27 gennaio 2017

Bibliografia: "importanza del gioco" - "progettazione aree verdi e parchi gioco" - "accessibilità"

Il gioco è un'attività importantissima per i bambini, permette una crescita sana e contribuisce allo sviluppo di tante competenze utili una volta diventati adulti. Un buon parco giochi, (classico o inclusivo), deve essere realizzato previa una seria progettazione. Non ci credete? Approfondite con la lettura dei documenti e libri riportati qui sotto.
Di testi che trattano l'argomento "importanza del gioco" e "progettazione aree verdi e parchi gioco" ne esistono tanti, noi ne abbiamo letti solo alcuni ma se siete a conoscenza di documenti importanti sul diritto/importanza del gioco e sulla progettazione delle aree verdi potete segnalarcele e provvederemo ad aggiungerle a questo elenco. Grazie


GIOCO

° Amorgioco. Il bambino, la disabilità, il gioco. Autore: Carlo Riva. Illustratore: V. Facchini. Editore: Fatatrac
Riflessioni e filastrocche per raccontare la necessità del gioco per ogni bambino. È difficile incontrare il gioco nella diversità. È ancor più raro ma affascinante trovare un adulto che gioca con un bambino e riesce a superare il proprio deficit e la paura di non farcela. l libro racconta l’esperienza e le emozioni di bambini e adulti che giocano insieme: parole e immagini che aprono un nuovo orizzonte per chi la disabilità l’ha sempre vista con gli occhi della pietà, del dolore, della sofferenza. I bambini con disabilità hanno bisogno di giocare. Divertendosi possono fare esperienze concrete e comprenderne il significato, sviluppare autonomie e abilità di base, competenze sociali, motorie e cognitive, nel contesto privilegiato della conoscenza e del desiderio.

° A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere. Autori: Albertina Oliverio, Anna Oliverio Ferraris. Editore: Giunti
La vita che oggi fanno molti bambini non è adatta alle loro esigenze. Troppo sedentaria, isolata, sottoposta a ritmi frenetici. La crescita disordinata delle nostre città ha portato alla scomparsa di quegli spazi verdi in cui un tempo i bambini potevano incontrarsi e organizzare liberamente i loro giochi. I ''bambini di città'' raramente vanno a scuola da soli, scendono a giocare in cortile o per strada: più spesso restano in casa, davanti al televisore o alla play station. Ma fino a quando si può fingere che questo sia un modo sano di crescere?

° Giocate all'aria aperta. Autore: Angela J. Hanscom. Editore: Il Leone Verde
Oggi è raro vedere bambini che si rotolano giù dai pendii erbosi o si arrampicano sugli alberi per divertimento. Preoccupazioni legate alla sicurezza ci hanno indotto a eliminare giostrine e altalene. La vita dei nostri figli è sempre più “virtuale” e ruota attorno agli schermi di Tv, smartphone e computer, gli insegnanti notano una diminuzione dell’attenzione e i dottori denunciano un aumento allarmante dei disturbi emotivi e sensoriali. Come assicurare ai nostri bambini un pieno coinvolgimento di mente, corpo e tutti i sensi? In Giocate all’aria aperta! Angela Hanscom spiega perché il movimento e il gioco libero all’aperto sono vitali per lo sviluppo cognitivo e fisico dei nostri figli.

° Homo ludens. Autore: Johan Huizinga. Traduttore: C. Van Schendel. Editore: Einaudi
Apparso in lingua tedesca ad Amsterdam nel 1939 e pubblicato in Italia nel 1946, "Homo ludens" si caratterizza per un approccio spiccatamente interdisciplinare. Dall'indice: Natura e significato del gioco come fenomeno culturale; La nozione del gioco nella lingua; Gioco e gara come funzioni creatrici della cultura; Gioco e diritto; Gioco e guerra; Gioco e sapere; Gioco e poesia.

° Il gioco. L'attività ludica come apprendimento. Autore: Catherine Garvey. Editore: Armando Editore
Il gioco è uno dei fenomeni più naturali e diffusi nell'infanzia, ma il suo scopo e la sua importanza per lo sviluppo del bambino sono stati, e rimangono, fonte dì interrogativi non solo per i genitori, ma anche per gli psicologi. Catherine Garvey mette in chiaro i modi in cui il gioco aiuta il bambino a conoscere se stesso, gli altri e il mondo che lo circonda. Mettendo a confronto gli aspetti ludici e quelli di altro genere della medesima attività, l'autrice evidenzia come il gioco vada considerato più come un atteggiamento che come un particolare tipo di comportamento.

