza ai servizi indispensabili come assistenza medica e istruzione ma non dimentichiamoci che anche giocare è importante!


Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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Gambolò, parco per disabili presso oratorio

Gambolò (Pavia). Un parco divertimenti per bambini diversamente abili. È quello che è stato realizzato a Gambolò e inaugurato ieri all'oratorio nell'ambito della visita pastorale del vescovo Monsignor Maurizio Gervasoni. L'iniziativa è stata tenuta a battesimo dal parroco don Paolo Nagari, che si è impegnato nella raccolta fondi per realizzare questo nuovo parco giochi, nel quale sono state abbattute tutte le barriere architettoniche. Sono stati acquistati giochi che possono essere utilizzati anche da bambini che hanno difficoltà motorie, assieme ai classici giochi presenti in tutti i parchi.

(Oratorio Della Parrocchia Dei S.S. Gaudenzio Ed Eusebio?)

Notizia integrale qui: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/09/17/news/nasce-il-parco-giochi-per-disabili-1.14114488

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19 settembre 2016

Quali aziende vendono "giochi inclusivi"?

Dopo l'elenco dei parchi inclusivi, (che in realtà comprende anche i parchi dove sono presenti solo uno o due giochi accessibili e fruibili da parte di bambini con disabilità), ecco l'elenco delle aziende che vendono "giochi inclusivi".
Ma esistono davvero i "giochi inclusivi" o è il parco ad essere inclusivo? L'affermazione corretta è la seconda: qualsiasi tipo di gioco può creare inclusione se è inserito in un contesto accessibile e ben progettato.
Ecco la seconda parola chiave: progettazione.
Negli ultimi tre anni la maggior parte delle aziende che ancora non si occupava di "giochi inclusivi" si è adeguata alla richiesta del mercato e ha inserito nel proprio catalogo giochi con rampe, altalene per carrozzine, giochi a molla dotati di schienale e protezioni laterali e altro ancora.
Un elenco parziale di queste aziende, (noi abbiamo scelto solamente quelle che hanno nel loro catalogo diversi giochi adatti a parchi inclusivi e abbiamo volutamente escluso quelle che, ad esempio, vendono solamente l'altalena per carrozzina o solamente un gioco a molla e altalena a cestone), lo potete trovare qui: http://parchipertutti.blogspot.it/2014/06/chi-vende-giochi-inclusivi.html 

I giochi che vendono le aziende che abbiamo elencato sono sufficienti a rendere un parco adatto a bambini con e senza disabilità?
Lucia Lancerin al Convegno CRIBA "Non solo altalena: la dimensione inclusiva del parco gioco" ha fatto un esempio simpatico ma realistico: se vi recate in un mobilificio al fine di arredare la vostra nuova casa e fate realizzare il progetto all'azienda che vende mobili è abbastanza facile che il risultato sia una casa con tanti mobili. L'azienda che vende mobili è molto probabile che cerchi di vendervi il maggior numero di mobili possibili! Se invece vi affidate a una persona che non lavora nell'azienda che vende mobili, una persona che si occupa di progetti di arredo casa avrete una casa con mobili ma sicuramente non più di quelli necessari e sicuramente disposti nella maniera più consona al vostro stile di vita.
Forse con i parchi gioco inclusivi sta accadendo la stessa cosa: chiunque si rivolga ad un'azienda al fine di allestire un parco giochi si ritroverà come risultato un parco con tanti giochi. Tanti giochi non è sinonimo di parco perfetto o miglior parco.
Naturalmente è un discorso molto generico, bisogna tener conto del fatto che ci sono aziende che si occupano di giochi per parchi inclusivi da decenni e altre che li hanno "scoperti" da 1 o 2 anni. Ci sono aziende che nel proprio organico hanno esperti di aree gioco con competenze anche nel campo della pedagogia e disabilità ma probabilmente la maggior parte, purtroppo, no!
Ecco perché il nostro consiglio è di non contattare direttamente le aziende con l'intenzione di acquistare dei giochi ma di spendere una parte del fondo destinato alla realizzazione del parco per consultare una persona esperta di aree gioco inclusive a cui affidare la progettazione del parco.
I giochi, quelli che vengono definiti "inclusivi" finché son sul catalogo, sono inclusivi solo in teoria. Ciò che li rende davvero inclusivi è il risultato finale, ad esempio il terreno sul quale vengono installati. Un paio di esempi? Un'altalena a cestone, potenzialmente accessibile ad un altro numero di utenti disabili e non, diventa assolutamente non inclusiva se installata su prato, terra, ghiaia o sabbia o se il parco non è dotato di vialetto per raggiungere il gioco. Al contrario lo scivolo, che spesso è uno dei giochi che crea maggiori difficoltà a bambini con disabilità motoria può essere reso inclusivo grazie a gradini larghi e bassi o una rampa con pendenza a norma e una doppia pista di scivolata.
I giochi sono quasi tutti potenzialmente inclusivi, bisogna però prestare la massima attenzione ai dettagli, all'accessibilità del gioco e dell'area dove vengono posati. L'area giochi inclusiva di Rimini ne è la dimostrazione in quanto dotata di scivolo, disco girevole, gioco d'acqua, altalene, fiori parlanti,... Giochi delle aziende Playdale, Sutcliffe Play, R&T Stainless A/S, Eibe, TLF, ... Non una sola azienda ma tante, eppure il parco inclusivo non è stato penalizzato a causa di questa scelta.

