Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

sabato 31 dicembre 2016

Ravenna: attività che anticiperanno la Festa del diritto al gioco

www.DirittoAlGioco.net - Ravenna e la cultura ludica partecipata

ATTIVITÀ - Le attività progettate che anticiperanno la Festa del diritto al gioco 2017

MOMENTI PUBBLICI
Si sono pensati due diversi momenti pubblici tra marzo ed aprile.
Il primo – a fine marzo inizio aprile - un seminario per i componenti del tavolo, per incontrare esperti con cui confrontarsi sul tema della Una città per tutti: il diritto al gioco in una città inclusiva”.
Per il 18 aprile concorrere a realizzare un convegno dal titolo “Tuttingioco”, promosso dalla cooperativa La Pieve, in cui la ricerca e sperimentazione ed il confronto con l'università porteranno a rivelare il gioco come strumento educativo in contesti variegati: nel centro per utenti con diagnosi di autismo; in un contesto classe, alla casa circondariale, in una associazione con persone affette da sclerosi multipla.

CICLO DI CONFERENZE PUBBLICHE
2/3 eventi culturali in tardo pomeriggio anche in scuole sensibili al tema; e proseguendo la sera con l’animazione per le famiglie, proiettando “Immagini di infanzie al gioco” in piazzetta Unità d’Italia (come stimolo ispirato dal Manifesto dei “Diritti naturali di bimbe e bimbi” di Gianfranco) realizzando video interviste ai genitori (come modalità di raccolta feedback alla proiezione).

FORMAZIONE DEGLI ADULTI
Con riconoscimento dell'UST-Miur si vuole realizzare la seconda edizione di “Dire Fare Giocare: gioco ed inclusione sociale”, percorso a 4/5 incontri condotto da Serafino Rossini. Il percorso prevede di formare docenti su di una una metodologia didattica del gioco e della motricità inclusiva, con chiare indicazioni di carattere filosofico e di ruolo del conduttore.

FESTA DEL DIRITTO AL GIOCO
Da tenersi anche quest'anno presso parco Manifiorite di Ravenna. Essa vede il tavolo inter associativo allargarsi ad altri soggetti a partire dalle riunioni di marzo, per arrivare assieme ad organizzare un grande evento cittadino da svolgersi la domenica pomeriggio del 28 o 21 maggio. Quest'evento godrà di quanto è stato realizzato con gli eventi minori che lo hanno preceduto, soprattutto in termini di costruzione di risorse ludiche da giocare al parco. Si predisporranno situazioni in cui attività di gioco

Notizia integrale qui: http://www.dirittoalgioco.net/italiano/attivita.html
Ulteriori informazioni qui: http://www.dirittoalgioco.net/archivio2017/mappa14Dic2016.jpg

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

venerdì 30 dicembre 2016

Al via a Reggio Emilia il progetto ’30 parchi con lode'

Un milione di euro per riqualificare 30 parchi cittadini e metterli meglio in dialogo con i quartieri e la città. A tanto ammontano le risorse stanziate dalla Giunta del Comune di Reggio Emilia con l’ultima variazione di Bilancio e destinate al progetto ’30 parchi con lode’ per la riqualificazione di verde, arredi e attrezzature di 30 parchi cittadini, a servizio dei quartieri e, nei casi più estesi e rilevanti sul piano funzionale, dell’intera città.
Il verde pubblico nel territorio comunale si estende per dieci milioni di metri quadrati e 172 parchi pubblici.
Il progetto ’30 parchi con lode’ è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino e l’assessore a Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari.
“Con questo grande piano da 1 milione di euro, - ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - interveniamo in 30 parchi collocati in tutte le zone della città, con l’impegno di renderli sempre più ricchi di occasioni e fruibili per le famiglie, i bambini, i cittadini reggiani con abilità diverse, gli sportivi. La città è di chi la abita ed avere spazi verdi più curati, più puliti e maggiormente accessibili è una priorità.

Un parco è un luogo di bellezza, di svago, di relax ed è un bene di tutti, che aiuta a qualificare il nostro quotidiano”.

PARCHI INCLUSIVI: AREE ATTREZZATE PER LA DISABILITÀ – Un’attenzione particolare è dedicata alla realizzazione di parchi inclusivi, aeree attrezzate dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possano giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri. I parchi del Noce nero e del Crostolo, all’altezza di via Fucini,  saranno dotati di un’attrezzatura specifica che potrà essere utilizzata da una vasta gamma di utenti con diverse abilità. Si abbatteranno le barriere architettoniche: saranno realizzate rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili, scivoli a doppia pista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare.

Notizia integrale qui: http://www.sassuolo2000.it/2016/12/30/al-via-reggio-emilia-progetto-30-parchi-lode-un-milione-euro-la-riqualificazione-aree-verdi-pubbliche-quartiere/
Comunicato stampa: http://www.municipio.re.it/UfficioStampa/comunicatistampa.nsf/PESIdDoc/6239C07A85D2E22FC12580990048973D/$file/Parchi%20pubblici%20-%20Riqualificazione%20di%2030%20post%20cs%20(30.12.16)%20(1).pdf

