11 maggio 2017

Un'altalena rende inclusivo un parco?

San Piero a Sieve (Firenze).  Nuovo look all’insegna dell’accessibilità per i giardini pubblici in via Don Minzoni a San Piero a Sieve. Il sindaco Federico Ignesti ha tagliato il nastro al primo parco giochi inclusivo del Mugello, un progetto di rinnovamento del giardino che ha permesso di acquistare una casetta, uno scivolo, un gioco con le corde, quello della campana, uno per disabili e un’altalena che consentirà ai bambini di divertirsi insieme indipendentemente dalle loro capacità motorie.
Notizia integrale qui: http://www.ilfilo.net/inaugurato-il-primo-parco-giochi-inclusivo-del-mugello-a-san-piero/
Immagini Il Filo Idee e Notizie dal Mugello
Quello che ci piacerebbe fosse compreso da tutte le persone è il concetto di inclusione e parco giochi inclusivo. Inclusivo significa per tutti. Includere significa accogliere, aggiungere, inserire, chiudere dentro: mettere tutte le persone all’interno dello stesso cerchio/gruppo. Inserire un'altalena per carrozzine accanto a giochi classici non accessibili e fruibili a bambini con disabilità, (perché dotati di scale, corde di arrampicata, ingressi troppo stretti o privi di vialetti che permettono di raggiungere il gioco stesso), non significa affatto realizzare un parco inclusivo perché il risultato sarà:
- gruppo di bambini "normodotati" che gioca sulle strutture classiche
- bambino con disabilità che gioca da solo sull'altalena a lui riservata, (ricordiamo che non può essere utilizzata da tutti ma solamente da utenti in carrozzina).
Questa si chiama integrazione e oggi, per fortuna, in ogni ambito sociale si aspira invece all'inclusione. Come se un bambino con disabilità fosse accettato a scuola ma inserito in una classe speciale e non insieme a bambini normodotati. Integrazione, non inclusione.
Ecco, ci piacerebbe che le parole utilizzare, "parco inclusivo" venissero associate a veri parchi gioco inclusivi ovvero luoghi dove sono installati giochi il più possibile accessibili fruibili a tutti i bambini. Non tutti i giochi devono essere accessibili, è assolutamente corretto inserire giochi come reti di arrampicata che non sono fruibili a bambini in carrozzina o strutture dotate di scale ma con l'accortezza di inserire un numero sufficiente di attività fruibili a tutti. Decidiamo di installare l'altalena? Sarà facile prevedere un seggiolino classico e uno con schienale e/o imbragatura. Scegliamo i giochi a molla? Uno classico e uno con protezioni laterali e schienale. Scegliamo una casetta? Possiamo optare per un modello con ingresso sufficientemente largo da permettere l'accesso anche alle carrozzine, ...
Sicuramente alcuni dei giochi potranno non essere accessibili a tutti ma la proporzione non può essere 1 gioco accessibile a utenti in carrozzina e 4/5 fruibili solo a chi non ha alcun tipo di disabilità. Noi non smetteremo mai di chiarire questo concetto! La sola altalena per utenti in carrozzina, (e i bambini con disabilità motoria che non usano la carrozzina?), non può rendere inclusivo un parco!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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