Sicuramente tante aziende che producono e/o vendono giochi per parchi ci odiano, siamo le mamme rompiscatole dei parchi inclusivi, ma noi pensiamo ai bambini, al loro diritto al gioco, e non al guadagno delle aziende :-)

In conclusione: consultate l'elenco, sappiate che non comprende tutte le aziende che vendono giochi per parchi inclusivi e, se potete, affidate il progetto a chi ha competenze del campo delle aree gioco per tutti i bambini.
N.B.: Fino ad agosto 2016 su questa pagina erano presenti tantissimi nominativi di aziende che producono e/o vendono giochi adatti a parchi inclusivi. Purtroppo negli ultimi 3/4 mesi abbiamo ricevuto tantissime richieste di inserimento nominativo, soprattutto da parte di rivenditori, a cui abbiamo acconsentito volentieri. Il risultato finale però era un elenco troppo lungo e di difficile consultazione per le persone che ci contattano per chiedere informazioni e che faticavano a orientarsi tra ditte italiane, estere, rivenditori...
Considerato che lo scopo del nostro blog è sensibilizzare sui parchi inclusivi e aiutare le persone ad orientarsi in questo campo, abbiamo deciso di snellire molto l'elenco delle ditte e di eliminare quindi i rivenditori ma anche altre piccole aziende che nel loro catalogo avevano solamente pochi giochi adatti a parchi inclusivi. Ne abbiamo rimosse tantissime, non per fare un torto, ma per offrire a chi cerca informazioni, un servizio più chiaro e di facile consultazione. Siamo certe che comprendiate la nostra decisione. 

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

In quali città si trovano i parchi inclusivi?

Quanti parchi gioco inclusivi esistono in Italia? Poco più di 40. In quali città di trovano? Rimini, Cosenza, Roma, Genova, Milano, Triggiano, Bergamo, Malnate, Vercelli, Fontaniva, ... Per l'elenco completo cliccate sul link in fondo al post ma non fatevi ingannare dalla lunga lista; purtroppo nella maggior parte delle città segnalate è presente la sola altalena per carrozzine o un solo gioco accessibile come ad esempio un modulo con scivolo e qualche pannello il cui accesso è consentito grazie a una rampa. Anche i parchi inclusivi non sono tutti uguali: alcuni sono stati realizzati semplicemente tramite la scelta di 2/3 giochi da catalogo mentre altri sono frutto di una progettazione attenta ai bisogni di bambini con disabilità: bambini che non possono usare gli arti inferiori, bambini che hanno problemi alla vista, bambini che hanno i muscoli deboli o che hanno difficoltà a coordinare i movimenti. Naturalmente la differenza tra questi due tipi di parchi: scelta giochi da catalogo e progettazione attenta, è ben visibile.
Elenco parchi inclusivi e parchi con alcuni giochi accessibili: http://parchipertutti.blogspot.it/p/giochi-e-parchi-inclusivi-in-italia.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