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

martedì 27 dicembre 2016

Ghiaia, erba e terra battuta al parco giochi inclusivo

Un terreno coperto di ghiaia non è facilmente percorribile da persone con ridotta capacità motoria, un terreno erboso non è facilmente percorribile, una rampa con pendenza superiore all'8% non è facilmente percorribile, un vialetto troppo stretto non è facilmente percorribile.
Non esistono norme che impediscono di installare alcuni tipi di giochi su prato ma non è corretto dire che si tratta di un parco giochi inclusivo se un bambino in carrozzina non riesce a muoversi con facilità e in autonomia...
Un terreno naturale è soggetto a cambiamenti dovuti agli agenti atmosferici come la neve, pioggia, sole. La terra può cedere e formare buche, diventare fango a causa della pioggia, ci possono essere piccole dune, ... Questo tipo di terreno non è la soluzione ottimale per un parco giochi inclusivo.
Possibilmente, in un parco inclusivo, sarebbe corretto anche dare alcuni riferimenti per orientarsi a bambini ipovedenti o ciechi. Offrire un luogo accessibile con facilità e in autonomia a tutti gli utenti.
"Il bambino che per giocare lascia la carrozzina dovrà trovare una pavimentazione adatta per potersi muovere senza farsi male; non dovrà "spendere" più tempo a spostarsi che a giocare; ..." (IL VERDE È DI TUTTI a cura di Lucia Lancerin)
Qualsiasi pavimentazione deve permettere di spostarsi sprecando meno energia possibile, da conservare per giocare! Ci sono bambini che hanno bisogno di tanta energia per spostarsi... Se devo faticare ad arrivare al gioco e ci arrivo stanco, non riesco neppure a giocare... (Tiziana Monguzzi)
Teniamo conto di questi suggerimenti quando decidiamo di realizzare un parco giochi inclusivo perché piccoli accorgimenti fanno la differenza per tanti bambini.
Avete mai provato a spostarvi in carrozzina invece che con i vostri piedi? Talvolta nelle grandi città vengono organizzate delle skarrozzate ovvero visite della città in carrozzina per toccare con mano, anzi con le ruote, le barriere presenti nei luoghi dove viviamo. Se non potete sedervi davvero in carrozzina provate almeno a immaginare se possa essere facile o no muoversi su prato o ghiaia. Noi diciamo di no. Forse è il caso di ricordarsene quando si decide di realizzare un parco giochi "inclusivo". L'erba non è assolutamente terreno adatto a un parco giochi inclusivo. Fermiamoci a "giochi": parco giochi. Perché aggiungere il termine "inclusivo" quando non è possibile garantire  una facile accessibilità al luogo a tutti gli utenti e di conseguenza l'inclusività? Come raggiunge i giochi un bimbo in carrozzina se il parco è un'enorme distesa d'erba magari con avvallamenti e dossi? Riserviamo il termine "inclusivo" ai parchi che garantiscono accessibilità, fruibilità e usabilità degli spazi e delle strutture gioco!
INCLUSIVO significa "che include tutti" e quindi bambini "normodotati" e bambini con disabilità di vario tipo. Anche adulti, perché i bambini al parco non ci vanno da soli ma sono accompagnati. La definizione che descrive meglio un PARCO GIOCHI INCLUSIVO è: un luogo privo di barriere architettoniche dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini e dove questi ultimi possono giocare insieme. Con "tutti" si intendono bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.
Se manca l'accessibilità non è un parco inclusivo, se mancano i giochi fruibili anche da parte di bambini con disabilità, (NON LA SOLA ALTALENA PER CARROZZINE), non è parco inclusivo. Un parco giochi è ugualmente bello, aggiungente il termine INCLUSIVO solamente se il parco garantisce davvero a tutti il diritto al gioco.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

sabato 24 dicembre 2016

Auguri

Tanti cari auguri a tutte le persone che ci seguono, a tutti coloro che credono fermamente al diritto al gioco da parte di tutti i bambini! Mille grazie a tutti coloro che quando realizzano un parco non si limitano a rispettare le norme, comprese quelle che regolamentano l'accessibilità dei luoghi pubblici, ma si spingono oltre per fare in modo che il maggior numero possibile di bambini possano giocare insieme utilizzando le strutture gioco. Un milione di auguri e grazie a chi progetta con buonsenso e con il cuore pensando al sorriso di un bambino.
Claudia e Raffaella

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

venerdì 23 dicembre 2016

Accessibilità e parco giochi inclusivo

I primi parchi gioco inclusivi nascono in Italia una decina di anni fa ma restano per molti anni realtà molto rare. Da 3/4 a questa parte invece iniziano ad essere conosciuti da più persone, associazioni, aziende. A tutt'oggi però non esiste una definizione ufficiale così come non esistono leggi che regolamentano la realizzazione di aree gioco inclusive. È per questo motivo che ogni persona e ogni azienda, interpreta a proprio piacimento la definizione "parco giochi inclusivo".

Per noi di definizione ne esiste una, in quanto abbiamo ben chiaro cosa sia l'inclusione*. Un parco giochi inclusivo è un parco privo di barriere architettoniche dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.
E non dimentichiamoci degli adulti che accompagnano i bambini al parco! Mamme, papà, zii, nonni e baby sitter che accompagnano i bambini al parco o persone che hanno voglia di fare un giretto al parco e sedersi su una panchina per riposare o osservare i bambini che giocano.
Ma cosa significa accessibilità? Anche questo è un concetto talvolta interpretabile e di solito si parla di accessibilità in riferimento a edifici, spazi pubblici, servizi, attrezzature, dispositivi...

Spesso si tende a differenziare il concetto di accessibilità da quello di fruibilità: il termine “accessibilità”, esplicitamente definito dalle leggi in vigore, rimanda al rispetto di precise disposizioni normative affinché spazi e attrezzature possano essere utilizzati in piena autonomia e sicurezza da persone con disabilità; il termine “fruibilità”, invece, fa riferimento alla effettiva possibilità di utilizzazione di un ambiente o un’attrezzatura da parte di persone con disabilità seppur non esplicitamente progettati per tale scopo.
(Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale. Ministero per i beni e le attività culturali)

Per accessibilità si intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l'edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
(D.M. 236/1989 Articolo 2 Lettera G)

Accessibilità è il termine che negli anni ha subito le maggiori trasformazioni concettuali. Ha trovato declinazioni che non lo superano ma lo integrano: fruibilità e usabilità e, nella definizione di qualità ambientale, comfort, sicurezza, ergonomia. Si è evoluto anche il concetto di barriere architettoniche che oggi sono invece dette fisiche, sensoriali, emotive, concettuali/cognitive, psicologico/percettive, culturali. Autonomia, inclusione sociale, Universal Design, ICF, empowerment... completano ed ampliano il concetto di accessibilità promosso nell'ambito non solo delle discipline di progetto ma anche della comunicazione, delle pari opportunità, dei servizi e delle azioni di sistema per sostenere politiche inclusive. 
CERPA ITALIA ONLUS http://www.cerpa.org/index.html?pg=31&pgn=2

In Italia esistono delle leggi che regolamentano l'accessibilità ai luoghi pubblici e noi crediamo che i parchi possano rientrare benissimo in questa categoria. Quando realizziamo un parco giochi inclusivo non dobbiamo dimenticare di rispettare leggi, norme e linee guida che si trattano il tema dell'accessibilità e disabilità ma possiamo anche spingerci oltre e cercare di trovare soluzioni per rendere il parco un luogo davvero accessibile e fruibile da parte di tutti. Progettare spazi accessibili a tutti talvolta richiede anche buonsenso, non sempre il rispetto di regole garantisce un risultato perfetto. 


