Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

martedì 29 novembre 2016

Progettazione inclusiva, convegno a Reggio Emilia

Sensibilizzare e informare i progettisti sul loro ruolo nel creare spazi vivibili e fruibili dalle persone, in qualunque situazione di vita e salute si trovino. È questo l’obiettivo dell’evento “Il diritto alla città per tutti: vivere la città senza barriere”, in programma giovedì 1 dicembre dalle ore 9.00 presso la sede di Reggio Emilia dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Palazzo Dossetti, ex Caserma Zucchi, viale Antonio Allegri 9, Aula D1.1).
Notizia integrale qui: http://www.cerpa.org/index.html?pg=28&id=736

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Varese: riqualificazione parchi

Varese. Il progetto di riqualificazione delle aree giochi presentato dall’assessore, insieme ai tecnici del verde pubblico del Comune, partirà nei prossimi giorni e prevede la sistemazione di alcuni giardini di quartiere e delle aree giochi distribuite nelle aree verdi cittadine. I lavori costeranno circa 350 mila euro.

Saranno molti gli interventi su cui si concentrerà l’amministrazione nei prossimi mesi. Si procederà all’adeguamento delle attrezzature e alla sistemazione delle pavimentazioni per garantire la sicurezza, si eseguiranno interventi di lavaggio e verniciatura dei giochi, verranno installati nuovi giochi nelle aree ludiche, incremento delle attrezzature ludiche adatte anche a bambini con disabilità.
Notizia integrale qui: http://www.varesereport.it/2016/11/25/varese-aree-giochi-belle-e-pulite-parola-dellassessore-dino-de-simone/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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lunedì 28 novembre 2016

Fasano, in arrivo il parco giochi inclusivo!

FASANO - Manca davvero poco alla realizzazione del primo parco giochi inclusivo a Fasano. Il progetto, voluto fortemente dalla rete 'L'Halveare' era stato già sottoposto alla Giunta comunale trovando l'unanimità dei consensi ma un cavillo tecnico ha solo rimandato di qualche giorno l'approvazione della delibera. Dopo di che si passerà ai lavori. Insomma, pare proprio che si sia giunti al rush finale e che entro la fine dell'anno il parco giochi e la nuova illuminazione pubblica saranno installati nella villa comunale di Fasano.
Notizia integrale qui: http://www.osservatoriooggi.it/notizie/attualita/17151-fasano-parco-giochi-nuova-illuminazione-villa-comunale

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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domenica 27 novembre 2016

Consiglio di lettura: Il giardino dei segreti - Penny Ritscher

Buongiorno, oggi vi propongo una lettura leggera ma ricca di spunti riguardante gli spazi esterni dei servizi per l'infanzia: IL GIARDINO DEI SEGRETI organizzare e vivere gli spazi esterni nei servizi per l'infanzia. Autore: Penny  Ritscher.
Sì, questo blog ha come argomento principale i "parchi gioco inclusivi" ma in questo libro sono presenti suggerimenti che possono essere applicati anche nella progettazione del parco giochi. Nel libro viene data grande importanza alla progettazione di uno spazio esterno; certo un parco giochi pubblico è differente, per tanti motivi, dal giardino di una scuola infanzia ma oggigiorno troppo spesso il parco pubblico viene realizzato tramite la semplice scelta di 2/3 strutture gioco da un catalogo. Quasi mai si tiene conto di chi lo frequenterà, se nella zona dove verranno installati i giochi sono presenti zone d'ombra, fontanelle, toilette, ... Quasi mai si pensa ad offrire qualcosa in più rispetto alle solite tre attrezzature: scivolo, altalena, gioco a molla. Eppure i bambini al parco vivono delle esperienza uniche e importanti, (Peter Gray - Lasciateli giocare). Perché non cogliere almeno qualche suggerimento per rendere un parco giochi pubblico uno spazio migliore, più interessante e stimolante per i giochi dei bambini? Talvolta sono sufficienti piccoli accorgimenti...
Qui sotto potete trovare alcune citazioni tratte dal libro.

Dalla prefazione, (Gianfranco Staccioli):
Froebel quando parlava di giardini (il suo primo giardino d'infanzia risale al 1839) pensava ad un programma istituzionale ben programmato (anche se ludico e pieno di doni) nel quale si potessero curare le fresche pianticelle-bambini attraverso - appunto - delle educatrici 'giardiniere' che 'annaffiavano' ed irrobustivano i teneri germogli. Il giardino ed il giardinaggio erano soprattutto una metafora.

Dal libro, (Penny Ritscher): 
Perché un giardino sia 'segreto' non sono necessari muri alti, edere, o una porta chiusa a chiave, (Il giardino segreto, Frances Hodgson Burnett). Per i bambini, ogni spazio esterno è, in certi sensi, 'segreto'. È segreto perché la natura è piena di segreti ed offre un'infinità di attrazioni, anche piccolissime, da esplorare. Ed è segreto nel senso che rimane poco colonizzato dalle intenzioni degli adulti. In giardino i bambini progettano, decidono, concordano, realizzano, seguendo una loro logica. È una logica 'segreta', nel senso che ad un adulto può sembrare illogica.

Nei nostri servizi  per l'infanzia come possiamo fare per offrire degli spazi esterni 'magici'? Quali sono gli accorgimenti, anche piccoli, che possono arricchire il giardino e favorire i giochi 'segreti' dei bambini? Come dovrebbero intervenire gli adulti per sostenere i bambini nei loro giochi senza schiacciarne la magia?
Si tratta di creare spazi esterni accoglienti e belli, spazi che favoriscono non solo i noti movimenti esuberanti ed avventurosi ma anche l'intimità e la tranquillità. Si tratta di mantenere gli spazi esterni con la tessa cura, o quasi, che si dedica agli spazi interni.
In una società sempre più urbanizzata (anche mentalmente), offrire un giardino di 'segreti' non è un optional, è un compito  educativo urgente.