14 settembre 2016

Intervento C.E.R.P.A. al Convegno CosmoBike Mobility

Si è svolto oggi, 14 settembre 2016, il primo ciclo di conferenze CosmoBike Mobility. Il tema della giornata: "La città dei bambini". Si è parlato di piste ciclabili, del troppo utilizzo delle automobili nelle nostre città, di progetti per il benessere dei bambini come pedibus, bike to school, buone pratiche in diverse città italiane e tanto altro.
Una piccola parte della giornata è stata dedicata allo spazio del gioco e l’accessibilità. Sono intervenuti: 
Massimo Seri, Sindaco del Comune di Fano che ha presento "Fano, città dei bambini" e i vari interventi che son stati fatti a sostegno della vivibilità da parte dei bambini della loro città.
Pinar Pinzuti, Bisikletizm, Izmir, Turchia che ha raccontato "Quando le strade diventano una festa" ovvero come si può coinvolgere una città intera a pedalare in allegria lasciando a casa l'automobile.
Claudia Protti, CerpaCriba ha presentato "Vivere il parco giochi". I parchi inclusivi che garantiscono il diritto al gioco a tutti i bambini.
Giovanna Canziani, Psicologa  con il suo intervento "Ciclabilità urbana, un approccio cognitivo per nostre città"
Stella Mecozzi, Operatrice sociale che ha raccontato il percorso fatto con i bambini della scuola Pascucci di Santarcangelo di Romagna "Progettazione partecipata: era un parcheggio"

Immagine Matteo Dondè


Qui sotto potete trovare slides e intervento "Vivere il parco giochi"

Buongiorno a tutti, mi chiamo Claudia e oggi sono qui per parlarvi di parchi giochi inclusivi a nome del C.E.R.P.A. che è il Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell'Accessibilità. Il C.E.R.P.A. è un’associazione Onlus che ha lo scopo principale di contribuire alla promozione della cultura dell’inclusione sociale al fine di migliorare la qualità di vita, l’accessibilità, fruibilità ed usabilità degli ambienti.
Il tema di questa giornata è "La città dei bambini": quando pensiamo ai nostri piccoli cittadini, i nostri figli, nipoti, alunni, viene spontaneo chiedersi quanto sono vivibili per loro le nostre città. Quanto sono sicure, quante sono le zone pedonali, quante sono le strade che i bambini possono percorrere in autonomia e sicurezza a piedi o in bicicletta.
Quando pensiamo ai bambini viene spontaneo anche pensare al gioco, ai parchi gioco e ai parchi giochi inclusivi.
Vorrei spiegare cos'è un parco giochi inclusivo perché in Italia questi spazi gioco non sono molto conosciuti infatti ne esistono solamente una 40ina a cui si affiancano altri circa 300 luoghi dove è installato magari un solo gioco accessibile, nella maggior parte dei casi l'altalena per carrozzine e spesso su terreno poco accessibile che è una contraddizione perché al gioco, prima di tutto, ci devo poter arrivare con facilità.
Un parco giochi inclusivo è un'area a cui tutti i bambini possono accedere e dove tutti i bambini possono giocare e interagire tra loro. Con tutti intendo anche bambini con disabilità. Bambini che usano che usano la carrozzina, bambini che hanno una lieve difficoltà motoria, bambini ciechi o ipovedenti. Spesso i bambini con disabilità sono esclusi dal gioco nei parchi classici perché non adatti ai bisogni di chi, ad esempio, utilizza la carrozzina per spostarsi.
I parchi classici presentano spesso varie barriere architettoniche come gradini e hanno piazzole e vialetti con fondo di terra, erba, ghiaia o sabbia che sono assolutamente inadatti al transito delle carrozzine o di chi usa altri ausili per camminare o per chi utilizza momentaneamente le stampelle.
Avete mai pensato  come un bambino con una disabilità motoria possa utilizzare i giochi presenti in un parco classico? Semplicemente, nella maggioranza dei casi, non può, può solamente restare a guardare. Finché si tratta di bambini piccoli la mamma o un altro adulto può aiutarli a dondolare o scivolare ma raggiunta una certa età i bambini vogliono fare da soli ed è quindi giusto che esistano luoghi dove anche chi non può correre o vedere possa accedere con facilità e trovare giochi che può utilizzare.
Questo si chiama diritto al gioco ed è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. Il gioco è un diritto non solo perché permette al bambino di sfogarsi, divertirsi, rilassarsi, ma perché è proprio attraverso esso che i bambini imparano a rispettarsi a vicenda, a rispettare le regole. I bambini al parco litigano ma in autonomia riescono poi a trovare dei compromessi, i bambini al parco si sfidano a vicenda, sfidano le proprie paure. Attraverso il gioco i bambini simulano situazioni di diverso tipo e si preparano alla vita.
Attraverso queste esperienze e molte altre i bambini si preparano alla vita adulta ed è quindi importantissimo concedere loro tanti momenti di gioco libero al parco. Questi momenti sono importanti per tutti i bambini, anche coloro che hanno una disabilità motoria, sensoriale o intellettiva. Come dicevo prima i parchi gioco classici spesso non sono adatti a tutti i bambini e per questo sono nati i cosiddetti parchi inclusivi. Parchi che includono tutti nel gioco e non lasciano fuori nessuno
Vi dico prima cosa non è un parco inclusivo:
 - non è un parco riservato a bambini disabili
 - non è un parco dove è installata l'altalena per carrozzine accanto a giochi classici
 - non è un parco dove è installato un solo gioco fruibile da parte di tutti i bambini
 - non è un parco con giochi potenzialmente accessibili e fruibili installati su prato o ghiaia
 - e azzardo a dire che non è un parco allestito tramite scelta di 2/3 giochi da un catalogo come spesso accade nel caso di parchi classici