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 luglio 1996, n. 503 - Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
1. Le norme del presente regolamento sono volte ad eliminare gli impedimenti comunemente definiti "barriere architettoniche".
2. Per barriere architettoniche si intendono:
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli fisici che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.
3. Le presenti norme si applicano agli edifici e spazi pubblici di nuova costruzione, ancorché di carattere temporaneo, o a quelli esistenti qualora sottoposti a ristrutturazione. 
...
Arredo urbano
1. Gli elementi di arredo nonché le strutture, anche commerciali, con funzione di arredo urbano da ubicare su spazi pubblici devono essere accessibili, secondo i criteri di cui all'art. 4 del Ministro dei lavori pubblici 14
giugno 1989, n.236.

Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."
24. Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche.
9. I piani di cui all'articolo 32, comma 21, della citata legge n. 41 del 1986 sono modificati con integrazioni relative all'accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate.

Legge 1 marzo 2006, n. 67 "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni"
Art. 1.
1. La presente legge, ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione, promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali.
Art. 2.
3. Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone.

Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturaleCommissione per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali. Ministero per i beni e le attività culturali
Il concetto di barriera architettonica è molto più esteso e articolato di quanto può apparire a prima vista e comprende elementi della più svariata natura, che possono essere causa di limitazioni percettive, oltre che fisiche, o particolari conformazioni degli oggetti e dei luoghi che possono risultare fonte di disorientamento, di affaticamento, di disagio o di pericolo. Sono quindi barriere architettoniche non solo i gradini o i passaggi troppo angusti, ma anche i percorsi con pavimentazione sdrucciolevole, irregolare o sconnessa, le scale prive di corrimano, le rampe con forte pendenza o troppo lunghe, i luoghi d’attesa privi di sistemi di seduta o di protezione dagli agenti atmosferici se all’aperto, i terminali degli impianti posizionati troppo in alto o troppo in basso, la mancanza di indicazioni che favoriscano l’orientamento o l’individuazione delle fonti di pericolo, ecc.
Un ambiente è accessibile se qualsiasi persona, anche con ridotte o impedite capacità motorie, sensoriali o psico-cognitive, può accedervi e muoversi in sicurezza ed autonomia. Rendere un ambiente “accessibile” vuol dire, pertanto, renderlo sicuro, confortevole e qualitativamente migliore per tutti i potenziali utilizzatori. L’accessibilità va quindi intesa in modo ampio come l’insieme delle caratteristiche spaziali, distributive ed organizzativo-gestionali in grado di assicurare una reale fruizione dei luoghi e delle attrezzature da parte di chiunque.

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (2000/C364/01)
Articolo 26 Inserimento dei disabili
L’Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità

Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."
23. Rimozione di ostacoli per l'esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative.

Norma UNI EN 11123
- Accessibilità delle aree gioco: La situazione ideale è quella in cui i bambini possono accedere in modo sicuro all’area gioco, anche se non accompagnati. E’ opportuno che gli ingressi alle aree gioco siano collocati lontano da strade ad intenso traffico veicolare, avere una zona di sicurezza antistante in modo tale da richiamare l’attenzione dei bambini al momento dell’uscita. Chiaramente devono essere eliminate eventuali barriere architettoniche e bisogna prevedere accessi transitabili da mezzi di manutenzione e soccorso. 
- Abbattimento di barriere architettoniche: gli accessi all’area gioco e i vialetti interni devono essere progettati e costruiti senza presentare ostacoli per portatori di handicap o mamme con carrozzine e le pendenze delle rampe devono rispettare quanto previsto dalla Legge n ° 104 1992 e s.m.i..

"Il verde è di tutti" Schede tecniche per la progettazione e realizzazione di aree verdi accessibili e fruibili.
La progettazione di aree gioco per tutte le abilità ha come obiettivi principali il massimo divertimento possibile per i futuri utilizzatori ma anche lo sviluppo dell'autonomia e dell'integrazione sociale, aspetti che attraverso il gioco acquistano una particolare valenza.
Pavimentazione e percorsi tra giochi sono gli aspetti a cui lo studio progettuale deve fare più attenzione. La pavimentazione dovrà essere "gattonabile", cioè percorribile a gattoni senza difficoltà. Pavimentazioni in gomma poste sotto i giochi per attutire le cadute sono ben utilizzabili a questo scopo ma anche pavimentazioni in materiale sintetico che assumono l'aspetto di una moquette e permettono questo utilizzo, facilitando l'abbandono della carrozzina.
Particolari sedute o gradini (in prossimità di scivoli o castelli) possono facilitare il trasferimento in autonomia dalla carrozzina a terra.
Il bambino che per giocare lascia la carrozzina dovrà trovare una pavimentazione adatta per potersi muovere senza farsi male; non dovrà "spendere" più tempo a spostarsi che a giocare; dovrà poter provare, con autonomia maggiore possibile, a sperimentare anche movimenti inusuali.

CONVENZIONE ONU DIRITTI PERSONE CON DISABILITÀ
Articolo 30 Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport
1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale e adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità:
...
(c) abbiano accesso a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, abbiano accesso a monumenti e siti importanti per la cultura nazionale. 
...
(d) garantire che i minori con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza con gli altri minori, alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico;
(e) garantire che le persone con disabilità abbiano accesso ai servizi forniti da coloro che sono impegnati nell’organizzazione di attività ricreative, turistiche, di tempo libero e sportive

Legge 3 marzo 2009, n. 18 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità"
Art. 1.
1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006.
Art. 2.
1. Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione ed al Protocollo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità con quanto previsto, rispettivamente, dall'articolo 45 della Convenzione e dall'articolo 13 del Protocollo medesimi.