° Lasciateli giocare. Autore: Peter Gray. Editore: Einaudi
Monitorati, giudicati, pressati per fare sempre meglio, i nostri figli passano le giornate sotto vigilanza. Lasciate che sia la libertà, non la costrizione, a farne adulti equilibrati. Lasciateli giocare.
Tanto nel tempo libero - in cui ogni forma di scoperta e avventura è proibita fuori dal controllo dei genitori - quanto a scuola - dove vigono la competizione, la disciplina e la tortura dello studio al banco - per i bambini non esistono piú spazi di autonomia. Qual è il risultato? Una gioventú ansiosa e disinteressata, che percepisce la vita come una corsa a ostacoli. Ma un modello alternativo esiste. Un modello che sostiene la curiosità, la gioiosità e la capacità di socializzare, e che dà ai ragazzi l'opportunità di crescere liberamente. Mettendo in discussione molto di ciò che diamo per scontato in tema di formazione, Lasciateli giocare ci ricorda che i bambini sono esseri pensanti e pieni di risorse, non dei prigionieri. E che l'educazione non deve essere una punizione, ma un'aspirazione naturale, una gioia.


PROGETTAZIONE

° Il giardino dei segreti. Organizzare e vivere gli spazi esterni nei servizi per l'infanzia. Autore: Penny  Ritscher. Editore: Edizioni Junior
Attraverso dei piccoli episodi narrati e delle fotografie il libro mette a fuoco il senso ed il fascino della vita in giardino. Presenta un ritratto di una risorsa educativa preziosa: un (potenziale) laboratorio dell'intelligenza, un luogo di scoperte, di esplorazioni, di iniziative, di progetti, di incontri (e di scontri), di collaborazioni, di costruzioni. Propone degli accorgimenti pratici per quello che riguarda la regia educativa del giardino, parla degli elementi inerti, delle piante, degli arredi, dei materiali.

° Il parco che vorrei. Esperienze di progettazione partecipata nei comuni di Albinea, Cadelbosco Sopra e Quattro Castella. Documento PDF scaricabile qui: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/documentazione/pubblicazioni/guide/i-quaderni-di-camina/il-parco-che-vorrei

° IL VERDE È DI TUTTI. Schede tecniche per la progettazione e la realizzazione di aree verdi accessibili e fruibili. A cura di Lucia Lancerin. Documento PDF scaricabile qui: http://www.edscuola.it/archivio/handicap/verde.pdf
Il verde è di tutti è stato curato da Lucia lancerin, architetto di Bassano del Grappa, libera professionista, componente del Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell'Accessibilità, (CERPA). Dal 1986 si occupa di progettazione accessibile e partecipata, con particolare attenzione agli spazi della città e alle diverse fasi di vita (bambini, anziani, persone con difficoltà di movimento o di rapporto sociale)

° La progettazione degli spazi all'aperto per i bambini.
 Autori: Lolly Tai, Mary Haque, Gina McLellan, Erin Knight. Editore: Sistemi Editoriali
Questo è un libro dedicato ai bambini; una guida pratica per creare divertimento e conoscenza in sicurezza, all'interno di spazi gioco sostenibili. La responsabilità della progettazione degli spazi aperti per un'utenza così particolare come i piccoli grava su tutta la comunità. Il volume è un valido supporto per tutti quei professionisti che sono chiamati, da Pubbliche Amministrazioni o committenti privati, a creare aree verdi, parchi giochi, luoghi di intrattenimento, giardini per scuole e asili. Anche i genitori potranno trovare suggerimenti utili per l'organizzazione del proprio spazio verde privato. Leggendo il testo si impara a ideare spazi in cui i bambini possano amare la natura vivendola in prima persona, muovendosi in essa, emozionandosi. I luoghi citati sono aree gioco verdi, spesso con specchi d'acqua, ma anche boschi con alberi per arrampicarsi, fattorie ed orti a misura di bimbo, spazi per fare sport o correre in bicicletta ecc., considerati con un'ottica derivante da una concezione del progetto sostenibile, cioè con attenzione alla conservazione delle risorse e alla manutenzione ridotta. Sono illustrati esempi pratici e casi studio esteri e italiani.

° Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale. Documento PDF scaricabile qui: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1311244354128_plugin-LINEE_GUIDA_PER_IL_SUPERAMENTO_DELLE_BARRIERE_ARCHITETTONICHE.pdf
Queste Linee Guida sono rivolte a tutti coloro, architetti e ingegneri in primo luogo, funzionari di amministrazioni pubbliche o liberi professionisti, che nel corso della propria attività si trovano ad affrontare, seppur con ruoli diversi (responsabili del procedimento, soggetti finanziatori, progettisti, direttori dei lavori, collaudatori), il tema dell’accessibilità nell’ambito dei luoghi di interesse culturale. 

° Linee guida per la progettazione delle aree verdi pubbliche. Documento PDF scaricabile qui: http://edilizia.comune.parma.it/fileUpload/Cms/files/sw4ARedQPk_319.pdf 
La progettazione di un parco è un’espressione creativa che si avvale di strumenti tecnici di analisi e di conoscenza della materia urbanistica, vegetale, strutturale, sociale. Oggi progettare parchi e giardini per la città è un mestiere difficile in quanto la mutazione rapidissima dei contenuti di un’area urbana, in ogni suo aspetto, rende estremamente complicato visualizzare la vita di un parco nel tempo. Le linee guida presentate in questo documento si pongono l’obiettivo di fornire un quadro generale, seppur indicativo, delle esigenze rile

° Linee guida Stessi Giochi Stessi Sorrisi. Come costruire un parco giochi per tutti, anche per bambini con disabilità. Documento PDF scaricabile qui: http://www.youblisher.com/p/216768-Linee-Guida-SGSS/
Le linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” definiscono quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione nella progettazione e nella realizzazione di parchi giochi inclusivi da installare in aree pubbliche o aperte al pubblico. Si applicano nel territorio del Comune di Jesolo quando si debba realizzare un nuovo parco giochi, o quando si debba provvedere alla ristrutturazione o all’arricchimento di un parco giochi già esistente. Le linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” affrontano aspetti relativi all’inclusione di bambini e bambine che utilizzano la sedia a ruote o altri ausili per la mobilità. Attualmente non si occupano di altre tipologie di disabilità, ma non è escluso che in futuro vi possa essere una evoluzione in tal senso. L’accessibilità di un gioco non è un dato assoluto, ma deve essere rapportata al grado di abilità del bambino che sta utilizzando quel gioco. Questa personale abilità sarà probabilmente diversa da quella di altri bambini che pur si trovino nelle medesime condizioni fisiche. Pertanto il medesimo gioco potrà offrire differenti opportunità di utilizzo, che varieranno in funzione delle differenti abilità.

° Parchi urbani e campi gioco. Progettazione, sicurezza, gestione e animazione del verde pubblico. A cura di Giorgio Conti. Editore: Maggioli Editore. Questo testo non è più reperibile nelle librerie ma è possibile trovarlo in alcune biblioteche pubbliche o private.
Il volume è il risultato di una ricerca che è stata promossa inizialmente dal Dipartimento di Urbanistica dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ma si è ben presto collegata con altri Enti, Istituti italiani e stranieri e con singoli studiosi i quali, sia pure da angolazioni diverse, si occupano, spesso con incomprensioni e/o con scarsi mezzi, delle problematiche relative ai parchi urbani ed ai campi gioco. Esso ha tratto i suoi auspici da un Convegno Nazionale promosso dal Comune di Rimini, particolarmente sensibile ai tempi ambientali ed alla progettazione/gestione del verde pubblico, e patrocinato dal CIGI, (Comitato italiano per il gioco infantile).