Quindi cos'è un parco giochi inclusivo? Innanzitutto è un'area completamente priva di barriere architettoniche  dove sono installati giochi  il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve.
Questi parchi nonostante le disabilità siano tante e varie e talvolta causino un indebolimento muscolare generale, altre volte impediscano l'uso degli arti inferiori o ancora una difficoltà a coordinare i movimenti o problemi di vista, offrono giochi il più possibile fruibili da parte di tutti, da parte di tutti i bambini con abilità differenti. Per questo motivo dicevo che sono parchi che necessitano di una progettazione proprio per ottenere il massimo risultato e permettere il gioco al maggior numero possibile di utenti.
Quali giochi sono presenti in un parco inclusivo? Tutti. In un parco giochi inclusivo possono essere installati giochi come scivolo, altalena, giostra, casetta, bilici, molle. L'importante è che si parta da una buona progettazione realizzata da una persona competente che conosca i giochi ma non solo. Sono importanti nozioni di pedagogia ma anche informazioni riguardo la disabilità. Una buona soluzione può essere quella della progettazione partecipata adottata anche dal Comune di Rimini che non avendo nel proprio organico una persona con queste competenze si è rivolto ad un esterno cui è stato affidato il compito di redigere il progetto, Designer Fabio Casadei, ma non solo, è stato anche istituito un gruppo di lavoro formato da rappresentanti di genitori e di diverse associazioni di volontariato del territorio.
Grazie al gruppo di lavoro sono stati apportati consigli ed esperienze utili al fine di soddisfare i bisogni di tutti i bambini. La cosa più importante però è stato appunto il coinvolgimento di un progettista esperto di aree gioco che ha potuto utilizzare la propria esperienza e le proprie competenze creando un parco giochi davvero speciale
Il risultato è un parco molto armonico con diverse offerte di gioco per tanti bambini con bisogni diversi. Un parco che invita i bambini a giocare insieme, un parco dove vive una creatura un po' magica, il serpente Tuiotù che regala a tutti la possibilità di scivolare.
Lo scivolo solitamente è uno dei giochi meno accessibili poiché dotato di scalette strette e alte o di rampa ripida sulla quale bisogna arrampicarsi, in questo parco invece è accessibile a tutti. Realizzare uno scivolo con gradini larghi e bassi, al posto di quelli ripidi e stretti, permette anche a bambini con disabilità che possono gattonare di salire sullo scivolo, da soli o accompagnati. Aggiungere un corrimano significa offrire un punto di appoggio a chi cammina con difficoltà.
Sostituire i gradini con una rampa con pendenza a norma permette anche a chi usa carrozzina di raggiungere la cima dello scivolo, con o senza aiuto di un adulto. Aggiungere anche una pedana rialzata invece aiuta appunto nel trasferimento dalla carrozzina al punto di partenza dello scivolo.
Per quanto riguarda lo scivolo: sceglierne uno a pista stretta consente la scivolata a un solo bambino per volta mentre uno a doppia pista o pista larga permette ai bimbi che non sono in grado di reggersi da soli di scivolare con un genitore o amico.
Stessa cosa per l’altalena: un sedile a tavoletta è accessibile solo ad alcuni bambini, ovvero coloro che hanno controllo del capo, del tronco e possono mantenersi in equilibrio mentre un sedile con schienale è accessibile anche a chi non ha il controllo del tronco.
Questi sono solo alcuni esempi e dimostrano che i giochi devono essere scelti con cura, maggior cura ancora ai particolari e all'accessibilità
Purtroppo in Italia i parchi gioco inclusivi non sono molto conosciuti e sono pochi i Comuni che hanno deciso di realizzare un parco per tutti i bambini nelle loro città.
Sarebbe importante lavorare per creare uno spazio gioco inclusivo dove installare più giochi accessibili a tutti contemporaneamente, e non la solita altalena per carrozzine per garantire a tutti il diritto al gioco.
Concludo con la speranza di avervi dato qualche informazione utile sui parchi inclusivi che possono rendere migliori le nostre città in quanto permettono appunto a tutti i bambini di vivere appieno la propria infanzia e spero vivamente che in un futuro non troppo lontano ogni città possa avere il proprio parco inclusivo, quello vero, e non solo un'altalena riservata a qualche bambino. Non dobbiamo dimenticare che i bambini sono i nostri piccoli cittadini e noi adulti abbiamo il dovere di lasciare a loro una città il più vivibile possibile in ogni senso.