CONVENZIONE ONU DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA
Articolo 23
1. Gli Stati parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignità, favoriscano la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità.
Articolo 31
1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali

LINEE GUIDA STESSI GIOCHI STESSI SORRISI
I percorsi all’interno dell’area giochi devono consentire ad una persona su sedia a ruote di raggiungere senza troppa fatica i giochi, le panchine, i tavoli, le fontanelle ed i servizi igienici.
I percorsi devono essere sufficientemente piani, ed il fondo deve essere compatto e livellato. Queste caratteristiche devono essere assicurate anche se il percorso è ricoperto di materiale sciolto (es.: ghiaino) e se il percorso non è pavimentato (es.: terra battuta).
Se per raggiungere i giochi bisogna percorrere il terreno erboso, devono essere assicurati almeno dei percorsi dove il prato sia ben livellato, compatto e privo di buche, pozzanghere e altri ostacoli alla mobilità.
Considerata la maggiore difficoltà di spostamento, i percorsi sul terreno erboso o ricoperti di materiale sciolto non dovrebbero essere troppo lunghi.
I percorsi dell’area giochi devono essere ben raccordati con gli altri percorsi del parco e con la viabilità esterna al parco.

Universal Design (progettazione di prodotti e ambienti utilizzabili da tutti, con una estensione più ampia possibile e senza bisogno di adeguamenti o di soluzioni speciali)
Principio 6: Contenimento dello sforzo fisico 
Il progetto può essere usato in modo efficace e comodo con la fatica minima. Linee guida:
Permettere all’utilizzatore di mantenere una posizione del corpo neutrale.
Uso ragionevole della forza per l’azionamento.
Minimizzare azioni ripetitive.
Minimizzare lo sforzo fisico prolungato.

*INCLUSIONE SOCIALE. In ambito sociale, inclusione significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti. Tra gli individui possono esserci delle differenze a causa delle quali una persona o un gruppo sono “esclusi” dalla società. I motivi che possono portare all’esclusione sociale sono diversi: razza, sesso, cultura, religione, disabilità.
L’inclusione sociale ha l’obiettivo di eliminare qualunque forma di discriminazione all’interno di una società, ma sempre nel rispetto della diversità. ActionAid

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

FONDAZIONE CARIPARO ROVIGO - Sette milioni per sostenere 90 progetti diversi

Rovigo - Conclusi i bandi 2016: la Fondazione della Cassa dei risparmi di Padova e Rovigo approva 90 progetti per oltre 7 milioni di euro. Nell’ultima seduta dell’anno svoltasi in questi giorni, il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha approvato le graduatorie dei bandi “Progetto Sociale-Servizi”, “Progetto Scuola Innovazione”, “Progetto Interventi sugli Impianti Sportivi” e “Progetto Minori Stranieri Non Accompagnati”. Nel complesso, ai 90 progetti selezionati sono stati assegnati oltre 7 milioni di euro.

Sono stati inoltre programmati i bandi che saranno emanati nel 2017, anno in cui sono previsti 45 milioni di euro di erogazioni complessive al territorio. I bandi spazieranno dall’istruzione, alla cultura, al sociale e alla ricerca scientifica. Le date di pubblicazione e i termini di presentazione delle richieste saranno comunicati prossimamente.

Il primo bando sarà nel settore ricerca scientifica, a seguire è previsto l’avvio di un bando nel settore Sport. Pianificati anche altri bandi e progetti i cui stanziamenti saranno definiti nei prossimi mesi.
Sul fronte dell’Assistenza e Tutela delle categorie deboli, spazio ad un nuovo bando dedicato ai parchi giochi inclusivi, ad una nuova iniziativa per i giovani fino ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione.

Notizia integrale qui: http://rovigooggi.it/articolo/2016-12-21/sette-milioni-per-sostenere-90-progetti-diversi/#.WFtdQfkX2M8

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

giovedì 22 dicembre 2016

PARCO INCLUSIVO: PERCHÉ

Con grande piacere vi presentiamo le 13 motivazioni + 1 per realizzare un parco giochi inclusivo a cura di Tiziana Monguzzi! Fatevi due risate, che fa bene, ma poi al parco pensateci seriamente!!!


PARCO INCLUSIVO. Tutto gira intorno a una domanda: PERCHÉ? ❓  🤔

Oggi il mio pensiero si sofferma qui e ho trovato varie motivazioni per decidere di realizzare un parco giochi inclusivo: se avete tempo e voglia di continuare la lettura provo ad elencarle!

1. Perché il Diritto al Gioco è un Diritto Costituzionale e Internazionale dei Bambini
2. Per me stesso genitore/adulto: pensandoci bene i bambini che crescono conoscendo le difficoltà altrui avranno maggiore empatia verso gli altri certo, quindi anche verso me genitore e futuro anziano!
3. Per i miei figli, perché abbiano un esempio di vita che servirà loro per affrontare in modo positivo (e subito reattivo) le difficoltà che il futuro potrebbe presentare (☝🏻sappiate che capitasse loro un "intoppo" da adulti, questo potrebbe fare una grande differenza tra il reagire prontamente e l'auto-isolamento, differenza non da poco!)
4. Perché siete un educatore (genitore, maestro...) e vi piacerebbe dare nuovi stimoli ai vostri bimbi! Che barba i soliti giochi... Un parco così è più bello per tutti: con giochi nuovi, studiati per tante esigenze, con percorsi, altamente socializzante...
5. Perché siete un terapista e conoscete bene il valore aggiunto del Gioco (all'aperto poi!) coi coetanei per imparare da bambini e il valore delle autonomie in termini di autostima e sviluppo psicofisico, intellettivo ed emotivo
6. Perché siete genitori/nonni/zii/amici di un bambino con disabilità o difficoltà varie ed evitate i parchi gioco cittadini perché tanto dovete sempre stare a guardare gli altri giocare.
7. Perché siete fratelli/amici/compagni di un bambino con disabilità o difficoltà e da tempo vi piacerebbe essere liberi di giocare con lui e con altri bambini senza la presenza di un accompagnatore adulto
8. Perché siete un genitore/nonno/zio ma anche persona con disabilità e vi piacerebbe poter accompagnare vicino ai giochi i vostri bambini e goderne con loro
9. Perché siete stati un bambino con disabilità o difficoltà varie e non siete mai andati al parco giochi oppure ci siete andati ma dovevate sempre essere aiutati persino negli spostamenti da un gioco all'altro
10. Perché siete un vero Amministratore della Cosa Pubblica e sapete bene che il Parco Giochi Inclusivo (così come rendere la Città accessibile in autonomia) non è una spesa ma un Investimento: è un investimento sulle autonomie nei bambini, in fase di sviluppo psicofisico, che diventeranno adulti meno bisognosi di assistenza pubblica o per lo meno in forma diversa; un investimento per lo sviluppo della Rete alla base della Società civile della vostra Città/Paese attraverso la socializzazione.
11. Perché, anche se non vi piacciono i parchi e nemmeno i bimbi, vi interessa però un modo per avere visibilità (politica, commerciale, sociale) in un contesto dal valore altamente positivo
12. Perché ti piace essere sempre "avanti" e fa "figo" averne uno nella propria Città
13. Perché avete semplicemente un Sogno, magari quello di un Mondo Ideale e Giusto dove tutti indistintamente possiamo vivere insieme nel pieno rispetto dei Diritti di tutti

