Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

lunedì 13 marzo 2017

Lamezia Terme, raccolta fondi per altalena

Lamezia Terme (Catanzaro) – Max Cavallari de I Fichi d’India a Lamezia Terme si esibirà nel suo spettacolo teatrale "Da soli Mai"; l’iniziativa sarà finalizzata all’acquisto di un’altalena per persone con disabilità, da installare in uno dei parchi cittadini. Un progetto inclusivo da grande città e per una grande città quale è Lamezia – dichiarano gli organizzatori.
“Abbiamo l’ambizione di realizzare in città il primo parco giochi inclusivo. Sappiamo che si tratta di un processo molto lungo e per questo inizieremo con l’installazione di una prima altalena per soggetti diversamente abili”. La manifestazione, dedicata all’inclusione sociale dei diversamente abili, sarà presentata alle ore 11.30 di mercoledì 15 Marzo nella sala Napolitano.
Notizia integrale qui: http://www.lameziaoggi.it/lamezia-terme/2017/03/12/lamezia-serata-beneficenza-con-max-cavallari-al-grandinetti/

Come accade spesso la parola "inclusione" viene affiancata ad "altalena per disabili". Nulla di più sbagliato! La promessa della realizzazione di un vero e proprio parco giochi inclusivo? Noi ci speriamo, ci speriamo veramente, ma fino ad oggi è successo solamente nel 1% dei cari che chi è partito con un'altalena ha portato avanti l'impegno di acquistare altri giochi per realizzare una piccola area giochi inclusiva. Perché partire da un gioco riservato a una piccola minoranza di bambini con disabilità? Non sarebbe forse meglio partire dall'accessibilità del parco, ad esempio, visto che nella maggior parte dei casi i parchi gioco classici presentano un fondo di ghiaia, erba o terra battuta? La realizzazione dei vialetti di accesso ai giochi è un elemento importantissimo e forse si sarebbe potuto iniziare da lì... Si potrebbe acquistare un gioco utilizzabile da tutti, per cominciare, non da un'altalena sulla quale potranno salire solo bambini che usano la carrozzina.
Noi continuiamo a dissociarci da queste iniziative e a spiegare che inclusione è giocare insieme nel medesimo luogo e con le medesime attrezzature. Quando è necessario è anche possibile aggiungere questo tipo di altalena in un parco giochi inclusivo ma non dimentichiamoci che è un gioco esclusivo, che è pericoloso, (molto), e che non crea alcuna inclusione visto che i bambini normodotati non lo possono utilizzare.
Aggiungiamo anche che ci piacerebbe che gli Enti Certificatori si esprimessero pubblicamente dichiarando se questo gioco è adatto a parchi pubblici oppure è troppo pericoloso per essere installato in luoghi privi di sorveglianza!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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