Per scaricare il testo e le slides di questo post in formato pdf clicca qui: https://drive.google.com/open?id=0ByXsozRzE-OkUTNGRm9XVEswbjg

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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13 settembre 2016

Area giochi inclusiva "Tutti a bordo!" su Tripadvisor

Su Tripadvisor potete trovare l'area giochi inclusiva "Tutti a bordo!" di Rimini, cliccate sull'immagine per collegarvi al portale di viaggi più grande del mondo, (350 milioni di recensioni relative a 6,5 milioni di alloggi, ristoranti e attrazioni turistiche), e lasciate la vostra recensione:



Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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12 settembre 2016

Morbegno

Giardinetti accessibili a Morbegno. Proprio in questi giorni, infatti, nel parco giochi di via Cortivacci, gli addetti del Comune stanno lavorando per allestire nuovi giochi adatti anche ai bambini portatori di handicap. Sulle due altalene e sulla giostra, infatti, sarà possibile salire anche con la carrozzina.
Notizia integrale qui: http://www.valtellinanews.it/articoli/Morbegno-il-parco-giochi-diventa-accessibile-20160906/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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11 settembre 2016

Un parco con una balena di legno...

Cari amici oggi vogliamo mostravi un parco speciale, non un parco inclusivo ma vogliamo farvi notare quanto può essere bello e particolare un parco quando non ci si limita alla scelta dei giochi su un catalogo. "Mettiamo lo scivolo con torretta rossa al centro, due altalene a destra, il pesciolino a molla a sinistra e in fondo la barchetta che si trova a pagina 40".
I bambini meritano di avere parchi in cui vivere esperienza speciali in cui gridare "oh che bello!"

Una balena di legno lunga trenta metri, due giganteschi polpi, due grandi delfini, una tartaruga enorme ... La città di Nizza ha ordinato dei giochi in legno per "La coulée verte" promenade du Paillon. In questo breve video vengono mostrate alcune fasi della produzione e installazione dei giochi.

Nel parco sono installati diversi animali marini in legno: balena, delfini, code di balena, tartaruga, un'onda, pesci, manta e due polpi. Questi meravigliosi animali marini offrono ai bambini la possibilità di arrampicarsi, scivolare, dondolare... I giochi sono stati realizzati per essere utilizzati da diverse fasce di età, (potete visionare alcune immagini qui Promenade du Paillon), ad esempio i delfini sono adatti al gioco di bambini dai 3 ai 6 anni, la balena per bambini dai 6 ai 12 anni.

Ulteriori informazioni qui: http://www.david-steinfeld.com/page.php

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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10 settembre 2016

Gioco inclusivo?