Potenzialmente il giardino costituisce un laboratorio dell'intelligenza, non solo dell'intelligenza cognitiva ma anche di quella percettiva, sensoriale, corporea, motoria, creativa, progettuale, emotiva, sociale, etica...

Il giardino è - cioè, deve essere -  un luogo articolato, accogliente, affascinante, pieno di 'segreti'. Come gli spazi interni, anche quelli esterni vanno pensati accuratamente.
Gli accorgimenti chiave da tenere presenti sono: recinzione, cancello, prato, alberi, cespugli, siepi frangivento, nicchie verdi, zone d'ombra e zone di sole, zone pavimentate, divisori, dislivelli naturali ed artificiali, arredi fissi, sabbia, prese d'acqua, aiuole sollevate, strutture per il riordino, aspetto estetico.

Ai bambini piace molto salire e scendere. Ogni dislivello - muretto, gradino, rampa, discesa,  - è un invito a muoversi. Piace salire e vedere il mondo dall'alto, piace scendere con un salto, o ruzzolare giù, o correre giù con un accelerando. I dislivelli naturali sono una risorsa, vanno valorizzati, non eliminati. Per arricchire una discesa vi si possono incassare dei gradini smussati o uno scivolo. In un terreno troppo piatto si può creare una collinetta artificiale, o creare dislivelli con dei tronchi d'albero disposti orizzontalmente e con delle sezioni di tronco di varie altezze. Per i piccoli, che hanno acquisito da poco la mobilità, servono dislivelli minimi. I bambini, via via che crescono, cercheranno delle sfide sempre maggiori, fino ad arrampicarsi su un albero.

Bisogna essere realistici. Servono piante rustiche, a bassa manutenzione, piante che non hanno bisogno o quasi di essere annaffiate, potate, concimate, trattate. Servono piante robuste e resistenti. I giochi dei bambini sono causa di usura. Servono piante con fioriture scaglionate, per offrire delle attrazioni tutto l'anno. Piante per creare zone d'ombra, ma ben collocate per non togliere luce e sole dove d'inverno questi servono. A questo scopo vanno bene piante spoglianti. Servono rampicanti per mascherare, imbellire, ammorbidire reti di recinzione e muri di cemento.

Per tradizione, in un giardino per l'infanzia ci debbono essere certe attrezzature tipiche (altalena, scivolo, giostra, arrampicatoio, dondolo a bilico ...). Nell'immaginario collettivo la presenza di questi grandi oggetti è la caratteristica principale del giardino, nonostante il fatto che - come rivela un'osservazione più attenta - l'uso 'standard' delle attrezzature è solo una piccola parte della vita nel giardino.
Le attrezzature sono strutture ideate per sperimentare dei grandi movimenti emozionanti (dondolare, ruzzolare, girare, arrampicarsi ...). Offrono occasioni per compiere degli exploit, per provarsi, per superarsi.
Giocare sulle attrezzature è un processo complesso, ed il divertimento ne è solo un aspetto. Altri aspetti: osservare i compagni, avvicinarsi, scegliere il momento, prendere coraggio, osare, farsi avanti, tirarsi indietro, riprovare, affinare le proprie abilità con pazienza e costanza, esibirsi, condividere l'esperienza con altri, prendere delle decisioni, interrompere, riprendere, inventare delle variazioni, crescere nell'autostima e fiducia in sé...

Gli animaletti sono diversi da noi, ma non sono alieni: non sono - come gli oggetti virtuali su uno schermo da videogioco - oggetti da 'distruggere' per il piacere di distruggere. Se si uccide un animaletto vero, non si può resuscitarlo cliccando sul mouse. Gli animaletti in giardino rappresentano  un'occasione  per avvicinarsi al mistero reale della vita e della morte e per capire come le proprie azioni vi possono incidere.

Fuori dai servizi, a casa, i bambini sono spesso senza compagni. Per 'fare compagnia' ad un bambino solitario vengono adoperati i mass media. Il risultato è un 'tempo libero' che in realtà è un tempo programmato dai media. Di conseguenza, in mezzo al benessere materiale si rischia di arrivare alla situazione assurda di bambini che non sanno giocare autonomamente, di bambini che vengono giocati dai loro stessi giocattoli. Bambini sottosviluppati sul piano ludico, che di fronte ad un tempo 'vuoto' (cioè non strutturato da altri) rimangono smarriti.


Claudia Protti 
Parchi per tutti
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sabato 26 novembre 2016

Varese, giochi per il centro La Nuova Brunella

VARESE, 24 novembre 2016 – Un Campionato invernale di Golf e un Torneo di Burraco, queste le iniziative ideate dagli amici del Lions Club Varese Varisium, Lions Club Luvinate Campo dei Fiori in collaborazione con Panorama Golf per sostenere il nuovo progetto “Libero per tutti” di Fondazione Renato Piatti onlus.
“Libero per tutti” prevede la creazione di un’area giochi all’aperto, senza barriere, realizzata nello spazio verde del Centro per bambini con autismo La Nuova Brunella (CTRS – Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) inaugurato il 1° settembre scorso. Il parco giochi porterà notevoli benefici ai 30 bambini, di età compresa tra i 3 e i 14 anni, che frequentano il centro, in termini di divertimento, sviluppo delle capacità motorie (senso dell’equilibrio e dello spazio), sviluppo delle capacità di immaginazione e delle abilità di cooperazione.
Notizia integrale qui: http://www.varese7press.it/130579/varese/un-parco-giochi-alla-nuova-brunella-grazie-ai-lions-varese