Se poi a qualcuno proprio dovesse servire ce n'è una ancora: Perché "poveri bambini disabili" hanno diritto anche loro a poter giocare. Serviva? Io credo di no  🙂
Ecco! Magari ne manca ancora qualcuna ma... Se doveste trovate una motivazione per VOI valida e se doveste decidere di impegnarvi a fare un Parco Inclusivo... fatelo BENE! Documentatevi, sentite tante persone, diverse associazioni, bambini, genitori, terapisti, osservate, provate!
Non sprecate l'Occasione, perché di questo si tratta. Io personalmente non ve lo perdonerei  😊

Tiziana Monguzzi



Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

mercoledì 21 dicembre 2016

"Il verde è di tutti" - Progettazione e realizzazione di aree verdi accessibili

Qualche brano tratto da "Il verde è di tutti" Schede tecniche per la progettazione e realizzazione di aree verdi accessibili e fruibili. A cura di Lucia Lancerin*.

Giochi per bambini, aree gioco per tutte le abilità
La progettazione di aree gioco per tutte le abilità ha come obiettivi principali il massimo divertimento possibile per i futuri utilizzatori ma anche lo sviluppo dell'autonomia e dell'integrazione sociale, aspetti che attraverso il gioco acquistano una particolare valenza.
Bambini con lievi o anche gravi disabilità motorie, sensoriali o psichiche, possono in questi spazi giocare con gli altri bambini e diventare anche protagonisti del gioco. Uno spazio ben progettato può diventare un prezioso veicolo per l'integrazione, consente ai bambini di giocare all'aperto, di poter provare la propria autonomia in un ambiente protetto, di socializzare e conoscere altri bambini ed altre famiglie, di confrontarsi e sperimentare ambienti diversi da quello familiare.
Giocare insieme nonostante la diversità è un'esperienza che arricchisce tutti i compagni di gioco. Un bambino normodotato, messo in condizione di potersi rapportare serenamente con la diversità, sarà un adulto più sensibile e pronto a cogliere le problematiche riguardanti l'handicap.
Il gioco stesso può generare integrazione tra individuo e ambiente e tra individuo e individuo, perché giocare per il bambino è "scuola di vita", approccio graduale al mondo dei grandi.
...
Pavimentazione e percorsi tra giochi sono gli aspetti a cui lo studio progettuale deve fare più attenzione. La pavimentazione dovrà essere "gattonabile", cioè percorribile a gattoni senza difficoltà. Pavimentazioni in gomma poste sotto i giochi per attutire le cadute sono ben utilizzabili a questo scopo ma anche pavimentazioni in materiale sintetico che assumono l'aspetto di una moquette e permettono questo utilizzo, facilitando l'abbandono della carrozzina.
Particolari sedute o gradini (in prossimità di scivoli o castelli) possono facilitare il trasferimento in autonomia dalla carrozzina a terra.

Quali abilità? Quali giochi?
Tutti nelle diverse fasi della vita, ed in particolare nella prima infanzia, sviluppiamo le nostre abilità attraverso le esperienze che viviamo. I bambini imparano a controllare il loro corpo gradualmente, la loro curiosità nell'esplorare cresce e li fa muovere. I movimenti non sono ancora precisi e, di prova in prova, le abilità si sviluppano e si perfezionano in modo progressivo. Per tutta la vita noi impariamo nuove strategie ottenendo variabili e nuove possibilità (e inevitabilmente impossibilità) di movimento e questa evoluzione coinvolge tutti i sensi.

Ma quali giochi potremmo proporre considerando le diverse abilità?
Se scendendo dallo scivolo il bambino non sente le "farfalline nella pancia", questo gioco che abbiamo proposto non sarà mai un bel gioco. La sfida fa parte del gioco stesso, ridurla eccessivamente svilisce il divertimento e, a seconda delle diverse abilità e delle diverse età potranno essere proposte soluzioni diverse, ma gradualmente sempre più difficili e articolate.
Il bambino che per giocare lascia la carrozzina dovrà trovare una pavimentazione adatta per potersi muovere senza farsi male; non dovrà "spendere" più tempo a spostarsi che a giocare; dovrà poter provare, con autonomia maggiore possibile, a sperimentare anche movimenti inusuali.
...
Il bambino con difficoltà sensoriali o psichiche ha la necessità di percepire con chiarezza l'organizzazione dell'area e la distribuzione delle strutture gioco con punti di riferimento colorati e percorsi di collegamento preferenziali. È bene che le aree gioco siano dotate di zone in cui i bimbi possano giocare e nascondersi in sicurezza, lontano dagli occhi dell'adulto. Queste devono comunque permettere l'accesso agli adulti al fine di assistere i bambini, anche se solo in caso di necessità.