Presso il Parco Naturale Sant'Antonio Abate (Napoli) sarà installata la prima altalena per bambini disabili: si tratta di un gioco inclusivo che fa il suo esordio su tutto il territorio abatese. In totale è la 182° esistente su 8200 comuni italiani. L'altalena sarà inaugurata domenica 18 settembre 2016.
Notizia integrale qui: http://www.comunesantantonioabate.it/archivio6_eventi-in-agenda_0_97.html

Ci rincresce continuare a leggere articoli che parlano di "gioco inclusivo" riferito all'altalena per carrozzine. Siamo proprio due mamme rompiscatole ma continueremo a dirlo all'infinito: l'altalena per carrozzine non è un gioco inclusivo! Nessuno vieta l'installazione di questo gioco, (vi chiediamo di prestare attenzione alla sicurezza, andrebbe installato in luogo recintato), ma chiamatelo con il nome corretto: è un'altalena per carrozzine, nulla di più. Non crea inclusione perché a differenza di altri giochi è esclusivamente riservata all'uso da parte di bambini in carrozzina.
Non può essere usata da bambini che camminano, non può essere usata da bambini che hanno disabilità motorie varie che non richiedono l'aiuto della carrozzina per gli spostamenti, non può essere utilizzata da bambini ciechi... Quindi esclude.
È vero che i bambini che usano la carrozzina non possono utilizzare alcuni dei giochi classici ma non esiste un vero e proprio divieto, un bambino che possa essere preso in braccio, ad esempio, può essere posizionato su uno scivolo classico, o su un'altalena a cestone... Il gioco classico è poco accessibile ma non è riservato all'uso di una categoria di bambini. L'altalena per carrozzine è solo per alcuni.
La cosa migliore? Realizzare un piccolo parco inclusivo in cui sono presenti alcune strutture gioco utilizzabili contemporaneamente da tutti i bambini grazie a piccoli accorgimenti come sedili per altalena con schienale, scivoli con gradini larghi e bassi al posto di quelli classici e magari doppia pista o pista larga per scivolare insieme a un adulto... Naturalmente non va dimenticata l'accessibilità del parco stesso! Ai giochi bisogna poterci arrivare con facilità! In un parco simile si può decidere di aggiungere anche l'altalena per carrozzine.

Ah... per la precisione in Italia sono presenti 212 altalene, 213 con quella di Sant'Antonio Abate, e non 182 come riportato nel comunicato stampa del Comune.
Parchi inclusivi? Solamente 44...

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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7 settembre 2016

Darfo Boario Terme, inaugurazione altalena per carrozzine

Corna (Darfo Boario Terme - Brescia). Il parco giochi di Corna diventa per tutti. L'associazione "Dammi il cinque" lo ripulisce e installa un'altalena per sedie a rotelle. L'inaugurazione sabato nell'ambito della due giorni di festa del gruppo.
Alcune informazioni qui: http://www.giornaledibrescia.it/valcamonica/in-via-zendrini-ora-c-%C3%A8-anche-l-altalena-per-disabili-1.3115839 e anche qui: http://www.teleboario.it/tbnews/un-parco-per-tutti-con-dammi-il-cinque-lassociazione-installa-altalena-per-sedie-a-rotelle/


Non vogliamo far le pulci a queste iniziative che nascono dal cuore e hanno lo scopo di migliorare la vita di alcuni bambini ma visto che sono anni che ci occupiamo del tema, e anche noi abbiamo a cuore il diritto al gioco di TUTTI I BAMBINI, alcuni chiarimenti perché ci sembra giusto che vengano diffuse notizie corrette riguardo i PARCHI PER TUTTI o PARCHI GIOCHI INCLUSIVI:

Nel video che potete visionare cliccando sul link a fondo pagina si dichiara che "... tra Brescia, Bergamo e province ci sono solo due altalene per carrozzine: a Costa Volpino e a Corna"
Non è corretto: nella zona di Brescia e Bergano sono presenti diverse altalene per carrozzine, almeno 9, dislocate nei parchi delle seguenti città: Arcene, Azzano San Paolo, Ciserano, Cisano Bergamasco, Costa Volpino, Curno, Pontirolo Nuovo, Villa Carcina, Villa d'Almè, (l'elenco potrebbe essere incompleto). In Lombardia sono presenti almeno 25 altalene per carrozzine.