° Piccoli spazi urbani: indicazioni per aree gioco di qualità. Autore: Carolina Simon. Editore: Maggioli Editore.
Perché un'area gioco per bambini non può essere nello stesso tempo un piccolo spazio urbano, in grado di attrarre anche altre persone oltre ai bambini e ai loro accompagnatori? Non è uno spreco trascurare questa possibilità? In particolare nelle aree urbane più dense e, spesso, prive di qualità; prive, cioè, di una leggibile organizzazione urbana e di un qualsiasi "luogo" che costituisca un riferimento, riconoscibile e identitario, per la collettività che le abita. Perché non pensare ad uno spazio che - oltre che per i bambini e i genitori o gli accompagnatori - possa essere pensato, progettato e, quindi, realizzato e, soprattutto, vissuto come un luogo di incontro e di sosta, anche per le altre persone del quartiere? Una pausa nella passeggiata di una persona anziana, che oltre a provar piacere, molto probabilmente, nel vedere i bambini giocare, le consenta di "spezzare" un percorso che, diversamente, sarebbe troppo lungo o faticoso. Uno spazio per incontrarsi, un "luogo" in cui darsi appuntamento, uno spazio per sostare a leggere un libro, staccandosi per un attimo da un ambiente urbano spesso non solo anonimo ma sgradevole e "disorientante".


ACCESSIBILITÀ

° Barriere percettive e progettazione inclusiva. Accessibilità ambientale per persone con difficoltà visive. Autore: Lucia Baracco. Editore: Erickson
Per riconoscere e abbattere le cosiddette «barriere percettive» non basta applicare alla lettera i regolamenti tecnici, come per la maggior parte delle barriere architettoniche, ma bisogna aver compreso davvero il problema sapendosi mettere dalla parte di chi affronta l'ambiente costruito in situazione di minorazione visiva. L'autrice, architetto e ipovedente, si rivolge a progettisti e tecnici, studenti universitari e aziende che si occupano di servizi pubblici, descrivendo minuziosamente le difficoltà, spesso vere trappole, che incontrano le persone che vedono poco muovendosi nell'ambiente urbano, salendo scale, attraversando strade, spostandosi in grandi spazi come stazioni o aeroporti, usando i mezzi di trasporto, cercando informazioni e altro. Il volume è strutturato in cinque capitoli: il primo introduce al tema dell'ipovisione e alle sue implicazioni in termini fisici, sociali e psicologici; il secondo tratta il concetto di "barriera percettiva" in rapporto al più ampio tema dell'accessibilità; il terzo e il quarto trattano le principali criticità che la persona con difficoltà visive può incontrare muovendosi e fruendo di qualunque spazio; il quinto, infine, approfondisce i precedenti temi applicati all'ambito del trasporto pubblico. Centinaia di fotografie illustrano con esempi, sia positivi che negativi, varie situazioni problematiche spiegando le difficoltà degli utenti ma anche l'enorme gamma di possibili soluzioni...

° IL VERDE È DI TUTTI. Schede tecniche per la progettazione e la realizzazione di aree verdi accessibili e fruibili. A cura di Lucia Lancerin. Documento PDF scaricabile qui: http://www.edscuola.it/archivio/handicap/verde.pdf
Il verde è di tutti è stato curato da Lucia lancerin, architetto di Bassano del Grappa, libera professionista, componente del Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell'Accessibilità, (CERPA). Dal 1986 si occupa di progettazione accessibile e partecipata, con particolare attenzione agli spazi della città e alle diverse fasi di vita (bambini, anziani, persone con difficoltà di movimento o di rapporto sociale)

° Per una città sostenibile a misura di tutti. Dal piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) al piano della mobilità pedonale (Pediplan). Autori: Murielle Drouille Scarpa, Aldo Scarpa. Editore: Alinea
Il manuale restituisce un quadro esaustivo delle principali questioni relative alle barriere architettoniche, alla sicurezza ed al comfort urbano. Il metodo seguito per elaborare un piano di eliminazione delle barriere architettoniche o un piano della mobilità pedonale, si ispira ai progetti europei, ed è applicabile a qualsiasi piano territoriale. A partire da un approccio basato sulla partecipazione e la concertazione, sono stati elaborati strumenti di rilevazione/valutazione dell'accessibilità, e della sicurezza negli edifici e negli spazi pubblici.


BAMBINI E VITA IN CITTÀ

° A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere. Autori: Albertina Oliverio, Anna Oliverio Ferraris. Editore: Giunti
La vita che oggi fanno molti bambini non è adatta alle loro esigenze. Troppo sedentaria, isolata, sottoposta a ritmi frenetici. La crescita disordinata delle nostre città ha portato alla scomparsa di quegli spazi verdi in cui un tempo i bambini potevano incontrarsi e organizzare liberamente i loro giochi. I ''bambini di città'' raramente vanno a scuola da soli, scendono a giocare in cortile o per strada: più spesso restano in casa, davanti al televisore o alla play station. Ma fino a quando si può fingere che questo sia un modo sano di crescere?