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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venerdì 25 novembre 2016

Partita di solidarietà a Chianciano Terme

Chianciano Terme (Siena) — La Nazionale Italiana Cantanti sarà in ritiro dal 4 al 7 dicembre a Chianciano e scenderà in campo il 6 dicembre 2016, alle 15.30 con la Virtus Chianciano 1990 allo Stadio comunale “Mario Maccari” per una partita di solidarietà.
La partita di calcio avrà l'obiettivo di raccogliere i fondi per l'acquisto di giochi inclusivi per i parchi giochi della stazione termale. La Nazionale Cantanti non è nuova a queste iniziative, infatti con il loro operato contribuiscono ad aiutare concretamente le “piccole” realtà territoriali.
La partita di Chianciano è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Croce Verde di Chianciano Terme, la Virtus Chianciano, oltre agli sponsor della Nazionale (Ferrarelle, Volvo, Givovr, Esemplare) e main sponsor locali (Terme di Chianciano, Grand Hotel Admiral Palace, Tao Scuola Nazionale di Massaggio) e altri patner sponsor locali.
Per acquistare i biglietti per la partita, al costo di 5,00 Euro questi i punti prevendita a Chianciano Terme: Associazione Pubblica Assistenza Croce Verde, Il Paese di Babbo Natale, Bar Terminal di Re.Artu.Si, Piscine Termali Theia e Salone Sensoriale delle Terme di Chianciano, Associazione Sportiva “Colli Etruschi”; è possibile acquistare i biglietti anche presso la Pubblica Assistenza dei comuni di Chiusi, Pienza e Torrita di Siena.
Notizia integrale qui: http://www.quinewsvaldichiana.it/chianciano-terme-in-campo-con-la-nazionale-cantanti.htm

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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Inaugurazione giochi a Pian di Massiano

Perugia. Sono stati inaugurati i nuovi giochi per bambini diversamente abili posizionati nelle aree verdi del Parco Chico Mendez e di Pian di Massiano
Queste opere sono state installate grazie ai contributi del Lions Club di Perugia, Conad e Ferrero. In particolare per l’area di Pian di Massiano era stato indetto un specifico concorso per le scuole “Disegna il tuo parco a colori”, vinto dalla perugina Asia Asfalti.
La prima inaugurazione è stata al Parco Chico Mendez, dove è posizionata la nuova altalena per ragazzi disabili donata dal Lions Club Host.
Successivamente a Pian di Massiano si è tenuta l’inaugurazione sia del girello donato da Conad e Ferrero quale premio del concorso, sia della seconda altalena per ragazzi con disabilità, donata dai Lions Club Perugia Maestà delle Volte, Perugia Fonti di Veggio e Perugia Augusta Perusia.
All’inaugurazione hanno partecipato il vice sindaco Barelli, rappresentanti di Lions, Conad e Ferrero, nonché gli alunni della classe 2^B della scuola primaria Ciabatti.

Notizia integrale qui: http://umbrianotizieweb.it/cronaca/9487-inaugurati-dal-vice-sindaco-barelli-i-giochi-per-bambini-al-parco-chico-mendez-e-a-pian-di-massiano?jjj=1480050441806


Una piccola nota a  margine: giochi fruibili anche da parte di bambini con disabilità vanno posati su pavimentazione liscia e pianeggiante ovvero terreno considerato accessibile e privo di barriere architettoniche. Una giostra su cui possono salire bambini in carrozzina dovrebbe essere raggiungibile con facilità e in autonomia. Se installata su terra o erba non è facilmente raggiungibile... Speriamo che il Comune nei prossimi mesi provveda a realizzare vialetti di accesso :-)


Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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giovedì 24 novembre 2016

Verso il 2000 - Parco inclusivo Desio

LEGAMBIENTE DESIO, DIVERTIAMOCI TUTTI INSIEME, LO SPAZIO BIANCO e VIOLET MUSIC vi invitano allo spettacolo musicale VERSO IL 2000
Con la partecipazioni delle voci di: EXTRA VIOLET, Presenta: AKKA, Regia: SARASOL SOL
LO SPETTACOLO SI TERRA' AL "THE RIVER" via BORROMEO angolo via RONZONI a CESANO MADERNO.
Durante la serata verrà presentato il progetto per costruire a DESIO IL PARCO INCLUSIVO. CI SARÀ ANCHE UNA RACCOLTA FONDI. IL TUTTO SI SVOLGERA' IL GIORNO 11 DICEMBRE DALLE 19
GRADITA PRENOTAZIONE ENTRO GIOVEDI' 8 DICEMBRE MANDANDO UN MESSAGGIO AL 3393039913 E SPECIFICANDO IL NUMERO DEI PARTECIPANTI....

Maggiori informazioni qui: https://www.facebook.com/events/607439969464005/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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martedì 22 novembre 2016

Bando per acquisto giochi accessibili e fruibili Regione Campania

La Giunta Regionale della Campania ha approvato il Decreto Dirigenziale n.181 del 15/11/2016.

per le motivazioni che precedono e che si intendono espressamente richiamate la Giunta decreta:
 1. di approvare un Avviso pubblico per l'acquisto e l'installazione nelle aree verdi pubbliche di giochi
destinati a minori con disabilità rivolto a tutti i comuni della Campania che, allegato al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale;

Obiettivo dell'iniziativa è permettere la realizzazione di una area giochi inclusiva, accessibile e con giochi privi di barriere architettoniche, dove è possibile svolgere attività ludico-motorie e dove tutti i minori, con ogni tipo di abilità, possano interagire e giocare insieme.
La tipologia dei giochi riguarda giostre inclusive, utilizzabili sia da minori con disabilità motorie sia da minori con disabilità sensoriale sia da minori con disabilità intellettiva e di altro genere. Le giostre devono essere: a) accessibili b) chiare nel colore e nella segnaletica; d) dotate di soluzioni speciali per esigenze particolari.
Sono ammessi a presentare istanza ai sensi del presente avviso i comuni della Regione Campania che dispongono di aree verdi pubbliche attrezzabili. L’area deve essere posizionata in una zona priva di barriere architettoniche, accessibile e già normalmente frequentata dai bambini. 3. Ogni comune può presentare una sola istanza di partecipazione.