Testo scritto accanto al video pubblicato da TeleBoario: "Il parco giochi di Corna diventa per tutti"
No: il parco giochi di Corna non è un parco per tutti purtroppo. Un parco per tutti è un parco con giochi accessibili e fruibili da parte del maggior numero possibile di utenti. Giochi che possono essere utilizzati da bambini che possono correre, da bambini che usano la carrozzina, da bimbi con disabilità motorie lievi, bambini ciechi,  ...
Apprezziamo le iniziative di ogni tipo, anche quelle riguardo le altalene per carrozzine ma vogliamo che sia chiaro che un parco giochi per tutti è un parco con giochi per tutti i bambini, non solo giochi per "normodotati" a fianco dei quali viene installata un'altalena per carrozzine. In questo modo sono esclusi tutti i bambini con disabilità diverse da quelle che necessitano di carrozzina per gli spostamenti. È importante garantire il gioco a tutti e non solo ai bambini che usano la carrozzina, tra l'altro offrendo loro solo l'altalena per dondolare. E se volessero giocare con la sabbia? Se volessero entrare in una casetta o fare una scivolata? Ruotare? Muoversi in libertà nel parco ed esplorare la zona?
Di parchi per tutti ce ne sono ad esempio, per restare in zona, a Bergamo: in città sono presenti diversi parchi che offrono strutture gioco accessibili.


Video con intervista a Federica Salvetti, (Dammi il 5): http://www.teleboario.it/tbnews/un-parco-per-tutti-con-dammi-il-cinque-lassociazione-installa-altalena-per-sedie-a-rotelle/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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Bolzano - Il campo giochi inclusivo al “Pippo”

“Che bello! Per me è stato emozionante essere lì all'inaugurazione con i bimbi, le mamme e i papà”: l'assessora Marialaura Lorenzini sottolinea come “il percorso sia importante quanto il risultato, un esempio di cittadinanza attiva che trova ascolto, disponibilità e supporto concreto da parte della politica. Adesso ne faremo altri, l'idea è già stata inserita per volontà del sindaco e mia nel programma di governo aggiornato che andrà in consiglio. Nei vari quartieri della città, attrezzeremo i parchi esistenti con una parte di questi giochi un po' speciali e una diversa pavimentazione: mamme e bambini potranno trovare alcuni giochi inclusivi anche sotto casa”.

Notizia integrale qui: http://salto.bz/article/06092016/il-campo-giochi-inclusivo-al-pippo

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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Co-progettazione parco a Desio

06/09/16 Desio, (Monza e Brianza).
Con le mamme di ‪#‎DivertiamociTuttiInsieme l'Assessore ai Lavori Pubblici Emanuela Rocco e l'assessore ai rapporti con i quartieri Giorgio Gerosa, si è tenuto un sopralluogo di co-progettazione nel parchetto giochi di Via Galli coordinato dal Servizio Partecipazione. 
"Siamo in una fase avanzata dell'attività di manutenzione di tutte le aree giochi cittadine e ragionare insieme su come far diventare sempre più inclusivi questi luoghi così importanti per la vita di relazione di tutti i bimbi della Città, è stato davvero importante.
Grazie per il vostro tempo mamme! 
Le pubbliche amministrazioni lo chiamano 'co-design dei servizi' ... sappiamo che voi lo chiamate Amore e passione civica"


Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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6 settembre 2016

Altalena a Granarolo dell'Emilia

Granarolo dell'Emilia. Altalena per carrozzine presso parco in Via Carducci


Notizia integrale qui: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1593224867639980&set=o.774870982609539&type=3&theater

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4 settembre 2016

Settembre 2016. Lavori in corso per installazione giochi presso il cortile di una scuola di Salmour (Cuneo)



Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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3 settembre 2016

Bolzano, parco Petrarca

Uno spazio ricreativo con giochi e attrezzature accessibili anche ai bambini con diversa abilità
I lavori di realizzazione di un nuovo campo giochi "inclusivo" a parco Petrarca, ovvero con giochi e attrezzature accessibili a tutti, anche a bambini con diverse abilità, sono terminati da qualche settimana.
"Credo possa essere considerata - ha detto il Sindaco - una dimostrazione di  grande sensibilità e attenzione avviata dalla precedente amministrazione comunale. A me tocca oggi il piacere e l'onore di inaugurare questa struttura realizzata con competenza e cura dalla Giardineria comunale in collaborazione con medici ed esperti dei centri di riabilitazione della nostra città. Un' offerta con giochi all'aperto per tutti i bambini. Noi vorremmo che questo esempio, in base agli spazi a disposizione, venisse replicato anche in altri quartieri ed in tal senso ci impegneremo".