° Giocate all'aria aperta. Autore: Angela J. Hanscom. Editore: Il Leone Verde
Oggi è raro vedere bambini che si rotolano giù dai pendii erbosi o si arrampicano sugli alberi per divertimento. Preoccupazioni legate alla sicurezza ci hanno indotto a eliminare giostrine e altalene. La vita dei nostri figli è sempre più “virtuale” e ruota attorno agli schermi di Tv, smartphone e computer, gli insegnanti notano una diminuzione dell’attenzione e i dottori denunciano un aumento allarmante dei disturbi emotivi e sensoriali. Come assicurare ai nostri bambini un pieno coinvolgimento di mente, corpo e tutti i sensi? In Giocate all’aria aperta! Angela Hanscom spiega perché il movimento e il gioco libero all’aperto sono vitali per lo sviluppo cognitivo e fisico dei nostri figli.

° Il bambino e la città. Autore: Claudio Stroppa. Editore: Franco Angeli
La vita in città è spesso "conflittualità". La campagna ha assunto un significato "simbolico" e per questo un ritorno ad essa è un "segno": anche chi ci vive desidera i vantaggi della città. Eppure i bambini cercano la campagna in citta: parchi, giardini, orti urbani, dove sia possibile giocare con i propri simili. la casa significa spesso solitudine e la televisione non è una brava baby-sitter.

° La città dei bambini. Un modo nuovo di pensare la città. Autore: Francesco Tonucci. Editore: Laterza.
La città, nata come luogo di incontro e di scambio, negli ultimi decenni ha scelto come suo referente e parametro il cittadino forte: maschio, adulto e lavoratore, diventando ostile per le categorie deboli degli anziani, degli handicappati, dei poveri e dei bambini. L'automobile, giocattolo preferito di quel cittadino privilegiato è diventata la vera padrona delle città compromettendone la salute, l'estetica e la mobilità. Il libro propone una nuova filosofia di governo delle città assumendo i bambini e le bambine come parametri nella convinzione che una città sensibile alle esigenze dei bambini sarà una città migliore per tutti. Il libro riprende le parti della Convenzione dei diritti dell'Infanzia del 1989 che riconoscono la piena cittadinanza dei bambini e propone due linee principali di attività: la partecipazione dei bambini al governo della città e la restituzione ai bambini di una adeguata autonomia che permetta loro di incontrare gli amici e giocare liberamente.

° L'ultimo bambino nei boschi. Come riavvicinare i nostri figli alla natura. Autore: Richard Louv. Editore: Rizzoli.
I bambini passano sempre più tempo chiusi in casa o in classe e sempre meno all'aria aperta. Sta crescendo una generazione per la quale la natura non è più l'"ambiente naturale", ma qualcosa di esotico ed estraneo, spesso vissuto come pericoloso. In questo libro si definisce il "disturbo da deficit di natura" ma anche i metodi per aiutare genitori e figli a stabilire un contatto diretto con la natura, formidabile strumento per sconfiggere altri disturbi e malattie dell'infanzia e dell'adolescenza, dall'obesità al deficit di attenzione alla depressione, e favorire il pensiero critico, la capacità di risolvere i problemi e la creatività.

° Se i bambini dicono: adesso basta! Autore: Francesco Tonucci. Editore: Laterza.
In "Se i bambini dicono: adesso basta!, seguito e aggiornamento di "La città dei bambini", l'autore invece di raccontare le varie esperienze delle diverse città, preferisce dare direttamente la parola ai più piccoli. Prendendo quindi spunto da 26 frasi, proposte o proteste di bambini, in ogni capitolo risponde a due domande: Perché un bambino dice questo? Cosa si potrebbe fare ascoltandolo? Ne nasce un'ampia analisi della condizione infantile di oggi e un vasto repertorio delle iniziative, delle attività e delle esperienze realizzate dalle città in questi anni.


N.B.: Sul sito CERPA Italia Onlus sono presenti molti documenti sull'accessibilità e sulla progettazione di spazi adatti a tutti: architettura e urbanistica e manuali tecnici.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

Nessun commento:

Posta un commento

Moderazione attiva, il vostro commento sarà pubblicato dopo l'approvazione. NO SPAM! parchipertutti@gmail.com