La progettazione partecipata delle aree gioco 
La progettazione dell'area gioco per tutte le abilità potrebbe essere proposta alla città come occasione di crescita sociale, avviando un percorso di progettazione partecipata e un coinvolgimento attivo degli attori del territorio: le associazioni, i bambini, le scuole, le famiglie. Percorso che può risultare strategico per i cittadini e per la città.
...
Progettare insieme con i cittadini può facilitare l'accoglienza e la sensibilizzazione degli individui della comunità ai problemi che la disabilità può comportare. Educare alla solidarietà ed educare alla civiltà

Documento integrale qui: http://www.edscuola.it/archivio/handicap/verde.pdf


* Architetto di Bassano del Grappa, libera professionista, componente del CERPA. Dal 1986 si occupa di progettazione accessibile e partecipata, con particolare attenzione agli spazi della città e alle diverse fasi di vita (bambini, anziani, persone con difficoltà di movimento e di rapporto sociale).

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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Accessibilità e autonomia

Sapete qual è la differenza tra un gioco posato su prato e uno posato su pavimentazione liscia e pianeggiante? No, non è solamente l'accessibilità la differenza! Quando si decide di posare un gioco su prato, (magari potenzialmente accessibile a bambini con ridotta capacità motoria), si decide a priori di escludere alcuni bambini dal gioco! Quindi è inutile che decidiate di chiamarlo PARCO GIOCHI INCLUSIVO, di inclusivo non avrà nulla, ma anzi avrà il potere di escludere, lasciare fuori, tanti bambini. Un gioco posato su prato non permette a bambini che usano la carrozzina, ma anche a chi cammina con difficoltà, (con o senza l'ausilio di stampelle o deambulatore), di raggiungere il gioco. Prima di salirci, ci devo arrivare al gioco!
Un adulto può aiutare il bambino a raggiungere il gioco? Sì, può farlo, ma perché dovrebbe? Esiste un motivo valido per cui un bambino con disabilità deve essere accompagnato da un adulto mentre gli altri bambini possono giocare in autonomia? Ve la ricordate la vostra infanzia? Quanta complicità si creava giocando con altri bambini lontano dai genitori? Perché a un bambino con disabilità dovrebbe essere negata questa esperienza? Perché dobbiamo farlo sentire diverso quando è possibile regalargli un po' di autonomia? Perché? Suggeriamo un giro in carrozzina a tutti, così da testare sulla propria pelle l'accessibilità e fruibilità dei luoghi! (le strutture gioco delle immagini rappresentano semplicemente degli esempi)

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martedì 20 dicembre 2016

CIAO, COSA STAI CERCANDO? POSSIAMO AIUTARTI?

Ciao, 
benvenuto sul nostro blog. Noi siamo Claudia e Raffaella, due mamme di tre bimbi: Samuele, Cristian e Mattia. Viviamo in Romagna, (in provincia di Rimini), zona dove nel 2014 non esistevano giochi accessibili a bambini con disabilità. 

Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. 
Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, potete leggerle qui:
Ancora sulle altalene per carrozzine 19/06/2016
Altalene per disabili irraggiungibili 10/08/2014
L'altalena della discordia 28/07/2014
Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? 

Sul blog puoi trovare informazioni su tanti argomenti raggruppati per etichette tra cui:

CHI SIAMO http://parchipertutti.blogspot.it/p/chi-siamo.html
COSA FACCIAMO http://parchipertutti.blogspot.it/p/cosa-facciamo.html
DIRITTO AL GIOCO - Cliccando sul link verrai indirizzato a tutti post con etichetta "diritto al gioco" http://parchipertutti.blogspot.it/search/label/diritto%20al%20gioco
LINEE GUIDA - Stessi Giochi Stessi Sorrisi, Il verde è di tutti, e tutti gli altri post con etichetta "linee guida" http://parchipertutti.blogspot.it/search/label/linee%20guida
ACCESSIBILITÀ - caratteristiche di un'area giochi inclusivanorme e leggi accessibilità in Italia, Ghiaia, erba e terra battuta,  e tutti gli altri post con etichetta "accessibilità" http://parchipertutti.blogspot.it/search/label/accessibilit%C3%A0
Un parco giochi inclusivo nella propria città, come? -  http://parchipertutti.blogspot.it/2014/06/chiedere-di-realizzare-un-parco-giochi.html
BIBLIOGRAFIAhttp://parchipertutti.blogspot.it/2017/01/bibliografia-importanza-del-gioco.html
L'AREA GIOCHI INCLUSIVA DI RIMINI - cronistoriaimmagini parco e giochi.

Se non trovi quello che cerchi, scrivici tramite il modulo di contatto o invia una mail all'indirizzo parchipertutti@gmail.com

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
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Palermo: nuovo parco in città

È stato inaugurato domenica al Foro Italico il «Parco della Salute», il primo parco inclusivo nella città di Palermo. Notizia integrale qui: http://www.palermotoday.it/cronaca/foro-italico-parco-salute-inaugurazione-orlando.html
Uno spazio verde a due passi dal mare, lungo il Foro Italico di fronte Porta Felice, dove famiglie e bambini anche con disabilità, potranno giocare e fare parecchie attività sportive. Con l'apertura ufficiale, infatti, avvenuta ieri, del Parco della Salute, la città di Palermo si riappropria di uno spazio importante con un'attenzione specifica a tutti i giovani con disabilità. L'obiettivo è quello di promuovere il parco come un centro aggregativo dove svolgere attività ed eventi divulgativi per bambini, adulti e anziani che vivono o hanno vissuto una condizione di malattia o di fragilità. Notizia integrale qui:
https://www.superabile.it/cs/superabile/accessibilita/20161219-palermo-apre-parco-della-salute-.html
Lasciamo a voi la parola: come vi sembra questo nuovo parco? Vi sembra un luogo dove bambini in carrozzina possono giocare insieme ai loro amici?