Fonte immagine: Città di Bolzano - Stadt Bozen

Un percorso quindi nato dall'idea di Christine Janssen (fisioterapista presso il Servizio di Neurologia e riabilitazione dell'età evolutiva dellʼOspedale di Bolzano) e dall'esigenza espressa dai genitori di bambini disabili di avere un spazio dove far giocare i propri figli, serenamente e in sicurezza, insieme agli altri bambini. Alla base del progetto c'era l'idea non di costruire una struttura ad hoc, ma di andare ad arricchire e ad integrare, con un intervento mirato e leggero, una struttura esistente in città, già punto di ritrovo e area gioco per bambini e famiglie, così da renderla, per l'appunto, inclusiva: ovvero accessibile e fruibile da tutti i bambini, anche quelli con disabilità.

In particolare sono state studiate diverse soluzioni di pavimentazioni e attrezzature presenti sul mercato che potessero essere realmente utilizzate da tutti i bambini e mantenute negli anni. E' stato studiato tra l'altro un percorso con corrimano in acciaio per bambini ipovedenti e per bambini che necessitano di riabilitazione motoria. I bambini potranno utilizzare la struttura, accompagnati dai terapisti o dai genitori, per fare esercizi di riabilitazione all'aperto invece di restare chiusi in un edificio. Si tratta del primo percorso in acciaio, appositamente studiato per bambini piccoli, realizzato da un'amministrazione comunale in un parco pubblico.

Il progetto è stato sostenuto dal dott. Gianluca Casara, Responsabile del Servizio di Neurologia e riabilitazione dell'età evolutiva dell'Ospedale di Bolzano, dal dott. Arrigo Baldo, Direttore del Centro di Riabilitazione fisica extraospedaliera dell'Ospedale di Bolzano e dalla dott.ssa Elisabeth Gitzl, Direttrice del Centro Ciechi San Raffaele di Bolzano.


Notizia integrale qui: http://www.comune.bolzano.it/stampa_context.jsp?ID_LINK=426&area=295&id_context=29529&COL0008=35&COL0008=38


Un altro video qui: http://video.gelocal.it/altoadige/locale/a-bolzano-nasce-il-parco-giochi-per-i-bambini-disabili/60984/61269?ref=fbfaa

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

2 settembre 2016

Progetto parco inclusivo a Carpi

Carpi, (Modena). Nell’estate 2017, promette l’assessore Simone Tosi, il parco Pertini avrà il suo parco inclusivo. Installeremo giochi che potranno essere utilizzati contemporaneamente sia da bambini normodotati che disabili. Non si deve, però, avere assolutamente l’idea di un’ipotetica volontà di ghettizzazione, anzi, esattamente il contrario: i giochi saranno condivisi, come è insito nell’idea stessa di divertimento, da tutti. Proprio il termine “inclusivo” sta a indicare l’integrazione dei diversi soggetti e non la distinzione a seconda delle differenti capacità.
L’area individuata è il parco Pertini, compreso tra le vie Bollitora interna, Lanfranco e Belgrado, nella zona sud di Carpi. Un progetto finanziato all’interno del Piano degli Investimenti per un importo complessivo di 86 mila e 500 euro.
Nel progetto sono previste altalene con seggiolini di sicurezza utilizzabili anche da persone affette da limitazioni; tavoli con panche con sedute ad accesso facilitato, dotate di appendici che faciliteranno l’approccio alla struttura alle persone affette da disabilità motoria; una struttura ludica con rampa di accesso e scivolo apposita; giochi a molla con appoggi per mani e piedi e schienali speciali di supporto ausiliari.
Notizia integrale qui: http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/09/01/news/anche-i-bambini-disabili-avranno-un-parco-giochi-1.14045966

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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