La procedura sarà condotta a sportello, vale a dire che le relative istruttorie saranno effettuate nell'ordine di presentazione dei progetti e fino ad esaurimento delle risorse.
Le istanze vanno presentate via PEC all'indirizzo: giochisenzabarriere@pec.regione.campania.it dalle ore 8,00 del giorno 22 novembre 2016 alle ore 16 del giorno 12 dicembre 2016.

Notizia integrale qui: http://www.ancicampania.it/archivio-news/975-bando-rivolto-ai-comuni-per-giochi-destinati-ai-minori-con-disabilita-nelle-aree-verdi-pubbliche

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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lunedì 21 novembre 2016

Storia dei parchi gioco inclusivi in Italia e sviluppo futuro

Una decina di anni fa in Italia nessuno conosceva i parchi gioco inclusivi, probabilmente ne esistevano 2/3 su tutto il territorio ed erano già presenti alcune altalene per carrozzine. Si trattava però di casi del tutto isolati e sconosciuti alla maggioranza della popolazione, (esempio parco Europa a Jesolo).
Le aziende che si occupavano del tema erano pochissime, parliamo di 2/3 al massimo, ma quasi nessuna pubblicizzava strutture gioco adatte anche a bambini con disabilità.
In questi ultimi 3 anni circa, (tra il 2013 e 2014), l'attenzione verso questo tipo di area gioco è cresciuta, lentamente ma in maniera costante e oggi quasi tutte le aziende che producono e/o vendono giochi per esterno hanno una sezione del loro sito dedicata ai "giochi inclusivi" o "giochi per disabili".


Nel giro di pochi anni si è verificato un grandissimo cambiamento: siamo passati da una situazione di totale disinteresse verso il parco inclusivo a una gara a chi ha il catalogo più ricco di giochi accessibili e fruibili a tutti. Siccome siamo molto modeste, (:-D), vogliamo prenderci una parte di merito di questo cambiamento. Nel marzo 2014 nascono blog e pagina facebook "Parchi per Tutti" che hanno cercato di sensibilizzare con ogni mezzo possibile e immaginabile: post sui social network, articoli e interviste su siti, portali, quotidiani e riviste, video, lettere spedite ad amministrazioni comunali di tutta Italia, scambio di e-mail con aziende che producono giochi...
Noi naturalmente siamo super felici di questa grande attenzione che viene dedicata alle aree gioco inclusive però... C'è un però! Anzi, ce ne sono ben due!

1. In Italia non esiste una definizione ufficiale di "area gioco inclusiva" quindi ognuno interpreta a modo suo questo spazio.
2. In Italia si parla di questo tipo di area giochi da pochissimi anni e quindi un concetto nuovo che deve ancora essere recepito dalle persone.

Per quanto riguarda il punto 1. vorremmo chiarire che inclusivo significa "che include tutti" e quindi bambini "normodotati" e bambini con disabilità di vario tipo. Anche adulti, perché i bambini al parco non ci vanno da soli ma sono accompagnati. La definizione che descrive meglio un'area giochi di questo tipo è: un luogo privo di barriere architettoniche dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini e dove questi ultimi possono giocare insieme. Con "tutti" si intendono bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.

Per quanto riguarda il punto 2. c'è ancora tanto da fare. Nonostante l'attenzione sia cresciuta ci sono ancora tantissime persone che non hanno ben chiaro se l'aggettivo "inclusivo" sia da affiancare al gioco o al parco. Molti son convinti che in un parco inclusivo non debbano essere presenti giochi di arrampicata o giochi che non possono essere utilizzati da utenti in carrozzina. Altri pensano che sia sufficiente installare un'altalena per carrozzine di fianco a giochi classici per definire "inclusivo" il parco. I più fantasiosi installano giochi accessibili su ghiaia che, è risaputo, è il terreno preferito da chi sta seduto in carrozzina.


Noi siam felici, davvero tanto, perché in pochi anni c'è stato un grandissimo cambiamento! Naturalmente non bisogna fermarsi perché c'è davvero ancora tantissimo da fare. Ringraziamo tutti, di vero cuore, ma rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti, non accontentiamoci di ciò che è stato fatto fino ad oggi.

- In Italia ad oggi sono presenti 350/400 parchi nei quali sono installati alcuni giochi accessibili e fruibili. In tutta Italia! Sono davvero pochissimi, e pensate che in 230 di questi luoghi di accessibile c'è solamente l'altalena per carrozzina. Dobbiamo fare in modo che le informazioni riguardanti i parchi gioco inclusivi raggiungano tutte le amministrazioni comunali così che nel caso decidano di realizzare un nuovo parco possano valutare di scegliere la strada dell'inclusione. Chiediamo alle aziende che vengono contattate dai Comuni di proporre progetti inclusivi oltre a quelli classici.
- Giochi inclusivi Vs parchi inclusivi. Ad essere inclusivi sono i giochi, (scivolo, altalena, casetta, ...), o è il parco? È il parco! Ottimo che i cataloghi delle aziende si siano riempiti di giochi sui quali è stato apposto il simbolo del bambino in carrozzina, (gioco accessibile anche a bambino con disabilità), ma vorremmo chiedere uno sforzo maggiore perché esiste sempre, in ogni caso, margine di miglioramento.