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lunedì 19 dicembre 2016

Il parco dei diritti dei bambini

Il progetto è stato ideato dalla Fondazione nel 2007 a partire dal diritto al gioco dei bambini sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.
Immagine http://www.abcdstudio.it/project/il-parco-dei-diritti-dei-bambini/
I 7 diritti naturali dei bambini selezionati tra quelli facilmente traducibili in oggetti, nel 2008 sono stati associati, tramite estrazione, ai designers partecipanti all’iniziativa che li hanno tradotti in progetti:
Antonio Citterio: Diritto al silenzio
Matalì Crassett: Diritto agli odori
Stefano Giovannoni: Diritto al selvaggio
James Irvine: Diritto all’ozio
Gabriele Pezzini: Diritto a sporcarsi
Franco Raggi: Diritto alla strada
Tobia Repossi: Diritto all’uso delle mani
Grazie alla partnership tecnica di aziende specializzate sia nella produzione di giochi sensoriali e scientifici che nell’arredamento sono stati realizzati i prototipi dei giochi a partire dai progetti dei designers.
Immagine http://www.abcdstudio.it/project/il-parco-dei-diritti-dei-bambini/
Il 16 aprile 2008, in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, è stato inaugurato il “Percorso dei diritti dei bambini” contenente i prototipi dei giochi ed allestito nel giardino presso la Fondazione Riccardo Catella. Fino al 15 giugno 2008 tutti i bambini, insieme ai genitori, hanno potuto vedere ed esplorare i prototipi dei giochi esprimendo le loro opinioni.
Notizia integrale qui: http://www.fondazionericcardocatella.org/i-progetti-della-gente/il-parco-dei-diritti-dei-bambini/

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Riqualificazione parchi Porto Tolle

Porto Tolle, (Rovigo). Grandi e piccini insieme in uno spazio di condivisione e convivialità. Nasce con questo intento il “Parco dei nonni” che vedrà la luce a Porto Tolle. Sarà un luogo dove anziani e bimbi potranno stare insieme all’aria aperta. Il progetto si inserisce nell’ambito degli interventi di riqualificazione urbana inseriti nel PTC 16 (Porto Tolle Cantieri 2016).
L’amministrazione comunale ha investito complessivamente 200mila euro, di cui 152mila euro per i lavori di miglioramento dei parchi. Sono 9 i parchi comunali situati nelle frazioni di Pila (in via Curtarone), Boccasette (piazza San Giacomo), Polesine Camerini (in via Giulio), Ca’ Venier (in via Lione), Scardovari (viale della Repubblica e al villaggio delle Rose) e Ca’ Tiepolo, dove saranno installati dei giochi per bambini disabili al parco “Becchiati”, delle attrezzature destinate al fitness dei nonni al parco di via Michelangelo. Il parco della scuola dell’infanzia “Scarpari” sarà reso idoneo per le attività all’aria aperta dei bambini con tanto di spazi coperti.

Notizia integrale qui: http://www.lapiazzaweb.it/2016/12/nasce-parco-giochi-dei-nonni-porto-tolle/

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domenica 18 dicembre 2016

Crema, inaugurate due altalene

Due altalene per consentire ai bambini con handicap motori di godere del divertimento all’aria aperta: una al Campo di Marte e l’altra nel nuovo parchetto dell’housing sociale dei Sabbioni. Sono i primi giochi della città con tali caratteristiche.
“L’obiettivo è l’edificazione di una città capace di tutelare la fragilità e promuovere l’inclusione, aiutando a vivere in pienezza anche chi muove da punti di partenza svantaggiati. Siamo al lavoro contro le barriere, fisiche e culturali. Nel caso di specie, vogliamo che i bambini diversamente abili e normodotati possano crescere insieme, fianco a fianco”.
Notizia integrale qui: http://www.cremaonline.it/cronaca/15-12-2016_Crema,+le+prime+due+altalene+per+disabili/

Noi speriamo tanto che oltre alle altalene saranno installati altri giochi adatti a TUTTI I BAMBINI perché l'inclusione si crea quanto tutti giocano insieme con le medesime strutture

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venerdì 16 dicembre 2016

Disabili, persona con disabilità, barriere architettoniche

Disabili è un'ottima abbreviazione di "persona con disabilità", però è sostanzialmente un falso. Non esistono i disabili, esistono le persone, e alcune di queste persone, qualche volta, hanno delle disabilità. Però le persone rimangono persone, nessuno è la propria disabilità.
In questo senso, dico io, la parola "disabile" è un'abbreviazione funzionale, ma bugiarda.
È un po' il simbolo che vedo in quest'opera, le persone con disabilità non sono schiacciate dalla propria carrozzina, che è invece un ottimo mezzo di trasporto. Ma sono schiacciate dalle barriere architettoniche e sociali, dalla cecità sociale del continuare a costruire edifici senza scivoli, o con scivoli che quelli dell'acqua park hanno una pendenza minore. Tutto a norma di legge, però. O a norma di potere, che dir si voglia.

Dalla pagina facebook di Saverio Tommasi: https://www.facebook.com/SaveTommasi/



Che altro aggiungere? È un concetto così semplice e facile da capire... Eppure sono poche le persone che al giorno d'oggi, ricordiamo che siamo nell'anno 2016, riescono a comprendere quanto siano importanti le parole e quanto sia importante l'accessibilità. Le persone sono persone, alcune possono avere una disabilità temporanea o permanente ma tutti siamo prima di tutto persone. Sarà capitato o capiterà a tutti, durante il corso della propria esistenza di provare sulla propria pelle la disabilità, (che non è una parola così brutta, è semplicemente la condizione di chi ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma. Ovvero una ridotta autonomia nello svolgere le attività quotidiane e nel partecipare alla vita sociale).
Condizione che si presenta, ad esempio, quando siamo costretti all'uso di stampelle a causa di un'ingessatura a una gamba o anche semplicemente quando abbiamo bisogno di occhiali per vedere bene. Sono esempi semplici ma facili da comprendere: con le stampelle e grazie a rampe o percorsi non accidentati possiamo muoverci anche se abbiamo una gamba ingessata, altrimenti siamo costretti a stare in casa. E allora la disabilità da cosa è data? Dalla gamba ingessata o dal poter usufruire o meno di ausili e spazi adatti?
L'accessibilità è importantissima! Dovremmo avere tutti una lampadina in testa che si accende ogni volta che parcheggiamo dove non dobbiamo, (stalli riservati a persone con disabilità, rampe, piste ciclabili, marciapiedi, ...), giusto per ricordarci che anche a noi può tornar comodo la rampa per salire e scendere sul marciapiede, ad esempio quando portiamo a spasso i bambini piccoli con il passeggino.
C'è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto a livello culturale visto che la nostra è una società molto egoista, abbiamo perso la capacità di pensare alle persone che vivono nella porta a fianco...