Che senso ha oggi, oggi che l'attenzione verso l'area gioco inclusiva è cresciuta così tanto, parlare di giochi accessibili e fruibili e giochi classici? Ci seguite? Se è vero che le disabilità sono diverse: intellettive, sensoriali, motorie, come possiamo identificare i giochi adatti a bambini con disabilità sensoriale lieve e distinguerli da quelli adatti a bambini con disabilità motoria grave?
Un gioco accessibile e fruibile da parte di un bambino ipovedente è molto probabile che non sia accessibile e fruibile da parte di un bambino in carrozzina con poca forza nei muscoli. 
E allora che senso ha apporre il simbolo del bimbo in carrozzina sui giochi? Lo appiccichiamo solo ai giochi per bambini con disabilità motoria? Solo a quelli adatti a bambini che hanno difficoltà a deambulare o a quelli che usano la carrozzina? Una scelta davvero difficile.
In questo modo rischiamo di dichiarare tutti i giochi di un catalogo "fruibili da parte di bambini con disabilità" oppure di dichiararli quasi tutti "non adatti a bambini con disabilità".


Sicuramente i bambini con disabilità motoria sono quelli che incontrano maggiori difficoltà al parco giochi nell'accedere e utilizzare le strutture che molto spesso sono posate su ghiaia, sono dotate di scale, corde di arrampicata, passaggi stretti e privi di corrimano o maniglie... 


Noi ci siamo un po' stancate di vedere giochi dotati di rampe con una pendenza così alta da risultare assolutamente inaccessibili, (la massima pendenza consentita è 8% DM 239), magari pure dotate di traversine di legno inchiodate trasversalmente con il simbolo azzurro della carrozzina a indicare che è fruibile da bambini disabili. Un giorno ce lo spiegherete come un bimbo che ha difficoltà a camminare, (non un bimbo in carrozzina, immaginiamo un bambino che cammini con difficoltà), possa percorrere questa rampa e salire sulla piattaforma del gioco. Dite che pensavate ai bambini ipovedenti? In quel caso andava bene, se non meglio, anche una classica scala dotata di corrimano. E i giochi a molla privi di protezioni laterali e schienali per sostenere il tronco, pure loro dichiarati adatti a bambini con disabilità? 

Come risolviamo questo problema? Secondo noi con l'eliminazione dei giochi inclusivi e l'introduzione dei parchi gioco inclusivi nei cataloghi cartacei e sui siti delle aziende che vendono e/o producono giochi per aree pubbliche.


Eliminiamo tutti questi simbolini azzurri e introduciamo esempi di parchi gioco inclusivi: rendering, disegni, fotografie di parchi già realizzati, ...
Mostriamo cos'è un parco giochi inclusivo. Non esiste una interpretazione unica di parco inclusivo: possiamo decidere di realizzare tutta la pavimentazione in gomma o di inserirla solamente sotto alle strutture gioco collegate da vialetti, possiamo decidere di installare un gioco con rampa o uno con scale che però abbia la parte a terra accessibile, altalena a cestone o altalena con schienale, le varianti possono essere mille e anche più. Non esiste una interpretazione ottimale di parco inclusivo, il parco, come nel caso di quello classico, può essere personalizzato in base alle richieste del Comune, in base al tipo di utenti che lo frequenteranno. Cento parchi e cento idee! Mi raccomando non vi dimenticate dell'accessibilità che poi ci arrabbiamo.
Che ne dite? Si può fare? Naturalmente ci piacerebbe vedere parchi inclusivi veri! Non parchi dove sono installate 20 strutture gioco e solamente 3 di esse sono accessibili a bambini con disabilità motoria grave. Insomma parchi progettati perché possano essere frequentati davvero da tutti i bambini. Parchi dove ogni bambino può provare diversi giochi insieme ad un amico!

P.S.: Lo sappiamo e potete anche dirlo: siamo veramente delle rompiscatole e le nostre richieste richiedono un impegno importante! Ma che ci possiamo fare? Siam fatte così :-P

Rimini, 21 Novembre 2016 - Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Spotorno parco di Monticello

Il Comune di Spotorno, (Savona), rilancia il parco di Monticello e lo rende sempre più “per tutti”, con un occhio particolare agli anziani e ai diversamente abili.
Spiega l’assessore Giulia Moretti: “Tra i miei incarichi rientra la delega all’abbattimento delle barriere architettoniche. A tal proposito abbiamo istituito un capitolo di spesa relativo a questo aspetto, nel quale confluisce il 10% degli oneri incassati dal Comune nel corso dell’anno precedente. Abbiamo raccolto oltre 33mila euro per questi interventi: per prima cosa stiamo rifacendo il vialetto che porta da parco Monticello alla scuola media. In alcuni punti, infatti, una carrozzina o un anziano con bastone potevano incontrare parecchie difficoltà a causa delle radici degli alberi che avevano reso il fondo sconnesso. Nei primi giorni del 2017 installeremo un gioco nuovo, progettato in modo tale da essere usato anche da bambini diversamente abili."
Notizia integrale qui: http://www.savonanews.it/it/2016/11/18/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/spotorno-piu-attenzione-ad-anziani-e-disabili-in-parco-monticello.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

domenica 20 novembre 2016

Intervento C.E.R.P.A. al Convegno Aree Verdi Attrezzate: sicure, stimolanti, inclusive

Venerdì 18 novembre 2016 si è tenuto a Grado il convegno "Aree verdi attrezzate: sicure, stimolanti, inclusive". Questo l'intervento del CERPA Italia Onlus.
Il C.E.R.P.A. è il Centro Europeo di Promozione e Ricerca dell’Accessibilità, è un’associazione Onlus che ha lo scopo di promuovere la cultura dell’inclusione sociale al fine di migliorare la qualità di vita, l’accessibilità, fruibilità e usabilità degli ambienti… Il C.E.R.P.A. è presente sul nostro territorio grazie a dei centri regionali, (CRIBA Emilia Romagna, CRIBA Friuli Venezia Giulia, CRID Toscana, Cooperativa sociale Independent L., CpA - Centro per l'Autonomia Umbro).
Inclusione e benessere ambientale dovremmo poterli trovare anche al parco giochi, in un parco giochi inclusivo! Cos'è un parco giochi inclusivo? Ad oggi non esiste una definizione ufficiale ma possiamo descrivere questo tipo di area giochi come un luogo dove tutti i bambini possono giocare insieme, (non bambini normodotati da un lato e disabili dall'altro). Un parco privo di barriere architettoniche dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.
E non dimentichiamoci degli adulti che accompagnano i bambini al parco! Mamme, papà, zii, nonni e baby sitter che accompagnano i bambini al parco o persone che hanno voglia di fare un giretto al parco e sedersi su una panchina per riposare o osservare i bambini che giocano.
In Italia fino a 5/10 anni fa i parchi giochi inclusivi erano quasi del tutto sconosciuti, forse ne esistevano un paio ma reperire notizie su questo tipo di area gioco era difficile. Da 2/3 anni è cresciuta molto l'attenzione ma proprio perché non esiste una definizione ufficiale e perché è un concetto abbastanza nuovo, si fa ancora tanta confusione e non tutti hanno ben chiaro cosa sia un parco gioco inclusivo.
Ad esempio tanti comuni decidono di installare un'altalena per utenti in carrozzina, spesso decidono di installarla in un parco dove non sono presenti altri giochi accessibili e fruibili da parte di tutti oppure in un giardino dove non sono presenti altri giochi, non è raro che venga installata su terreni non accessibili come terra, ghiaia e erba. Molto spesso durante la cerimonia di inaugurazione del gioco viene dichiarato che finalmente tutti i bambini possono giocare. Purtroppo non è così! Le disabilità sono tante e varie e realizzare un parco dove tutti i bambini possono giocare significa tener conto di disabilità intellettive, sensoriali e motorie. Le disabilità motorie non sono tutte così gravi da richiedere l'ausilio di una carrozzina per gli spostamenti.
A conferma che spesso si tende a scegliere questo tipo di gioco ci sono i numeri: in Italia ad oggi sono state installate circa 226 altalene per carrozzine mentre esistono solamente 45 parchi inclusivi. Tra l'altro sicuramente le altalene sono in numero superiore, (non sono riuscita a reperire i dati di tutte quelle installate in Italia), mentre il 45 è stato arrotondato per eccesso in quanto non tutti questi parchi sono dotati di accessibilità al 100% oppure presentano un numero di giochi accessibili e fruibili a tutti molto ridotto rispetto al numero di giochi totali installati. Inoltre invito a riflettere sul numero totale di luoghi in Italia dove bambini con disabilità possono giocare, solamente 350 circa, che se confrontato con tutti i parchi gioco esistenti nel nostro Paese sono un numero piccolissimo e insignificante.
Eppure in Italia esistono diverse leggi, norme e decreti che regolamentano diritto al gioco e abbattimento barriere architettoniche. Ad esempio la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza, sottoscritta da tanti Stati, sancisce il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative
Anche la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità ricorda che bisogna garantire ai minori con disabilità la partecipazione alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport...
Questo decreto invece si occupa di abbattimento barriere che non dovrebbero appunto essere presenti in edifici e spazi pubblici. Il parco giochi non è anch'esso un luogo pubblico dove dovrebbero poter accedere tutti?
Anche questa norma UNI ricorda che l'abbattimento delle barriere è importante e non solo per le persone con disabilità ma anche, ad esempio, per le mamme che spingono passeggini o carrozzine; pensate ad esempio a quanto è scomodo salire e scendere con il passeggino su marciapiedi privi di rampa.
Questa non è una norma ma sono semplici linee guida stilate dal comune di Jesolo tanti anni fa dopo la realizzazione di uno dei primi parchi giochi inclusivo in Italia. Queste linee guida sono ricche di suggerimenti al fine di rendere più accessibili e fruibili sia i giochi che il parco stesso a bambini con disabilità motoria.
Ultima slide riguardante leggi e simili: la scorsa estate è apparsa sui quotidiani la notizia di una famiglia che ha intentato causa a un comune in provincia di Pavia. Il comune aveva deciso di installare un gioco nel giardino di una scuola elementare, in una classe era presente un bimbo con disabilità e la famiglia aveva richiesto fosse scelto un gioco accessibile. Il comune ha invece deciso di approvare l'installazione del gioco in foto e, dopo aver provato a dialogare con il comune per trovare una soluzione purtroppo la famiglia ha dovuto intentare causa per far valere i diritti del bambino. Di poche settimane fa la notizia che la causa è stata vinta a dimostrazione che il diritto al gioco e l'abbattimento delle barriere non esistono solo sulla carta ma bisogna sempre tenerne conto quando si decide di realizzare un nuovo parco giochi. 