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A tal proposito, sull'uso delle parole, cogliamo l'occasione per far presente che a noi non piace affatto l'utilizzo dei termini "fortunato" e "sfortunato" riferito rispettivamente a persone "normodotate" e persone "con disabilità".

Perché suddividere in maniera così netta gruppi di persone che in comune potrebbero non avere proprio nulla? I normodotati sono tutti uguali? I disabili sono tutti uguali? A tal proposito vi invitiamo a leggere il post ironico di Iacopo Melio nel quale descrive il disabile ideale: http://www.fanpage.it/dieci-punti-per-riconoscere-il-disabile-ideale/

Ma qual è il significato di "fortunato" e "fortuna"?

fortunato agg. Che ha fortuna, favorito dalla fortuna: è un uomo f.; è sempre stato f. nella vita; f. te!, f. lui!; puoi dirti f. che non t’è andata peggio; quando si nasce fortunati! ..., a proposito di persona a cui le cose riescono bene senza suo merito; fortunato!, fortunatissimo!

fortuna s. f. Propriamente, nome di un’antica divinità romana, personificazione della forza che guida e avvicenda i destini degli uomini, ai quali distribuisce ciecamente felicità, benessere, ricchezza, oppure infelicità e sventura.
In senso più astratto la sorte, intesa soggettivamente, in quanto cioè si mostri benigna o maligna, mandando agli uomini quanto può determinare la loro felicità o infelicità. La sorte intesa oggettivamente, come vicenda, come alterna possibilità di condizioni buone e cattive, favorevoli e avverse.
Senza altra determinazione, la sorte favorevole, o più concretamente un avvenimento felice ...

Le conclusioni traetele voi...
Noi crediamo che se ci impegniamo tutti per garantire a tutte le persone con e senza disabilità una vita dignitosa, il diritto allo studio, al gioco, allo svago, a viaggiare, al lavoro, accessibilità a tutti i luoghi pubblici e privati, ... beh forse potremmo essere considerati tutti uguali e tutti in grado di essere più o meno fortunati non a causa della disabilità ma di eventi indipendenti da questa condizione. I diritti e l'accessibilità non hanno nulla a che fare con la fortuna, (che è indipendente da ogni azione), ma sono merito di azioni svolte dagli uomini.
Per dire... visto che il "disabile" viene spesso definito "sfortunato" o "meno fortunato" è quindi impossibile che vinca il Superenalotto?


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giovedì 15 dicembre 2016

Tutti a bordo! su Paysage Topscape

Anche dicembre è arrivato, e tra pochi mesi il nostro blog e la relativa pagina facebook, festeggeranno 3 anni. Un regalo è già arrivato, forse perché si avvicina anche Natale: un bellissimo articolo sulla nostra area giochi inclusiva "Tutti a bordo!" pubblicato su Paysage Topscape, (rivista internazionale di architettura del paesaggio e disegno urbano).
Naturalmente con "nostra" intendiamo "di tutti" perché questa bellissima area giochi permette a tutti i bambini, tutti i cittadini, tutti i turisti, chiunque si trovi in zona Parco Fellini di giocare e divertirsi, magari emozionarsi con una bella scivolata sul serpente marino Tuiotù. Complimenti a Fabio Casadei, (il nostro amico designer), per il testo e le immagini di questo articolo! Siamo davvero contente di vedere il nostro amato parco su una rivista così bella e importante.
Speriamo che questo parco sia di ispirazione per altre amministrazioni virtuose come quella di Rimini che ha deciso di realizzare uno spazio inclusivo per i bambini della propria città. Non solo: ha cercato di farlo al meglio, ovvero rivolgendosi a un progettista  esperto di aree gioco e chiedendo anche l'aiuto delle associazioni di volontariato del territorio.
Sarebbe proprio bello se ogni città potesse avere un mostro marino magico in grado di regalare la possibilità di giocare a tutti i bambini, compresi quelli con disabilità. Grazie ancora una volta a tutti coloro che hanno dedicato un pochino del loro tempo e della propria esperienza alla realizzazione di questo parco. E grazie al Comune di Rimini che ha accettato una grande sfida e ha finanziato l'intero progetto.
Un progetto che ha visto impegnate tante persone per il raggiungimento di un risultato di alto livello: abbiamo vinto tutti e tutti insieme che è forse la cosa più importante: c'è qualcosa di più bello che festeggiare tutti insieme un traguardo che pochi in Italia son riusciti a tagliare? Rimini lo ha fatto: ha tagliato il traguardo dell'inclusione dei bambini al parco giochi.
Potete rivolgervi al vostro edicolante di fiducia per ordinare la rivista e dare un'occhiata ai meravigliosi giardini, (termine troppo riduttivo per descrivere la bellezza di alcuni luoghi), sparsi per il mondo. Tra i vari articoli troverete quello di Fabio Casadei sulla nuova area gioco di Rimini inaugurata in aprile.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Intervista a Raffaella Bedetti: “Siamo in ballo, balliamo”

Volete sapere perché ogni giorno rompiamo le scatole a privati, associazioni, amministrazioni e amici per la realizzazione di parchi giochi inclusivi nelle nostre città? Perché la routine quotidiana di un bambino dovrebbe comprendere momenti di gioco, il gioco è importante, il gioco è un diritto! Lo facciamo per Cristian, Mattia, Nicolò, Elena, Francesco, ... Insomma per tutti i bambini. Leggetevi questa bella intervista a Raffaellla Bedetti.
“Siamo in ballo, balliamo. E poi le mamme, alla fine, ce la fanno”. Raffaella Bedetti è la madre di Cristian, nove anni, affetto da una malattia neuromuscolare degenerativa rara, la Sma (atrofia muscolare spinale), diagnosticatagli quando aveva poco più di un anno. Raffaella, che vive a Santarcangelo di Romagna, è anche colei che insieme a Claudia Protti ha dato al vita al progetto “Parchi per tutti”, che mira a sensibilizzare amministrazioni e cittadini all’idea che le aree gioco siano accessibili a tutti, senza barriere. 
Continua a leggere qui: http://www.emiliaromagnamamma.it/2016/12/cristian-e-la-maledetta-sma-la-forza-di-mamma-raffaella-siamo-in-ballo-balliamo/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.