Alcuni esempi di parchi giochi classici che a causa del tipo fondo sul quale sono stati installati i giochi non sono accessibili a tutti. Parco giochi con fondo in ghiaia che, sappiamo tutti, non è terreno facilmente percorribile da persone, (adulti e bambini), che usano la carrozzina.
Parco giochi con fondo di erba dotato di vialetti, che non conducono fino ai giochi, non piastrellati e livellati e che la pioggia rende assolutamente inagibili.
Parco giochi con gradino da superare per accedere ai giochi, anche in questo caso accessibilità limitata, mancano anche i vialetti per raggiungere le varie aree gioco dotate di pavimentazione antitrauma.
Il parco nell'immagine sopra, nonostante sia ben visibile della ghiaia è invece un parco completamente accessibile dotato di vialetti lisci e pianeggianti che collegano le varie aree in gomma sulla quale sono stati installati i giochi. Dotato anche di indicazioni per persone cieche e/o ipovedenti e mappa in caratteri Braille all'ingresso.
Il parco ritratto nell'immagine sotto invece non è inclusivo ma è ugualmente accessibile grazie a un vialetto che lo attraversa e quindi tutte le persone possono decidere di fare una passeggiata. 
In questo parco, che si trova a Santarcangelo di Romagna, di recente è stata installata anche una giostrina accessibile a tutti, anche bambini in carrozzina, rendendo di fatto il parco più fruibile da part di tutti.
A rafforzare l'idea che un parco è uno spazio pubblico questo bellissimo prato, (sempre Santarcangelo), dove in estate vengono organizzati eventi, feste, e in estate attività motoria gratuita sul prato per tutti!
Anche a Bolzano di recente è stato realizzato un parco giochi inclusivo, il primo in Italia ad essere dotato di percorso per la riabilitazione motoria, i bambini possono svolgere questa attività all'aperto insieme ai loro coetanei invece che al chiuso in un centro di riabilitazione. Un esempio da seguire.
Riflessione di Beatrice, mamma di Orlando, dopo aver visitato un parco che è stato definito inclusivo: "Ieri era una bella giornata e decidiamo di portare Orlando al parco giochi inclusivo. Quando arriviamo questa è la situazione: una strada divide in due le aree giochi e già a occhio si nota che una è inclusiva, l'altra esclusiva. Perché? Perché in una si nota una struttura con rampa di accesso, l'altra è la classica struttura con scivoli e giochi di arrampicata. 
Andiamo in quella inclusiva e questo è il panorama: la pavimentazione è in materiale plastico malmesso che crea un percorso che non arriva neanche ai giochi. Di inclusivo c'è una struttura che ad Orlando piace perché ha un piccolo timone e la possibilità di gironzolare, per il resto: il gioco sonoro noioso, l'altalena a cesto non lo attira... Poco inclusiva è l'atmosfera tra genitori e bimbi che sono poco socievoli. Quindi vuol dire che il parco non svolge il suo compito. 
Stiamo per andare via quando Orlando nota l'altra area, quella esclusiva, e ci vuole andare. Quell'area è recintata con uno steccato in legno rialzato senza pedana per accedere, la pavimentazione è in gomma colata. Tutto pulito, niente pavimentazione sconnessa e una enorme struttura in legno. 
Ora io mi chiedo; colui che ha dato l'ok a questo progetto, chiamandolo inclusivo, cosa pensava? Vorrei chiedergli: cosa è inclusivo per te? Che vuol dire accessibilità?"
(Fonte https://www.facebook.com/progettobelvedere/)
Come potete vedere dalle immagini in questo parco, dichiarato inclusivo, l'accessibilità non è assolutamente garantita in quando la pavimentazione è formata da piastrelle che in alcuni punti sono unite l'una all'altra con del cemento creando dei dislivelli, dei piccoli gradini. I vialetti non conducono fino all'ingresso del gioco con rampa ma si fermano prima...L'interno del gioco è invece accessibile con pavimentazione liscia e pianeggiante e Orlando può giocare.
Nell'immagine sotto un altro parco che è stato dichiarato inclusivo, in questo caso ci si è dimenticati completamente dell'accessibilità. In questo parco sono presenti altri giochi, non visibili nell'immagine: altalena per carrozzine, un canestro, un galeone parzialmente accessibile nella parte a livello terra ma il fondo è completamente in terra fine, (o sabbia), ovvero assolutamente non accessibile a tutti e anche un gioco come la giostrina per carrozzine non è più accessibile in autonomia in quanto è presente un gradino.
Nel parco dell'immagine sotto l'accessibilità c'è, (anche se è stato scelto un tipo di fondo particolare, simile all'erba sintetica e quindi non tra quelli su cui transitano con più facilità le carrozzine), ma ci si è dimenticati dei giochi... Sono presenti, oltre ai giochi ritratti nella foto, un classico scivolo con gradini e un'altalena a cesto piccolina. Un bimbo con disabilità motoria con cosa può giocare? Si deve accontentare dell'altalena a cesto? Anche il gioco di arrampicata, dotato di maniglie avrebbe potuto essere parzialmente fruibile, (un bambino avrebbe potuto aggrapparsi alle maniglie anche se in carrozzina), ma è stato lasciato un passaggio strettissimo e non tutte le carrozzine riescono a infilarsi tra i sue sostegni di legno.
Importanza del gioco! Non dimentichiamoci mai che noi adulti, (genitori, amministratori, progettisti), abbiamo una grande responsabilità verso i bambini. Dobbiamo riuscire a garantire il gioco a tutti perché questa attività è importantissima per i bambini in quanto permette loro di affrontare delle sfide, di trovare soluzioni, di socializzare, insomma una vera e propria scuola di vita!
Come si può garantire il gioco a tutti? Attraverso la realizzazione di un parco giochi inclusivo. Quest'ultimo, a differenza di un parco giochi classico che spesso nasce dalla scelta di giochi da un catalogo, deve nascere da un progetto redatto da una persona esperta di aree gioco, si possono anche coinvolgere le associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Ad esempio a Rimini, quando il comune ha deciso di realizzare il parco inclusivo ha istituito un gruppo di lavoro formato da un progettista e dai rappresentanti di associazioni che si occupano di disabilità intellettiva, sensoriale e motoria che hanno potuto apportare un importante contributo al fine di comprendere i bisogni dei bambini.
Cosa accade nel caso in città siano presenti solamente parchi gioco classici? Accade che alcuni bambini giocano e altri restano a guardare mentre in un parco giochi inclusivo giocano tutti! Anzi, spesso quando l'offerta è solamente quella del parco classico tanti bambini restano a casa perché i genitori, sapendo che al parco non vi sono giochi fruibili dal proprio bambino, non lo frequentano proprio.
Qui di seguito alcuni esempi di piccoli accorgimenti che potrebbero essere scontati, (ma viste le immagini dei parchi dichiarati inclusivi non lo sono), per rendere un parco più accessibile a tutti.
Altalena: su un'altalena con sedile a tavoletta installata su fondo di ghiaino non possono accedere tutti i bambini: bisogna essere in grado di camminare bene e mantenere l'equilibrio.
Però se scegliamo un sedile per altalena come quello delle immagini sopra e sotto molti più utenti potranno provare a dondolare perché questo tipo di sedile è adatto anche a chi non è in grado si sostenere tronco o capo.
Scivolo: questo tipo di gioco è uno dei meno accessibili e fruibile da parte di bambini con disabilità motoria in quanto dotato di scaletta, corda arrampicata o rampe con forte pendenza che permettono l'accesso alla parte superiore.
Anche in questo caso possiamo pensare a piccoli accorgimenti per permettere a più bambini di utilizzare questo gioco.
Ad esempio possiamo scegliere un accesso con gradini, (o pedane), larghe e basse e magari dotate di maniglie o corrimano in modo da permettere a chi non ha disabilità motoria gravissima di salire gattonando.
Un'altra soluzione, adottata nel parco di Rimini, è quella della rampa che permette proprio a tutti di accedere, anche a chi è seduto in carrozzina.
Naturalmente questa rampa ha una pendenza sotto al 8% lo dico perché capita di vedere alcuni giochi sui cataloghi con rampe di accesso con una pendenza talmente alta che sfido il progettista a sedersi in carrozzina per 5 minuti e provare se riesce a salire fino in cima.
Qui sotto un particolare della piattaforma che agevola il trasferimento del bambino dalla carrozzina al punto di partenza dello scivolo.
Lo scivolo.
Pista dello scivolo: nell'immagine sotto una pista per scivolo stretta che permette a un solo bambino per volta di scivolare.
Se però scegliamo una pista più larga o una a doppia pista permettiamo a più bambini di scivolare insieme e quindi anche un bambino con disabilità può provare questa esperienza affiancato ad esempio da altri due bambini.
Oppure può scendere insieme a un genitore che lo sostiene.
Questo scivolo, nonostante sia accessibile a tutti, non è certo meno divertente di uno classico, anzi! I bambini si esibiscono in acrobazie e spesso anche i genitori si divertono a provare questo gioco.
Un particolare delle rampette predisposte per riportare la carrozzina a terra con un percorso breve rispetto a quello della rampa. Lo scivolo è quindi dotato di tre accessi: rampa, parete di arrampicata e scale.
L'ombra non è legata strettamente all'accessibilità ma sicuramente rende un parco più piacevole, in questo parco ad esempio non sono presenti zone d'ombra e quando l'ho visitato in luglio insieme a Raffaella abbiamo sofferto parecchio per il caldo!
Infine alcune immagini dell'area gioco "Tutti a bordo!" di Rimini alla quale sono particolarmente legata.
Lo scivolo Tuiotù con la sua parete di arrampicata.
Disco rotante, barchetta accessibile.
Un particolare della rampa che mostra bambini che la utilizzano, divertendosi, in svariati modi: i bambini piccoli corrono in salita e discesa a piedi, altri bambini utilizzano il monopattino o lo skateboard per scendere.
La barca e l'altalena.
Altalena a cestone e gioco d'acqua.
Gioco d'acqua.
Questo gioco piace moltissimo ai bambini e in estate è uno dei più utilizzati. Alle mamme piace meno perché i bambini si bagnano e sporcano :-)
Il blog Parchi per Tutti. In questo blog potete trovare informazioni a 360° sui parchi inclusivi: dove si trovano, quali aziende vendono giochi adatti a questo tipo di area gioco, progetti in corso, raccolte fondi, articoli sul diritto al gioco, linee guida, sicurezza, lettere da inviare ai Sindaci per sensibilizzare... 
Ultima slide: durante la nostra esistenza attraversiamo fasi in cui siamo più o meno abili nel camminare, correre, arrampicarci, mantenere l'equilibrio. Quando siamo piccoli e impariamo a camminare, quando diventiamo mamme e papà e spingiamo un passeggino, quando ci infortuniamo e usiamo le stampelle, quando diventiamo anziani e ci aiutiamo con un bastone da passeggio... 
Uno spazio privo di barriere architettoniche è uno spazio migliore non solo per le persone con disabilità ma per tutti! Ricordiamocene quando progettiamo un parco giochi! Un parco giochi è uno spazio pubblico e dovrebbe poter essere accessibile e fruibile da parte di tutti i cittadini grandi e piccini.
Per scaricare le slides in formato pdf, prive del testo descrittivo, clicca qui: https://drive.google.com/open?id=0ByXsozRzE-OkUWprNjJ5T2ZNZjQ

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.